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Domani è la giornata mondiale per la prevenzione del suicidio

A sottolineare l’importanza di questa giornata è Antonio Lasalvia, direttore del Dipartimento di salute mentale di Asuit: «L’attenzione e il focus della prevenzione, quest’anno rivolti al mondo della scuola e ai più giovani, sono di fondamentale rilevanza, soprattutto se si considera che oggi il suicidio, nel mondo occidentale, rappresenta la seconda causa di morte tra gli adolescenti. Giornate come questa sono preziose perché aiutano a togliere il velo di silenzio su un tema estremamente delicato e complesso. Il suicidio è infatti un evento multi-determinato che, per essere contrastato in modo efficace, richiede certamente l’intervento e la risposta del sistema sanitario, ma deve necessariamente vedere coinvolti anche il mondo della scuola, i servizi sociali e l’intera comunità, con l’obiettivo di agire tempestivamente sui fattori di rischio. Parliamo di un’azione sinergica e corale tra tanti attori diversi, una rete che vuole portare il tema della prevenzione nei luoghi della vita quotidiana, perché una cultura dell’aiuto si costruisce quando la salute mentale può essere incontrata in contesti diversi e accessibili a tutta la comunità».

Per questo, anche nel 2026, Invito alla Vita ha coinvolto numerosi partner sul territorio provinciale: comuni, comunità di valle, istituti scolastici, associazioni, ordini professionali e realtà culturali e giovanili. Una rete che contribuisce alla diffusione dei materiali e alla realizzazione delle iniziative, mettendo a disposizione spazi, competenze e occasioni di incontro.

In linea con il tema della campagna internazionale 2024-2026, - «Cambiare la narrazione sul suicidio» (Changing the narrative on suicide), il 2026 vede al centro delle iniziative in Trentino un nuovo e fondamentale strumento nato dall'ascolto diretto dei più giovani: l'opuscolo «E se succedesse a te?». Il libretto, ideato e scritto dagli studenti della 4° classe A Les dell'Istituto Martino Martini con la guida della psicoterapeuta del progetto Martina Segatta, è stato scritto per i loro coetanei e affronta con il linguaggio dei ragazzi temi complessi come disagio giovanile, solitudine, salute mentale e suicidio.

Wilma Di Napoli, psichiatra Asuit e referente scientifica del progetto «Invito alla vita» mette in risalto l'importanza di intervenire precocemente: «La prevenzione inizia molto prima del rischio evidente, quando costruiamo contesti in cui le persone possano parlare della propria sofferenza trovando ascolto. Per questo è importante coinvolgere i giovani e utilizzare strumenti che parlino il loro linguaggio. Cambiare la narrazione significa anche superare l’idea che il suicidio sia un tema di cui non si può parlare: parlarne in modo corretto, responsabile e rispettoso può favorire consapevolezza e accesso all’aiuto».

L’opuscolo «E se succedesse a te?» non è un testo scritto da degli adulti per i giovani ma un percorso di confronto aperto sulle fragilità, come evidenzia Martina Segatta: «Se vogliamo cambiare il modo di parlare di suicidio, dobbiamo avere il coraggio di ascoltare come ne parlano i ragazzi. Con gli studenti abbiamo cercato di costruire uno spazio in cui fosse possibile fare domande, esprimere dubbi e parlare anche delle proprie fragilità senza sentirsi giudicati. L’opuscolo nasce da questo confronto. Non vuole dare risposte semplici a un tema complesso, ma trasmettere un messaggio fondamentale: quando il dolore diventa troppo grande, non è necessario affrontarlo da soli. Chiedere aiuto è il primo passo e soprattutto è un diritto».

L'opuscolo sarà diffuso da domani, 10 settembre e sarà scaricabile collegandosi al sito dell’associazione Ama (www.automutuoaiuto.it ), inoltre grazie alla collaborazione con l’Ordine dei farmacisti della provincia di Trento, nelle farmacie del territorio sarà presente un poster con il qrcode per il download dove prosegue anche la distribuzione dell'opuscolo per adulti «Non ce la faccio più».

Le principali iniziative in programma in Trentino

10 settembre – illuminazione di giallo e arancione (colori simbolo della giornata) della sede dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino e diversi monumenti ed edifici istituzionali del Trentino. Tra questi: la fontana del Nettuno a Trento, la fontana di Piazza Rosmini a Rovereto, il teatro e il municipio di Pergine Valsugana, la sede della Comunità Valsugana e Tesino a Borgo Valsugana, i municipi di Cles, Tesero e Ville d’Anaunia (Tassullo) e la chiesa di San Valentino a Malé frazione Bolentina Montes.

11 settembre (Poplar Trento, ore 16) – Workshop creativo «Wear Hope – Indossa un messaggio di speranza» a cura delle associazioni Glow e Ama, dove i partecipanti potranno stampare frasi di consapevolezza su t-shirt.

13 settembre (piazza Pasi, Trento, ore 15-19) – «Il salvadanaio del benessere» a cura di Telefono amico Italia per condividere risorse e pensieri positivi.

28 ottobre (Rovereto) – Incontro pubblico aperto alla cittadinanza focalizzato sul rischio suicidario nei giovani e sul ruolo della comunità scolastica.

Novembre (Festival delle professioni, Castello del Buonconsiglio) – Serata tematica sul suicidio nel mondo del lavoro, in collaborazione con il Tavolo provinciale dei giovani professionisti GiPro.

Inoltre Il progetto provinciale «Invito alla vita» offre tutto l'anno supporto, formazione e ascolto. Invito alla vita affianca alle attività di sensibilizzazione e formazione una linea telefonica di ascolto gratuita e anonima (800 061 650), la possibilità di svolgere colloqui e consulenze per le persone che, a vario titolo, si trovano a contatto con il tema del suicidio e uno spazio specifico di gruppo di auto mutuo aiuto per l’elaborazione del lutto per suicidio.

Info: Invito alla vita – associazione Ama Auto mutuo aiuto odv tel. 0461 239640

email: invitoallavita@automutuoaiuto.it; www.automutuoaiuto.it

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Ultimo aggiornamento: 10/09/2026 - 18:20