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“Le segnalazioni che avete portato alla nostra attenzione sono state vagliate e esaminate. Non vuol dire che sono tutte completamente condivise, ma che il nostro obiettivo è comune: affrontare le criticità per accompagnare al meglio il complesso percorso di trasformazione digitale che interessa la sanità trentina. Gli impegni assunti danno quindi conto di questa direzione”, ha affermato in apertura Fugatti che ha incontrato i sindacati nella sede della Provincia assieme al direttore generale Raffaele De Col, al dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio e al direttore generale Asuit Antonio Ferro.

Sistemi informativi, monitoraggio e supporto tecnico
Il direttore generale di Asuit, Antonio Ferro, affiancato da Ziglio, ha illustrato le origini e il contesto del processo di trasformazione digitale che interessa il sistema sanitario trentino, inserito in un’evoluzione più ampia a livello nazionale e nel quadro delle normative nazionali ed europee.
Tra le azioni già avviate, da parte di Asuit è stata richiamato un potenziamento del registro dei fermi di sistema, strumento per monitorare i disservizi e analizzarne l’impatto. Un elemento importante anche a tutela dei professionisti, perché deve essere possibile documentare quando un operatore si è trovato a lavorare in condizioni diverse da quelle ordinarie.
Il percorso prevede inoltre il rafforzamento del supporto informatico direttamente nei presidi ospedalieri e l’attivazione di un tavolo tecnico con Provincia e sindacati, per favorire il confronto sulle criticità e accompagnare l’evoluzione dei sistemi digitali. L’obiettivo è migliorare la gestione dei problemi informatici, ridurre i rischi per l’attività assistenziale e garantire maggiore continuità ai servizi.

Sicurezza degli operatori, vigilanza e presidi
Sul fronte della sicurezza, Asuit ha riepilogato il potenziamento dei servizi di vigilanza e portierato, anche in collaborazione con le forze dell’ordine. Al pronto soccorso dell’ospedale di Trento è presente un agente del posto di polizia in orario diurno, con l’obiettivo di estendere il servizio anche alla notte. Sono inoltre attivi due operatori di sorveglianza 24 ore su 24, un addetto alla ronda dalle 6 alle 22, disponibile anche per interventi ai piani in caso di necessità, un operatore presente dalle 16 alle 24 nell’area pediatrica e un vigilante armato a presidio degli accessi all’ospedale, operativo 24 ore su 24. Al pronto soccorso di Rovereto sono attivi un operatore di sorveglianza H24 e un vigilante armato.
Per quanto riguarda i Servizi per le dipendenze (SerD), a Trento sono presenti due operatori di vigilanza durante gli orari di apertura della struttura, mentre a Rovereto il servizio è garantito da un operatore dal lunedì al venerdì, dalle 7.15 alle 15. Accanto al rafforzamento dei presidi, l’Azienda ha richiamato le altre misure adottate per prevenire il rischio di aggressioni.

Relazioni sindacali
Infine, sul tema delle relazioni sindacali e alla segnalazione dei sindacati di un mancato dialogo, è stato precisato che, dall’analisi dei dati, emerge come Asuit risponda alla grande maggioranza delle richieste ricevute, pur restando alcune situazioni aperte sulle quali deve proseguire il confronto.

Argomenti

Programmazione sanitaria

Fonte

Ufficio Stampa Pat

Ultimo aggiornamento: 28/10/2026 - 17:06