Cerca nel sito

796 Risultati

Arriva a 312 posti letto l’accoglienza per i senza dimora in Trentino

Immagine: Tonina_imagefullwide (20).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La rete di accoglienza per persone senza dimora in Trentino arriva fino a 312 posti di letto presso i dormitori notturni presenti sulle città di Trento e Rovereto, alcuni dei quali riservati all’accoglienza di donne, e gestiti da soggetti del terzo settore attivi nell’ambito. L’ambito della Bassa soglia, con l’attenzione alle persone che vivono in strada, è aperto tutto l’anno, con servizi sia notturni che diurni, a cui si affiancano anche servizi di intervento e prossimità nei territori tramite le due Unità di strada presenti una a Trento e una a Rovereto, cha avvicinano le persone offrendo ascolto, supporto nelle necessità e orientamento ai servizi. Non mancano inoltre iniziative di solidarietà che vedono la presenza di volontari attivi per aiuti materiali e accompagnamenti, nella mensa dei poveri presso il convento dei frati di Trento o per affrontare bisogni specifici, ad esempio in ambito sanitario. La Provincia autonoma di Trento e i Comuni di Trento e Rovereto collaborano nella programmazione e gestione dei servizi con i soggetti attivi nel settore, attraverso incontri periodici del Tavolo inclusione sociale coordinato dalla Provincia. “Operare in Bassa soglia - sottolinea l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina - significa riservare alle persone che chiedono aiuto attenzione e accompagnamento nel loro intero percorso di vita, cercando di comprendere i fenomeni che li interessano e i loro cambiamenti. Per farlo al meglio è fondamentale la collaborazione fra gli enti pubblici e i soggetti del terzo settore, per rispondere il più possibile a bisogni essenziali e offrire percorsi di autonomia, nel rispetto delle persone. A tutti gli operatori e volontari va un particolare riconoscimento e apprezzamento per il loro servizio quotidiano a supporto delle persone presenti sul nostro territorio".

Auguri di Natale nella sede centrale di Apss

Immagine: _DSC2408.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Oltre 30mila interventi chirurgici e 10 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali, senza dimenticare gli oltre 10mila pazienti assistiti direttamente a casa. I numeri del 2023 fotografano una sanità trentina che pur con qualche difficoltà si conferma ancora di eccellenza e capace di stare al passo con i tempi. È questo il messaggio emerso dagli interventi di questa mattina in occasione degli auguri di Natale nella sede centrale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, tradizione rinnovata dopo gli anni della pandemia. Un momento di ringraziamento per tutto il personale e un’occasione per ripercorrere i passaggi più importanti dell’anno appena trascorso e tracciare le prospettive future. Insieme al Consiglio di direzione erano presenti anche il nuovo assessore alla salute Mario Tonina, la prorettrice vicaria dell’Università di Trento Paola Iamiceli, l’ex rettore Paolo Collini e in rappresentanza dell’Università di Verona, il professor Corrado Barbui.

Trasporto sanitario urgente: i criteri per i contributi alle associazioni

Immagine: Trasporto-sanitario_imagefullwide.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Oggi la Giunta provinciale - su proposta dell'assessore alla salute Mario Tonina - ha approvato i criteri per la concessione di contributi rivolti alle associazioni di volontariato che svolgono il servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza in convenzione con il Servizio sanitario provinciale. Si tratta di un contributo - previsto dalla legge di assestamento del bilancio di previsione della Provincia - che punta a mantenere e sviluppare la componente volontaristica, elemento imprescindibile a supporto delle istituzioni e delle attività con finalità sociali, ed è rivolto allo svolgimento di attività, diverse da quelle legate al trasporto sanitario, che hanno finalità civiche, solidaristiche, di utilità sociale e svolte quali attività secondarie e strumentali. Per queste attività inoltre è riconosciuto un ulteriore contributo forfettario annuo alle associazioni che si avvalgono in via esclusiva di personale volontario. Il provvedimento prevede l'erogazione dei 100 euro annui a volontario attivo per tutte le associazioni, nonché l'erogazione di un ulteriore contributo massimo di 25mila euro annui a quelle che si avvalgono di soli volontari. Sono 600.000 euro le risorse impegnate per il 2023 e già confermate per il 2024. "Con l'approvazione di questa delibera - sottolinea l'assessore alla salute Mario Tonina - concludiamo con successo il percorso avviato in collaborazione con le associazioni di volontariato per l'assegnazione di contributi forfetari al di fuori degli accordi stipulati con APSS. Questi contributi offrono l'opportunità per valorizzare il ruolo fondamentale del volontariato, che rappresenta un pilastro insostituibile nel sostegno alle istituzioni e nelle attività con finalità sociali. Inoltre, contribuiscono in modo significativo al mantenimento del volontariato trentino impegnato nel servizio di trasporto sanitario. La collaborazione di tutte le parti coinvolte è testimone del nostro impegno per una comunità più solidale e per garantire la continuità di servizi essenziali per il benessere di tutti."

Oggi l’assessore Tonina ha visitato il Santa Chiara

Immagine: 20231220_121440.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Oggi in tarda mattinata l’assessore alla salute Mario Tonina, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal Consiglio di direzione e dalla direttrice del Servizio ospedaliero provinciale Emanuela Zandonà, ha incontrato il personale dell’ospedale Santa Chiara di Trento nell’ultima tappa del suo giro nelle strutture ospedaliere dell’Apss. Ad accogliere l’assessore Tonina nell’auditorium dell’ospedale vi erano il direttore dell’ospedale Michele Sommavilla e la direttrice del distretto nord Chiara Marangon oltre ai direttori di unità operativa, coordinatori delle professioni sanitarie, rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa.

Tonina sulle sfide del Servizio sanitario: "Garantire risposte ai cittadini facendo leva sull'Autonomia"

Immagine: WhatsApp Image 2023-12-20 at 12.21.37.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

"Vorrei condividere con voi alcune riflessioni sul ruolo del servizio sanitario provinciale e sulle prospettive che ci attendono nel prossimo futuro. Sappiamo che le problematiche sono tante e complesse: accanto alla carenza dei professionisti, vi è la crescita dei costi del servizio sanitario provinciale a seguito dell’aumento delle cronicità.Vi è poi il ruolo del privato accreditato e quello delle strutture private, per non parlare dei tanti interventi di ristrutturazione e di riqualificazione sul patrimonio edilizio, compresa l’area cruciale delle Rsa e della non autosufficienza. Le sfide sono davvero tante, ma io voglio assicurarvi che sarò al vostro fianco, che vi ascolterò, che cercherò dove possibile di individuare risposte, magari perseguendo nuove strade che facciano leva sulla nostra speciale Autonomia: abbiamo una responsabilità come amministratori, dobbiamo gestire l’autonomia al meglio, dobbiamo distinguerci, essere un modello per le altre regioni, dare il massimo per i nostri cittadini". Così l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina è intervenuto all'incontro rivolto alla stampa sulla sanità pubblica che si è tenuto stamattina a Palazzo Geremia a Trento in occasione dei quarantacinque anni dall'istituzione del Servizio sanitario nazionale. Hanno portato il loro contributo anche il sindaco Franco Ianeselli, i presidenti dell'Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Trento Marco Ioppi e dell'Ordine delle professioni Infermieristiche Daniel Pedrotti, il presidente della Consulta provinciale per la Salute Renzo Dori e il presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) Mario Cristofolini. Presente anche il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro.

L’assessore alla salute in visita all’ospedale di Rovereto

Immagine: 20231219_180147.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Ieri pomeriggio l’assessore alla salute Mario Tonina, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal direttore sanitario Giuliano Mariotti, dalla direttrice dell’integrazione socio sanitaria Elena Bravi e dalla direttrice del Servizio ospedaliero provinciale Emanuela Zandonà, ha fatto visita all’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto. Quella in Vallagarina è la sesta tappa, dopo Tione, Cavalese, Borgo Valsugana, Cles e Arco, di un ciclo di incontri con il personale delle strutture sanitarie di Apss. Ad accogliere l’assessore Tonina nell’aula magna dell’ospedale vi erano la direttrice dell’ospedale Camilla Mattiuzzi, il direttore del distretto sud Luca Fabbri oltre ai direttori di unità operativa, coordinatori delle professioni sanitarie, rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa.

Tonina: "Arco, tassello fondamentale della rete ospedaliera provinciale"

Immagine: _DSC2045.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Prosegue "l'operazione ascolto" voluta dall'assessore alla salute, Mario Tonina, che ieri pomeriggio si è recato all'ospedale dell'Alto Garda e Ledro per incontrare i tanti professionisti della sanità che qui operano. "Questi momenti di incontro con voi per me sono preziosi - sono state le parole che l'assessore provinciale ha rivolto al personale -, voglio ringraziarvi per quanto avete fatto durante il Covid e per il vostro impegno quotidiano, ma anche ascoltare le vostre richieste e proposte. In questo ospedale, che rappresenta un tassello fondamentale della nostra rete ospedaliera, ci sono delle eccellenze riconosciute non solo sul territorio locale, ma anche a livello provinciale, come l'ambito della procreazione medicalmente assistita o quello legato alla pneumologia. Fondamentali poi i servizi che danno una risposta di prossimità in un'area ad alta vocazione turistica, come la medicina interna ed il pronto soccorso. Vi sono naturalmente aspetti sui quali concentrare la nostra attenzione, in primis, lo sappiamo, quello legato al personale, ma siamo convinti che facendo squadra, lavorando insieme, anche sperimentando strade nuove, riusciremo a superare le criticità". Fra le proposte, la necessità di "fidelizzare i giovani alle professioni sanitarie", un percorso che ora in Trentino si completa grazie anche all'attivazione, voluta dalla precedente amministrazione, del corso di laurea in medicina e chirurgia, come ha concluso Tonina. Accanto all'assessore provinciale, vi era il direttore generale dell'Apss Antonio Ferro, con il direttore del Distretto Sud Luca Fabbri e la direttrice amministrativa Sara Girardi. Ad illustrare l'attività della struttura e i suoi punti di forzi sono stati il direttore dell'ospedale Alto Garda e Ledro, Andrea Ziglio, nonché i direttori e dirigenti medici Romano Nardelli, Marco Cavana, Alessandro Carrara, Federica Portolan, Adriano Anesi, Arne Luehwink, Marco Golio, Michela Capelli e la coordinatrice Donatella Maffei.

Tonina: la Provincia a fianco della sanità trentina

Immagine: Assessore alla sanità Mario Tonina 1.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

"Il nostro personale medico-sanitario è impegnato ogni giorno ad offrire un servizio di eccellenza ai suoi pazienti, riconosciuto anche dalle altre regioni. Grazie alla nostra Autonomia ancora una volta possiamo distinguerci ed essere d’esempio. Le difficoltà certo rimangono, ne ero consapevole quando ho accolto le responsabilità connesse alla gestione di un assessorato come questo, difficile ma sfidante. Responsabilità che mi assumerò fino un fondo, come ho ribadito nell'iniziare il mio nuovo incarico visitando le strutture ospedaliere del territorio e mettendomi all'ascolto di coloro che vi operano". Con queste parole l'assessore provinciale alla sanità Mario Tonina ha salutato oggi la vasta platea di professionisti del settore sanitario intervenuta alla nona edizione del Congresso Trentino di Chirurgia, tenutosi presso il Grand Hotel Trento. "Dobbiamo affrontare innanzitutto il problema della carenza di personale - ha proseguito l'assessore Tonina - in Trentino forse più infermieristico che medico, e ciò impone un lavoro culturale e informativo capillare, per sensibilizzare i giovani sull’importanza di queste professioni. E' importante inoltre accrescere la considerazione di tutte le persone che lavorano in ambito sanitario, un fattore importante tanto quanto la gratificazione economica. La prossima settimana porterò in Giunta un piano di formazione triennale che prevederà anche nuove forme di comunicazione per avvicinare i cittadini al vostro lavoro. La sanità è fatta inoltre anche di sociale e quindi sono indispensabili i servizi territoriali, specie a fronte di un progressivo invecchiamento della popolazione. L’amministrazione provinciale c’è, è al vostro fianco, farà ciò che deve. E speriamo di vedere in futuro finalmente prendere forma il nuovo polo ospedaliero".

Il "grazie" dell'assessore Tonina alla cooperativa AbilNova che compie 15 anni

Immagine: Assessore alla cooperazione Mario Tonina e il direttore di AbilNova Ferdinando Ceccato .jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La cooperativa sociale AbilNova, attiva nel campo della disabilità sensoriale, sia visiva che auditiva, ha festeggiato il traguardo dei suoi primi 15 anni di attività, e lo ha fatto anche con un convegno, "Quindi-ci siamo! – Una storia di progetto, servizi e persone”, tenutosi oggi presso la Erickson di Gardolo, a cui ha portato i suoi saluti l'assessore provinciale alla cooperazione, politiche sociali e salute Mario Tonina. "Un sincero grazie alle tante persone che operano nel vostro mondo. - ha detto Tonina rivolgendosi al pubblico in sala e ai relatori che aveva al fianco sul palco, il presidente di AbilNova Giuseppe Fratea e il direttore Ferdinando Ceccato. - Questo di oggi è un momento di festa ma anche un'occasione per guardare avanti, darsi degli ulteriori obiettivi. Come Provincia autonoma continueremo a sostenervi con convinzione, nell’interesse delle persone che beneficiano del vostro operato e anche dei valori della cooperazione che dobbiamo alimentare e mantenere vivi. Nella scorsa legislatura è stato siglato un accordo istituzionale fra la Provincia e la Federazione della cooperazione, che conteneva impegni precisi per dare un futuro al movimento cooperativo e soprattutto alle cooperative sociali, che manifestano un’attenzione e una sensibilità preziose anche per la nostra Autonomia speciale. Nella mia duplice veste di assessore alla cooperazione e alla salute ribadisco la nostra volontà di continuare su questa strada, coniugando il lavoro di assistenza, soprattutto nelle scuole, e lo sviluppo della cultura dell'integrazione. I risultati non mancheranno". "Nuovi obiettivi ne abbiamo, - gli ha fatto eco puntualmente il direttore di AbilNova Ceccato - anche nel settore sanitario, ma sappiamo di poterli raggiungere solo con il sostegno provinciale. Ci prendiamo l'impegno di illustrali a breve all'assessore per impostare un cammino comune".

L'assessore Tonina in visita all'ospedale di Cles

Immagine: Tonina a Cles 3.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Continua a ritmi serrati «l’operazione ascolto» del neo assessore alla salute Mario Tonina, che dopo Tione, Cavalese e Borgo Valsugana ha fatto oggi tappa a Cles per incontrare direttori di Unità operativa, coordinatori e il personale dell’ospedale di riferimento delle Valli del Noce e del distretto nord. L’assessore, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dalla direttrice amministrativa Sara Girardi e dal direttore medico dell’ospedale Armando Borghesi ha visitato alcuni reparti del nosocomio dopo un confronto a tutto tondo con il personale. Al centro del dibattito, le eccellenze e anche le difficoltà di un ospedale come quello di Cles con un ruolo strategico nella rete dei servizi ospedalieri trentini, ma che, al pari di altri presidi territoriali, sconta una costante criticità nel reperimento di personale. Su questo fronte massimo impegno è stato garantito dall’assessore e dai vertici dell’Azienda sanitaria nel mantenere anche a livello territoriale servizi di qualità, rendendo la struttura di riferimento per le Valli di Non e Sole sempre più attrattiva per i professionisti e per i pazienti.

Un albero di Natale speciale per l'Ospedale di Cavalese

Immagine: albero Natale Cavalese 2.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Oggi una delegazione di studenti e professori della Scuola del legno del Centro di formazione professionale ENAIP di Tesero hanno consegnato all’Ospedale di Cavalese un albero di Natale realizzato con il legno degli abeti rossi colpiti dal bostrico. Assieme all’albero, che resterà nella nell’atrio principale per tutte le festività natalizie, sono stati consegnati alcuni dolci preparati con cura dagli studenti della Scuola alberghiera di Tesero. Un segno di vicinanza ai pazienti e operatori e per trasmettere la gioia e il calore delle festività.

Tonina a Borgo Valsugana: "Importante comprendere le realtà ospedaliere del Trentino"

Immagine: WhatsApp Image 2023-12-12 at 22.40.26.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

"Questo di oggi vuole essere un momento di conoscenza e di ascolto. È importante comprendere le realtà ospedaliere del Trentino e sono certo che i vostri suggerimenti saranno utili per me e saranno soprattutto l'inizio di una condivisione, perché le scelte finali che spettano alla politica sono il frutto di un percorso da fare assieme. Ringrazio voi che siete presenti e vi prego di portare il mio ringraziamento a tutto il personale di questa struttura che con il proprio lavoro, con impegno, serietà e passione garantisce un servizio di accoglienza e un senso di sicurezza per le persone che arrivano in ospedale. Solo voi fate la differenza, l'avete fatta nel periodo del Covid e con la vostra professionalità continuate a farlo. La nostra Provincia ha il compito di trasmettere la responsabilità e i valori dell'Autonomia speciale anche attraverso la giusta considerazione del vostro lavoro, un lavoro di squadra che garantisce un servizio pubblico importante". Così l'assessore alla salute Mario Tonina al personale dell'ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana che ha visitato nel pomeriggio di ieri, accompagnato dal direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro e dalla direttrice per l'integrazione socio sanitaria Elena Bravi. Ad accoglierli la direttrice dell'ospedale Silvia Atti, il coordinatore infermieristico della direzione medica Enrico Lenzi, la posizione organizzativa di Borgo Claudia Benedetti, il direttore del distretto Est Enrico Nava e il dirigente amministrativo del distretto Armando Toniolatti, assieme ai direttori delle Unità operative e ai coordinatori, oltre a rappresentanti dei vari profili professionali che fanno capo alla struttura ospedaliera e al distretto Est. Dopo l'incontro in sala riunioni, che ha visto la presentazione dell'ospedale e dei servizi territoriali e gli interventi degli operatori sanitari, l'assessore ha visitato la struttura, nella quale sono in corso di lavori di miglioramento e ampliamento, per circa 3.800 metri quadri di nuova edificazione.

Ospedale Cavalese, la visita dell'assessore Tonina

Immagine: Tonina a Cavalese.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Prosegue a Cavalese il percorso di confronto e ascolto del nuovo assessore alla salute Mario Tonina, che questo pomeriggio ha incontrato i direttori medici, i coordinatori e il personale dell’ospedale di riferimento per le valli di Fiemme, Fassa, Cembra e del distretto est. L’assessore, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dal direttore del distretto est Enrico Nava e dal direttore medico dell’ospedale f.f. Serena Pancheri, ha ascoltato a lungo il personale medico e infermieristico condividendo con loro punti di forza e problematiche di un presidio ospedaliero che vuole garantire prestazioni di qualità e di prossimità ai cittadini delle valli di Fiemme e Fassa ed essere allo stesso tempo un ospedale all’avanguardia sul fronte di alcune specializzazioni come ortopedia e proctologia.

Sala ibrida dell'ospedale Santa Chiara di Trento: entro fine 2024 sarà realtà

Immagine: 0X7A6699.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Sarà operativa entro la fine del 2024 la nuova sala ibrida a servizio dell'ospedale Santa Chiara di Trento. Domani sarà infatti pubblicato sulla Gazzetta Europea il bando per una procedura aperta per la fornitura con installazione di una struttura prefabbricata chiavi in mano. Si tratta della realizzazione di una sala operatoria ibrida, utilizzando un acronimo inglese HOR Hybrid Operating Room, completa di arredi e tecnologie. Sarà una sala operatoria di dimensioni maggiorate in cui sono presenti apparecchiature radiologiche, che consentono di svolgere sia l'attività chirurgica tradizionale sia interventistica a guida radiologica. L'intervento, che ha un costo complessivo di 4.9 milioni di euro, è interamente finanziato dalla Provincia autonoma di Trento. La nuova sala consentirà un notevole passo avanti dal punto di vista strutturale e tecnologico grazie alle potenzialità messe in campo dai professionisti trentini. Il progetto, pianificato nella precedente legislatura e fortemente sostenuto dal precedente assessore Stefania Segnana, ha visto oggi la presentazione ufficiale alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, dell'assessore alla salute Mario Tonina, del direttore generale di APSS Antonio Ferro e della direttrice del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani. "La nuova sala ibrida - ha sottolineato il presidente Fugatti - trasmette la volontà di continuare a investire sull’ospedale Santa Chiara, pur avendo già programmato la realizzazione del nuovo ospedale. Come abbiamo sempre detto, non si deve interrompere il processo di riqualificazione tecnologica. Vogliamo un ospedale operativo ed efficiente. Ecco perché continuiamo a investire, anche in questo periodo transitorio, che ci porterà ad avere il nuovo polo ospedaliero universitario." “I drammatici fatti di questi giorni all'ospedale di Tivoli ci dimostrano come sia necessario continuare a presidiare le nostre strutture anche da un punto di vista della sicurezza. Attraverso questa nuova sala ibrida finanziata totalmente con risorse provinciali - ha spiegato l'assessore Tonina - ci impegniamo a fornire una soluzione innovativa per arricchire l’offerta di prestazioni operatorie. In questo modo riusciamo non solo a rispondere alle esigenze del presente ma - dal momento che la struttura potrà essere riutilizzata in futuro nel nuovo polo ospedaliero universitario - anche a garantire una prospettiva di lungo termine.”

Ospedale Santa Chiara di Trento, entro fine 2024 un nuovo spazio operativo

Immagine: Locandina (1).png Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Entro fine 2024 l’ospedale Santa Chiara di Trento avrà a disposizione un nuovo spazio operativo. Per presentare la novità è convocata una conferenza stampa per lunedì 11 dicembre alle ore 10 in Sala Belli al Palazzo della Provincia a Trento alla quale interverranno il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l'assessore alla salute Mario Tonina, il direttore generale di APSS Antonio Ferro e la direttrice del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani.

Riorganizzazione temporanea della rete delle cure intermedie

Immagine: sanità.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Dal primo gennaio 2024 la Casa di Cura Solatrix di Rovereto e l’Ospedale San Camillo di Trento sospenderanno provvisoriamente il servizio di cure intermedie per rafforzare la propria offerta ospedaliera a supporto dei nosocomi cittadini, nei prossimi tre anni interessati da importanti lavori riqualificazione. Contestualmente, grazie ad una nuova convenzione con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, un nuovo nucleo di cure intermedie da 20 posti letto sarà attivato presso la struttura di San Vendemmiano, a Castel Ivano. È quanto ha deciso oggi la Giunta provinciale. “Si tratta di una revisione provvisoria e necessaria della nostra rete di cure intermedie che ci consente da un lato di continuare a garantire un’adeguata offerta ospedaliera sui territori, dall’altra di estendere anche al distretto sanitario Est il servizio di cure intermedie, che rimane comunque ben distribuito su tutto il Trentino” le parole dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina.

Vaccino Covid: open day sabato 16 dicembre

Immagine: Predisposizione-di-vaccino-anticovid.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Dopo un anno si rinnova l’appuntamento con le giornate ad accesso libero per le vaccinazioni Covid. In linea con quanto indicato dal Ministero della salute e in accordo con l’Assessorato alla salute della Provincia autonoma di Trento, sarà effettuato anche in Trentino un open day vaccinazione Covid in tutti i punti vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Inoltre sono stati definiti nuovi orari per i test Covid con tampone naso-faringeo a carico del servizio sanitario provinciale (e quindi gratuiti) che potranno essere effettuati, con impegnativa del proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta nei punti prelievi Apss.

Sanità nelle zone di confine: ecco la convenzione fra Veneto e Trentino

Immagine: 20220505_104525.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

E' stata rinnovata la convenzione fra la Regione del Veneto e la Provincia autonoma di Trento per la sanità nelle zone di confine: nel dettaglio si tratta di una collaborazione nell'ambito del soccorso sanitario extraospedaliero nei comuni tra le province di Trento e di Verona e dell'erogazione dei trattamenti e dei ricoveri in urgenza/emergenza per gli utenti provenienti dai comuni dell’Alto Garda, dell'alta val d’Adige e zone limitrofe. Nei prossimi giorni l'Azienda Ulss 9 della Regione del Veneto e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari disciplineranno di comune accordo le modalità operative della collaborazione. Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute Mario Tonina: "L'obiettivo - spiega l'assessore - è come sempre quello di ottimizzare i servizi e di favorire gli utenti, in questo caso i pazienti delle zone di confine, che possono così accedere a servizi ragionevolmente più vicini, in un'ottica di mutualità e reciprocità con la Regione Veneto". "L'obiettivo di questa convenzione, che fa seguito a quanto stabilito anche in sede di Conferenza Stato-Regioni, è quello di migliorare l'accesso alla salute degli utenti dei servizi locali, che possono così utilizzare i servizi più vicini e non quelli della propria residenza, il tutto naturalmente un'ottica di reciprocità e di relazione con la Regione Veneto".

Giunta provinciale: questo pomeriggio la prima seduta dopo il nuovo decreto

Immagine: ED8B51DB-1006-4A9B-8696-0E539B318AEC.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La sospensione dei lavori del consiglio provinciale ha comportato anche la modifica della programmazione delle sedute della Giunta provinciale di Trento: la riunione di lunedì pertanto è stata anticipata a questo pomeriggio. Hanno partecipato all’esame dell’ordine del giorno, accanto al presidente Maurizio Fugatti, la vicepresidente Francesca Gerosa e gli assessori Claudio Cia, Roberto Failoni, Mattia Gottardi, Achille Spinelli e Mario Tonina. E’ stata anche l’occasione per impostare il lavoro di programmazione legato alla presentazione delle delibere e all’iter conseguente. Fra le delibere approvate figurano alcune disposizioni in materia di cure intermedie, le collaborazioni per il soccorso sanitario extraospedaliero con la Provincia di Verona, le attività dell’Iprase, un concorso per assistenti di laboratorio scolastico, la promozione di Sky family, lo scioglimento del Consiglio comunale di Predazzo (a seguito delle dimissioni del sindaco Maria Bosin ora eletta in Consiglio provinciale), alcune attività nel settore della Formazione professionale.

Nuovo ospedale universitario. Fugatti: “Le imprese rispondono; un ottimo segnale”

Immagine: FugattiOk (1).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

“Una risposta così ampia ed articolata è già di per sé un ottimo segnale. Indice di una certa vitalità nel mondo imprenditoriale, ma al tempo stesso vogliamo leggerla come una volontà di dare un contributo alla realizzazione di un’opera che il nostro territorio sta aspettando oggettivamente da troppo tempo”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, commenta la notizia diffusa poco fa circa la presentazione di 8 candidature alla manifestazione di interesse promossa da APAC per la realizzazione del nuovo Polo sanitario ed universitario del Trentino. “Ringrazio le strutture ed in particolare il commissario Tita - aggiunge Fugatti - al quale spetta il compito di istruire al più presto i prossimi passi di un iter certo non semplice. Tuttavia le premesse per proseguire con determinazione e costanza ci sono, come pure l’aspettativa di disporre di un’infrastruttura che sia davvero modello assistenziale e di ricerca altamente innovativo”.