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Precisazioni in merito all’attività intramoenia di Asuit

L'attività erogata in regime di libera professione intramuraria è pienamente conforme ai limiti e ai vincoli previsti dalla normativa vigente. Come certificato dalla stessa Commissione paritetica aziendale, a livello globale l’attività resa in libera professione rappresenta appena il 5,05% del totale delle prestazioni complessivamente erogate da Asuit e specificatamente, a fronte di 2.412.523 prestazioni erogate in regime istituzionale, sono state 128.404 quelle effettuate in libera professione.

A titolo semplificativo le prestazioni in regime istituzionale effettuate dall’Unità operativa di cardiologia dell’ospedale di Trento sono state 35.998 a fronte di 15.748 in libera professione, nella stessa struttura le prestazioni dell’Unità operativa di chirurgia generale sono state 1.513 in istituzionale e 757 quelle in libera professione. Per quanto riguarda Rovereto l’Unità operativa di cardiologia ha effettuato 25.921 prestazioni in regime istituzionale e 8.318 in libera professione, l’Unità operativa di ostetricia e ginecologia di Rovereto ha effettuato 18.265 prestazioni in regime istituzionale e 5.882 in libera professione sono state; infine le prestazioni dell’Unità operativa di urologia in regime istituzionale sono state 5.356 e quelle in libera professione 2.633.

Nessuna unità operativa aziendale presenta un rapporto complessivo tra attività libero professionale e istituzionale pari o superiore al tetto del 50% delle prestazioni erogate. I parametri di monitoraggio ministeriali sul rispetto dei volumi calcolano il rapporto sull'intera attività istituzionale – che comprende prime visite, visite di controllo, esami diagnostici e follow-up – e non sulle singole tipologie di prestazione (ad esempio considerare solo le prime visite). I dati inseriti all'interno dei report, che indicano percentuali superiori al 50% per alcune specifiche specialità (quali cardiologia, chirurgia generale, ostetricia e ginecologia, urologia), si riferiscono esclusivamente al sottoinsieme delle "prime visite". Se si considera quindi l'attività nella sua totalità, l'equilibrio e la preminenza dell'attività pubblica e istituzionale rimangono assoluti e ampiamente garantiti.

Le percentuali registrate sul segmento delle prime visite a pagamento rispondono spesso a una precisa e legittima richiesta dell'utenza. È infatti un diritto del cittadino poter scegliere di effettuare una visita in libera professione intramoenia per la sua preferenza di affidarsi a un determinato medico specialista o per garantire la continuità terapeutica con un professionista che già conosce la sua storia clinica. L’attività intramoenia garantisce la trasparenza di questo percorso all'interno delle strutture pubbliche, assicurando al contempo che una parte dei proventi vada a coprire i costi aziendali.

Asuit ribadisce il massimo impegno nel presidio e nel costante miglioramento dei tempi d'attesa istituzionali. Tra le azioni già messe in campo nel corso del 2024 e consolidate nel 2025, si ricorda l'istituzione del Cup Manager, figura che tra i suoi compiti ha l’obiettivo di intercettare le richieste non soddisfatte nei tempi previsti dalle priorità cliniche e di riallocarle, se necessario e senza costi aggiuntivi per il cittadino, anche all'interno delle agende della libera professione o delle strutture accreditate.

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Ultimo aggiornamento: 21/05/2026 - 16:11