Best practice in sanità: delegazione Agenas in visita a Trento
L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali in visita in Trentino per analizzare l’organizzazione delle cure domiciliari e palliative
La rete dell’assistenza domiciliare e cure palliative dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino si conferma un modello di riferimento a livello nazionale. Una delegazione di Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) è in questi giorni a Trento per studiare da vicino l’organizzazione, l'integrazione e il funzionamento del modello il modello di assistenza domiciliare e le reti di cure palliative. Ad accompagnare la delegazione dell’Agenzia nazionale nella visita ai servizi sono stati il direttore generale di Asuit Antonio Ferro e il direttore del Dipartimento cure primarie Gino Gobber.
Data di pubblicazione: 29/08/2026
Durante gli incontri con gli operatori, la delegazione di Agenas ha approfondito le peculiarità dell’integrazione tra l'assistenza domiciliare, le strutture di hospice, l'ambito ospedaliero e la sinergia con i servizi sociali delle Comunità di valle e degli enti del terzo settore, evidenziando come la continuità assistenziale garantita dal modello trentino rappresenti una best practice replicabile per il rafforzamento dell'assistenza territoriale a livello nazionale.
«La visita di Agenas rappresenta un importante riconoscimento al lavoro svolto in questi anni dalle nostre strutture e dai nostri operatori. Nel modello trentino l’assistenza domiciliare e le cure palliative non sono solo una risposta clinica, ma una presa in carico globale della persona e della sua famiglia, garantita da un servizio capillare su tutto il territorio trentino». – ha evidenziato il direttore generale Ferro a margine della riunione.
Antonio Fortino, responsabile della delegazione dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ha affermato: «Agenas ha avviato un ciclo di visite in diverse Regioni finalizzato a rilevare le trasformazioni e a potenziare l’innovazione dell'assistenza a domicilio. Nell'organizzazione dell’Azienda sanitaria trentina Agenas ha apprezzato l'approccio sistematico, l'attenzione ai territori geograficamente disagiati, la centralità della formazione e la sinergia con l'università a sostegno del cambiamento».
Dal canto suo Gino Gobber, ha sottolineato: «L'attenzione di Agenas al nostro modello conferma la validità di una rete integrata che mette al centro i bisogni del paziente in ogni fase di malattia, integrando assistenza ospedaliera, domiciliare e strutture dedicate con il lavoro dei medici di famiglia e di tutta la comunità. Un’attività che può contare sul contributo di 16 medici palliativisti dell’adulto, 3 palliativisti pediatrici, 269 infermieri di cui 21 infermieri di famiglia e comunità, 12 medici di cure primarie oltre a medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Nel 2025 sono stati registrati oltre 17.500 piani di cura con 312.354 accessi complessivi degli operatori dell’assistenza domiciliare; nello stesso periodo sono stati assistiti dalle reti di cure palliative 2.453 persone (adulti e pediatrici) con 112.467 accessi a domicilio».
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Ultimo aggiornamento: 07/09/2026 - 16:20
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