Oltre 20.000 accessi al pronto soccorso, che fanno dell’ospedale di Cavalese il quarto presidio per l’emergenza e i traumi in Trentino dopo Trento, Rovereto, Cles. Circa 3.500 ricoveri e 2.198 atti operatori, cresciuti del 20% rispetto al 2019, in particolare per ortopedia e traumi. Sono alcuni numeri relativi al 2022 per l’ospedale di riferimento di Fiemme, Fassa e Cembra, che con i suoi 310 operatori in organico (anche se la carenza di operatori si avverte qui come altrove), 99 posti letto e un bacino di utenti di quasi 50.000 residenti è uno dei nodi fondamentali della rete ospedaliera trentina. Numeri d’altra parte “che provano come l’ospedale di Cavalese abbia lavorato bene nel 2022”. Questa una delle analisi condivise durante la visita nella struttura effettuata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e dall’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, assieme ai vertici Apss. Presidente e assessore, accompagnati dal direttore dell’ospedale Armando Borghesi, dai primari e coordinatori infermieristici, dal direttore generale di Apss Antonio Ferro e dagli altri dirigenti dell’Azienda sanitaria, hanno visitato i diversi reparti e spazi dell’ospedale di Fiemme. Un sopralluogo terminato con il confronto nell’aula magna, sulle priorità e le problematiche di un ospedale che vuole essere all’avanguardia e nello stesso tempo a servizio del proprio territorio.