Una giornata solenne, di quelle che segnano una pietra miliare in un percorso intrapreso, sei anni fa, dall’Ateneo e dal territorio. Si è tenuta questo pomeriggio, a Palazzo Prodi, la consegna dei diplomi ai primi laureati e alle prime laureate del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia dell’Università di Trento. Un traguardo per 28 giovani che rappresentano la prima generazione di professioniste e professionisti che si sono formati a Trento. La giornata è stata occasione per ripercorrere, anche con un video, la genesi del corso interateneo tra l’Università di Trento e quella di Verona e per riflettere sulle prospettive di sviluppo. Alla cerimonia erano presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il vicepresidente e assessore all'università e ricerca Achille Spinelli e l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina. Il presidente Fugatti nel suo saluto ha sottolineato: "Oggi celebriamo un traguardo storico che abbiamo fortemente voluto e pianificato fin dalla scorsa legislatura: vedere proclamati i primi laureati in Medicina a Trento dimostra che la scommessa nata nel 2020 è diventata realtà. Questo momento non è un punto di arrivo, ma una tappa fondamentale di una strategia complessiva. Dopo l’avvio della Scuola di Medicina e la nascita dell’Azienda sanitaria universitaria integrata, lo scorso autunno si è consolidata la rete formativa con l’accreditamento di ulteriori scuole di specializzazione, arrivando a cinque percorsi attivi sul territorio. È la dimostrazione che il Trentino sa offrire una continuità d’eccellenza, unendo didattica, ricerca e assistenza. La nostra priorità resta quella di rendere il sistema sanitario trentino sempre più attrattivo per i giovani professionisti, offrendo un ambiente di lavoro qualificante e stimolante anche nei nostri ospedali di valle. Un percorso che troverà il suo definitivo compimento con il Nuovo polo universitario e ospedaliero a Trento sud, affidato al commissario Antonio Tita. Stiamo costruendo la sanità del futuro, radicata nel territorio e capace di garantire risposte di alto livello ai nostri cittadini".