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Ospedale di Cles: il grazie al personale e uno sguardo al futuro della sanità trentina

Si sono conclusi oggi, con la visita all’ospedale Valli del Noce di Cles, gli incontri dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina e del direttore generale di Apss Antonio Ferro con i dipendenti degli ospedali del Trentino. All’appuntamento di oggi erano presenti oltre alla direttrice dell’ospedale di Cles, Serena Pancheri, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, Andrea Ziglio, la direttrice sanitaria di Apss Denise Signorelli con la direttrice amministrativa Rosa Magnoni, il presidente della Comunità della Valle di Non Martin Slaifer Ziller e la sindaca di Cles Stella Menapace. Lo scambio degli auguri natalizi all’ospedale di Cles è stato un momento di ringraziamento, riflessione e condivisione sul presente e sul futuro della sanità trentina.

Inaugurata la Casa della Comunità di Malè

Una nuova idea di sanità di prossimità prende forma in Val di Sole: con l’inaugurazione ufficiale di oggi a Malè anche il distretto nord dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha la sua prima Casa della Comunità. Si rafforza così un modello di assistenza territoriale integrata, mettendo al centro, la persona, la famiglia e la comunità, valorizzando così l’esperienza di un territorio come quello della Val di Sole che da anni rappresenta un «laboratorio collaudato» di collaborazione tra sanitario e sociale. Si compie di fatto un ulteriore importante passo nell’attività di riordino generale dell’assistenza territoriale e nello sviluppo dei nuovi modelli di integrazione sociosanitaria, in linea con quanto previsto dal DM 77. La nuova Casa della Comunità è stata ufficialmente presentata oggi alla popolazione con una breve cerimonia inaugurale che ha visto la presenza delle più alte autorità provinciali e territoriali: il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio, il direttore generale di Apss Antonio Ferro, la direttrice sanitaria Denise Signorelli, la direttrice amministrativa Rosa Magnoni, la direttrice delle cure primarie del Distretto nord Daniela Zanon, il presidente della Comunità della Valle di Sole Lorenzo Cicolini in rappresentanza dei sindaci e l’assessore regionale Carlo Daldoss. Hanno partecipato all’incontro anche diversi rappresentanti delle autorità e associazioni locali.

Ospedale Rovereto: investimenti e Asuit per il futuro del territorio

Il Natale si avvicina e gli auguri si intensificano: la seconda tappa di giornata del tour natalizio per lo scambio di auguri con il personale è all’ospedale di Rovereto. Un momento di vicinanza a tutti professionisti del Santa Maria del Carmine, ma anche un’occasione per confrontarsi sulle nuove sfide che attendono nel 2026 il secondo presidio ospedaliero del trentino, dagli stanziamenti per l’ammodernamento della struttura alla nuova Asuit. Ad accompagnare il direttore generale di Apss Antonio Ferro e l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, anche il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento Andrea Ziglio, la direttrice sanitaria di Apss Denise Signorelli e la direttrice amministrativa Apss Rosa Magnoni. Ad accogliere i vertici della sanità trentina è stata la direttrice dell’ospedale di Rovereto Camilla Mattiuzzi che ha fatto gli onori di casa in un incontro molto partecipato nell’auditorium, con i direttori di Unità operativa, i coordinatori delle professioni sanitarie, i rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa. Ha partecipato all’evento anche la sindaca di Rovereto Giulia Robol.

Oggi lo scambio degli auguri natalizi all’ospedale Santa Chiara

Si è svolto nella tarda mattinata di oggi, nell’auditorium dell’ospedale Santa Chiara di Trento, il tradizionale incontro per lo scambio degli auguri natalizi con il personale. Un’occasione di ringraziamento e di bilancio dell’anno che volge al termine, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina, del direttore generale di Apss Antonio Ferro con il Consiglio di direzione e del dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio. Ad accogliere i vertici della sanità trentina il direttore medico dell’ospedale Santa Chiara Michele Sommavilla, insieme ai responsabili delle unità operative, ai coordinatori delle professioni sanitarie e al personale amministrativo. Presente anche la vice sindaca del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli, che ha portato il saluto del Sindaco e dell’Amministrazione comunale.

Sanità digitale e intelligenza artificiale: prosegue il progetto

Sanità digitale e intelligenza artificiale: prosegue il progetto

La Giunta provinciale ha stabilito di proseguire anche nel 2026 con il progetto “Sanità digitale e intelligenza artificiale”, finalizzato a sperimentare una riorganizzazione dei processi di lavoro e delle modalità operative dei professionisti sanitari, resa possibile dall’impiego delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, con ricadute concrete per i cittadini. "Il progetto, avviato alla fine del 2022, si sviluppa su due livelli di intervento – spiega l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina –. Da un lato, l’innovazione del nostro sistema sanitario attraverso strumenti come la piattaforma TreC+, che ha consentito importanti sviluppi nell’ambito della telemedicina; dall’altro, la ricerca e la sperimentazione di nuove soluzioni a vantaggio sia degli operatori sanitari sia dei cittadini. Si tratta di un percorso significativo che ha già prodotto risultati concreti, come il monitoraggio da remoto dei pazienti cardiopatici e l’App TreC Mamma, che in poco più di due anni ha raggiunto oltre cinquemila mamme. Per questi motivi riteniamo fondamentale garantire continuità al progetto, prorogandolo per un ulteriore anno". "Questo è un esempio concreto di come la ricerca possa generare valore reale per la comunità: la collaborazione tra sistema sanitario, mondo della ricerca e innovazione tecnologica consente di trasformare conoscenza scientifica e sperimentazione in soluzioni operative, capaci davvero di migliorare i servizi e la qualità della vita delle persone. La proroga del progetto anche nel 2026 conferma la volontà di continuare a investire in ricerca, in un ambito strategico come quello della salute", così il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli.

Approvato il progetto Primed-PD 2025

Approvato il progetto Primed-PD 2025

Primed-PD 2025, Predictive Research through Integrated, in sigla Primed-PD 2025, punta a sviluppare ulteriori strumenti per contrastare la malattia di Parkinson, basati su intelligenza artificiale e approcci innovativi, sostenibili e orientati alla cosiddetta medicina delle "3 P" ovvero predittiva, preventiva e personalizzata. Si tratta dell'evoluzione del precedente progetto NeuroArtP3, coordinato dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova e cofinanziato dal Ministero della Salute, al quale la Provincia autonoma di Trento e l'Azienda sanitaria, insieme a Fondazione Bruno Kessler avevano aderito. La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha approvato e finanziato con 300.000 euro il progetto, che sarà realizzato dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari, con funzioni di coordinamento, con il coinvolgimento della Fondazione Bruno Kessler, di CIBIO/CISMed dell'Università degli studi di Trento e con il supporto del Centro di Competenza sulla Sanità Digitale, TrentinoSalute4.0.

Benessere e prevenzione, più forte l'alleanza fra Provincia, Azienda sanitaria, Università e Fbk

Provincia, Azienda sanitaria, Università e Fbk uniscono le forze per la promozione del benessere e della salute, con l'obiettivo di garantire un adeguato livello di benessere della popolazione. Lo prevede la delibera approvata oggi dalla Giunta provinciale, su proposta degli assessori Mario Tonina (salute), Francesca Gerosa (istruzione e per i giovani) e Achille Spinelli (università e ricerca): si guarda ai sani stili di vita e in particolare alla corretta alimentazione e all’attività motoria quali fattori determinanti per la promozione della salute, oltre che a contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario provinciale. “Con questa iniziativa compiamo un passo importante verso un modello di salute che mette al centro il benessere della comunità trentina – sottolinea l’assessore alla salute, Tonina –. Mettere a fattor comune competenze sanitarie, accademiche e di ricerca significa investire sul futuro della nostra terra di Autonomia, rafforzando la prevenzione e promuovendo stili di vita sani, anche grazie a un uso sempre più consapevole dei dati e delle nuove tecnologie, per rendere il nostro sistema sanitario più incisivo ed efficace”. L’assessore Gerosa, che ha voluto inserire tra i temi fondamentali di questa legislatura il benessere all’interno delle scuole come priorità, evidenzia come “la scuola è un luogo fondamentale di crescita. Promuovere il benessere, la corretta alimentazione, l’attività fisica e la consapevolezza dei rischi fin dalla giovane età significa crescere ragazze e ragazzi in modo responsabile, facendo capire loro quanto sia importante prevenire e lavorare alla cultura della cura di se stessi. Il coinvolgimento attivo degli studenti, come avviene nei percorsi di peer education, è sicuramente uno strumento educativo che può dare buoni risultati”. Il vicepresidente e assessore all’università e ricerca Spinelli, evidenzia come Università e ricerca svolgano un ruolo strategico nel trasformare la conoscenza in politiche e azioni concrete a beneficio della comunità: “Questa collaborazione dimostra come l’integrazione tra ricerca, innovazione e sanità possa offrire soluzioni importanti per la prevenzione e il monitoraggio della salute, contribuendo allo sviluppo competitivo del Trentino”.

Finanziato il Servizio sanitario provinciale per il triennio 2026-2028

Immagine: WhatsApp Image 2021-08-26 at 16.05.59 (1).jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Ammonta a 1.617.327.665,23 euro il finanziamento per il 2026 del Servizio sanitario provinciale: la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha approvato le direttive per garantire le risorse necessarie al funzionamento del Servizio per il triennio 2026 - 2028, definendo contestualmente una quota a copertura del fabbisogno del primo trimestre 2026, pari a 404 milioni di euro. "Fra pochi giorni - commenta l'assessore Tonina - l’attuale Azienda provinciale per i servizi sanitari diventerà l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino: un passaggio epocale per il nostro sistema sanitario. Con questa delibera impartiamo le prime direttive alla nuova ASUIT e definiamo il quadro di riferimento per il piano degli investimenti dell’azienda, rafforzando l’integrazione tra assistenza, formazione e ricerca. Il finanziamento comprende risorse rilevanti e strutturali destinate alla Scuola di medicina e chirurgia dell’Università di Trento, un investimento strategico sul futuro del nostro sistema sanitario, e rafforza in modo deciso l’impegno sul fronte del recupero delle liste di attesa, attraverso la continuità e il potenziamento dell’offerta, l’ampliamento delle attività e il consolidamento delle misure già messe in campo, con l’obiettivo di garantire ai cittadini tempi di risposta più rapidi e un servizio sanitario pubblico sempre più solido ed efficiente".

Approvato il progetto Primed-PD 2025

Primed-PD 2025, Predictive Research through Integrated, in sigla Primed-PD 2025, punta a sviluppare ulteriori strumenti per contrastare la malattia di Parkinson, basati su intelligenza artificiale e approcci innovativi, sostenibili e orientati alla cosiddetta medicina delle "3 P" ovvero predittiva, preventiva e personalizzata. Si tratta dell'evoluzione del precedente progetto NeuroArtP3, coordinato dall’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova e cofinanziato dal Ministero della Salute, al quale la Provincia autonoma di Trento e l'Azienda sanitaria, insieme a Fondazione Bruno Kessler avevano aderito. La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha approvato e finanziato con 300.000 euro il progetto, che sarà realizzato dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari, con funzioni di coordinamento, con il coinvolgimento della Fondazione Bruno Kessler, di CIBIO/CISMed dell'Università degli studi di Trento e con il supporto del Centro di Competenza sulla Sanità Digitale, TrentinoSalute4.0.

Ospedali più moderni e digitali: raggiunto il target PNRR

Immagine: PED_8928.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La Giunta provinciale ha recepito il provvedimento che certifica il raggiungimento del target europeo previsto dal PNRR, finalizzato alla digitalizzazione delle strutture ospedaliere sedi di Dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA). Tra gli elementi qualificanti vi è in particolare la certificazione rilasciata da HIMSS - Healthcare Information and Management System Society, società medica specializzata europea che valuta il livello di maturità digitale delle strutture sanitarie. In base a questa valutazione, il sistema informativo clinico dell’ospedale Santa Chiara ha raggiunto il livello 3 di digitalizzazione secondo il modello EMRAM: un risultato che segna un salto in avanti di due livelli, passando dal livello 1 al livello 3 . "La digitalizzazione non è un adempimento formale, ma un investimento concreto sulla qualità delle cure - sottolinea l’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina -. Significa processi più efficienti, informazioni cliniche meglio integrate e maggiore sicurezza per i pazienti. Raggiungere questo obiettivo nei tempi previsti dal PNRR dimostra la capacità del nostro sistema sanitario di innovare, mantenendo al centro le persone e il lavoro quotidiano dei professionisti".

Intelligenza artificiale: approvato l'accordo con Agenas

Coinvolgerà almeno 1.500 medici di assistenza primaria a livello nazionale, di cui 27 per il Trentino, l’accordo con Agenas – l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, approvato dalla Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina. Nel dettaglio verrà avviata una fase di sperimentazione riguardante una piattaforma di Intelligenza Artificiale a supporto delle attività di diagnosi e cura dei medici, nell’ambito del PNRR, Missione 6, sub-investimento 1.2.2.4. "L’adesione a questo progetto strategico del PNRR nasce dalla volontà di investire sull’innovazione, su una sanità più moderna ed efficiente: l’Intelligenza Artificiale non può certo sostituire il ruolo imprescindibile dei nostri medici, ma abbiamo visto come possa essere un valido alleato in molteplici campi. Riteniamo che questa sperimentazione sia un investimento importante, per dare ai medici strumenti più avanzati, ai cittadini un servizio sanitario sempre più vicino e tempestivo e in definitiva costruire una sanità pubblica capace di affrontare le sfide demografiche e sociali dei prossimi anni", così l'assessore Tonina.

Un anno di grande cambiamento: il bilancio di Apss per il 2025

Un anno di grande cambiamento: il bilancio di Apss per il 2025

Oltre 32mila interventi chirurgici e 15 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali in oltre 80 sedi aziendali, senza dimenticare gli oltre 14mila pazienti assistiti direttamente a domicilio. I numeri del 2025 restituiscono l’immagine di una sanità trentina solida e fortemente impegnata, capace di garantire volumi e qualità di assistenza elevati pur in un contesto segnato da alcune criticità, in particolare sul fronte del reperimento del personale. Un sistema che si conferma di eccellenza e che guarda al futuro con una sfida decisiva: l’avvio della nuova Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. È questo il quadro emerso dagli interventi dei vertici della sanità trentina in occasione del tradizionale scambio di auguri natalizi nella sede centrale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Un momento di ringraziamento per tutto il personale e un’occasione per ripercorrere i passaggi più importanti dell’anno appena trascorso e tracciare le prospettive future, tra tutte l’avvio della nuova Asuit dal 1° gennaio 2026. Insieme al Consiglio di direzione di Apss guidato dal direttore generale Antonio Ferro erano presenti anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Pat Andrea Ziglio e il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian. Allo scambio di auguri ai dipendenti hanno partecipato anche i presidenti e i rappresentanti degli ordini delle professioni della sanità.

Ospedale San Camillo, via libera all’acquisto della Provincia

Ospedale San Camillo, via libera all’acquisto della Provincia

La Giunta provinciale ha approvato oggi la delibera proposta dall’assessore al patrimonio Simone Marchiori l’acquisto dell’immobile dell’ospedale San Camillo di Trento. Il valore dell’operazione, valutato sulla base del lavoro di stima e di perizia svolto dalle strutture provinciali, ammonta a 25,8 milioni di euro. “Una scelta maturata con l’obiettivo primario di garantire, anche a fronte delle difficoltà economiche affrontate dall’ordine religioso proprietario della struttura, la permanenza e la continuità dei servizi al cittadino offerti da un presidio ospedaliero fondamentale per la città di Trento e il Trentino, sia oggi con il Santa Chiara in funzione che in futuro con il nuovo Polo ospedaliero universitario”. Così l’assessore Marchiori nella conferenza stampa post Giunta alla presenza dell’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, nonché dei dirigenti generali Mauro Groff e Andrea Ziglio. 

RSA, finanziati 13 interventi di riqualificazione in 12 Apsp del Trentino

RSA, finanziati 13 interventi di riqualificazione in 12 Apsp del Trentino

La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, ha approvato il Piano degli interventi agevolati sugli immobili per RSA e altre strutture socio-sanitarie per la XVII Legislatura. I finanziamenti riguardano 13 interventi di riqualificazione, ristrutturazione, ampliamento o adeguamento, funzionali al miglioramento dell'organizzazione degli spazi interni ed esterni, in 12 RSA del territorio trentino. L’ammontare complessivo delle risorse previste è pari a 38.550.018,92 euro. “Con questo provvedimento – afferma l’assessore Tonina – sono stati previsti, sulla base delle risorse disponibili e a conclusione della fase istruttoria, importanti finanziamenti per altrettanto significativi interventi promossi dalle Aziende pubbliche di servizi alla persona, per adeguare i propri spazi. L’obiettivo è quello di far crescere la qualità dell’offerta di cura e di vita a beneficio delle persone che le nostre strutture ospitano, creando le migliori condizioni di vita, di socializzazione ma anche di lavoro. Un’attenzione al settore della non autosufficienza che svolge un servizio di cura per un numero sempre più consistente della popolazione trentina, le persone anziane non autosufficienti ma anche i loro famigliari”.

Approvate le direttive per l'adozione del Piano investimenti dell’Azienda sanitaria

Approvate le direttive per l'adozione del Piano investimenti dell’Azienda sanitaria

Via libera della Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina, all'adizione del Piano investimenti dell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), un documento che prevede l'assegnazione delle risorse in conto capitale per la realizzazione degli interventi e la riprogrammazione della linea di investimento. Il provvedimento impegna complessivamente 71.480.000 euro per l'edilizia sanitaria e 24.730.000 euro per le attrezzature sanitarie. "Con questo provvedimento – ha dichiarato l’assessore Tonina – rafforziamo la programmazione sanitaria, concentrando le risorse sugli interventi strategici in grado di garantire continuità dei servizi, innovazione tecnologica e maggiore sicurezza per cittadini e operatori sanitari. La rimodulazione delle risorse ci consente di accelerare opere fondamentali, riservando inoltre particolare attenzione alla modernizzazione delle strutture ospedaliere, con investimenti su grandi apparecchiature e mezzi di servizio. Si tratta di interventi concreti che guardano al futuro della sanità trentina, rendendola più efficiente, accessibile e vicina alle persone".

L'Istituto "Don Milani" di Rovereto formerà nuovi Operatori socio-sanitari

L'Istituto "Don Milani" di Rovereto formerà nuovi Operatori socio-sanitari

L'Istituto di istruzione superiore "Don Milani" di Rovereto attiverà in via sperimentale un percorso formativo di integrazione delle competenze per gli iscritti all'indirizzo in “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” finalizzato all’acquisizione della qualifica di Operatore socio-sanitario (Oss). Lo ha stabilito la Giunta provinciale, che ha approvato una delibera di merito su proposta dell'assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, Francesca Gerosa, e dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina. Il provvedimento, un'iniziativa innovativa in base a quanto previsto dalla legge provinciale sulla scuola, prevede uno stanziamento complessivo di circa 19.356 euro (di cui 10.765 euro per il 2025 e 8.590 per il 2026) a valere sul bilancio del Servizio istruzione.

Oltre 195 milioni di euro per rafforzare i servizi residenziali e semi residenziali per le persone anziani non autosufficienti

Oltre 195 milioni di euro per rafforzare i servizi residenziali e semi residenziali per le persone anziani non autosufficienti

Più servizi di prossimità, più sostegno alle famiglie e attenzione, ogni qual volta possibile, a garantire la permanenza nel proprio domicilio. La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, ha approvato le Direttive 2026, e la relativa copertura finanziaria, per i Centri diurni anziani e per le Residenze sanitarie assistenziali (RSA), prevedendo ulteriori misure di sostegno della rete dei servizi a favore delle persone anziane non autosufficienti. “Con queste nuove proposte – sottolinea l’assessore provinciale alla sanità Mario Tonina – rafforziamo in modo concreto la rete dei servizi per le persone anziane non autosufficienti, puntando sul sostegno degli strumenti che possono favorire la domiciliarità, l'integrazione territoriale e la qualità dell’assistenza. Investiamo risorse importanti per ampliare i posti nei Centri diurni, innovare l’organizzazione delle RSA e valorizzare il lavoro del personale, che rappresenta il cuore del nostro sistema di welfare. È una scelta di responsabilità verso una comunità che invecchia e che ha bisogno di risposte sempre più personalizzate e vicine ai bisogni reali ma anche di consapevolezza dei bisogni delle famiglie e della comunità e alle sempre più importanti esigenze di conciliazione”.

Casa della Comunità di Tione, approvato il Protocollo di intesa

Casa della Comunità di Tione, approvato il Protocollo di intesa

Sorgerà nell'area ex Balestra, nel centro abitato di Tione di Trento, la nuova Casa della Comunità: oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha approvato il Protocollo di intesa per la realizzazione della nuova struttura, con annessa foresteria. "La realizzazione della Casa della Comunità a Tione di Trento rientra nella strategia provinciale di rafforzamento dell’assistenza territoriale prevista dal PNRR e dal Programma di Legislatura. È un progetto condiviso con il Comune di Tione, la Comunità e l’Azienda sanitaria, che risponde a un bisogno reale del territorio. Le Case della Comunità - spiega Tonina - rappresentano un modello organizzativo finalizzato a offrire servizi sanitari e socio sanitari in forte integrazione con i servizi sociali del territorio e dunque garantiscono una presa in carico integrata in particolare a favore della cronicità, con beneficio per i cittadini e sotto il profilo dell'organizzazione dei servizi. Accanto ai servizi sanitari e socio sanitari, la realizzazione di una foresteria pensata per accogliere il personale sanitario che opera sul territorio, dai professionisti già in servizio ai medici e agli operatori in formazione, consentirà di offrire una risposta concreta alla carenza di alloggi, contribuendo a rendere il sistema più attrattivo e stabile".

Sanità digitale e intelligenza artificiale: prosegue il progetto

La Giunta provinciale ha stabilito di proseguire anche nel 2026 con il progetto “Sanità digitale e intelligenza artificiale”, finalizzato a sperimentare una riorganizzazione dei processi di lavoro e delle modalità operative dei professionisti sanitari, resa possibile dall’impiego delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, con ricadute concrete per i cittadini. "Il progetto, avviato alla fine del 2022, si sviluppa su due livelli di intervento – spiega l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina –. Da un lato, l’innovazione del nostro sistema sanitario attraverso strumenti come la piattaforma TreC+, che ha consentito importanti sviluppi nell’ambito della telemedicina; dall’altro, la ricerca e la sperimentazione di nuove soluzioni a vantaggio sia degli operatori sanitari sia dei cittadini. Si tratta di un percorso significativo che ha già prodotto risultati concreti, come il monitoraggio da remoto dei pazienti cardiopatici e l’App TreC Mamma, che in poco più di due anni ha raggiunto oltre cinquemila mamme. Per questi motivi riteniamo fondamentale garantire continuità al progetto, prorogandolo per un ulteriore anno". "Questo è un esempio concreto di come la ricerca possa generare valore reale per la comunità: la collaborazione tra sistema sanitario, mondo della ricerca e innovazione tecnologica consente di trasformare conoscenza scientifica e sperimentazione in soluzioni operative, capaci davvero di migliorare i servizi e la qualità della vita delle persone. La proroga del progetto anche nel 2026 conferma la volontà di continuare a investire in ricerca, in un ambito strategico come quello della salute", così il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli.

Ospedale di Arco: scambio degli auguri e inaugurazione della nuova TAC

Ospedale di Arco: scambio degli auguri e inaugurazione della nuova TAC

Ammonta ad oltre milione di euro l'investimento per il rinnovo tecnologico della diagnostica: è uno dei temi affrontati oggi, presso l'Ospedale Alto Garda e Ledro ad Arco, durante il tradizionale momento di incontro e di auguri di fine anno rivolto al personale sanitario e sociosanitario, alla presenza dell'assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Mario Tonina. Un'occasione per presentare e inaugurare ufficialmente la nuova TAC: l’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento ha infatti avviato e portato avanti un articolato processo di ammodernamento del parco macchine della Radiologia dell’ospedale di Arco, culminato nel mese di dicembre con l’installazione di una nuova tomografia computerizzata di ultima generazione. L’intervento ha interessato complessivamente più apparecchiature, introducendo tecnologie avanzate in grado di migliorare la qualità diagnostica, la sicurezza dei pazienti e le condizioni di lavoro degli operatori sanitari.