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Sport, inclusione e ambiente: Trentino in rete guardando alle Paralimpiadi

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Il Trentino è particolarmente attento al rapporto fra sport, ambiente e inclusione delle persone con disabilità. Lo dimostra attraverso l’impegno in rete dei soggetti attivi, nei rispettivi ambiti di competenza, per rendere il territorio attrattivo e accogliente. Fra queste realtà, anche la Provincia autonoma di Trento. Se n’è parlato ieri, a Borgo Valsugana, presso la sede della Comunità di Valle, al seminario “Sport, inclusione, ambiente”, organizzato in occasione della “Settimana europea dello sport”, celebrata in tutta l’Ue, e in concomitanza con le iniziative del progetto Erasmus+ “ORNAT2000”. Un evento di approfondimento, caratterizzato dalla partecipazione di ospiti internazionali ai quali l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, dopo il ringraziamento agli organizzatori, ha rivolto un particolare saluto di benvenuto. “È bello vedere – ha detto l’assessore – che la Valsugana è particolarmente attenta al rapporto fra sport, inclusione e ambiente, come dimostrano i diversi eventi organizzati sul territorio. Come Provincia, stiamo portando avanti insieme al Comitato Italiano Paralimpico una serie di iniziative; una fra le principali riguarda proprio la Valsugana e in particolare l’ospedale riabilitativo Villa Rosa, dove abbiamo recentemente aperto un Tavolo per la realizzazione di un Centro per lo Sport paralimpico di rilievo extraprovinciale. In questo modo intendiamo favorire l’inclusione sportiva attraverso uno spazio importante. La Provincia ha inoltre aderito al bando per il turismo accessibile, che ci consentirà di mappare opportunità e servizi offerti dal Trentino alle persone con disabilità.

Aggiornate le tariffe delle Residenze Sanitarie Assistenziali pubbliche e private

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E' pari a complessivi 141.374.330,65 euro la spesa a carico del Sistema sanitario provinciale per le Rsa nel 2022: oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana ha infatti aggiornato le tariffe delle Residenze Sanitarie Assistenziali pubbliche e private a sede territoriale ed ospedaliera. "Lo scorso 19 agosto abbiamo sottoscritto in APRAN un accordo per il riconoscimento contrattuale di una specifica indennità per migliorare la retribuzione degli infermieri e degli OSS delle APSP che forniscono assistenza in RSA - commenta l'assessore Segnana -. In particolare abbiamo previsto di riconoscere a queste importanti figure professionali un'indennità annua lorda legate appunto alle condizioni di lavoro flessibili, che decorre dal 1° gennaio 2022. Questo incremento contrattuale determina un'aumento della tariffa sanitaria RSA per complessivi 3,456 milioni di euro. Considerato che tale aumento interessa anche gli enti gestori privati - conclude l'assessore -, nel provvedimento odierno richiamiamo il loro impegno ad attivare un percorso con le parti sindacali che preveda il riconoscimento di tale quota integrativa ai propri infermieri e operatori socio sanitari".

Rincari e effetti per i servizi di assistenza, Segnana ha incontrato U.P.I.P.A e Spes

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Il tema dei rincari delle tariffe energetiche e dell’inflazione innescata dall’aumento dei costi di materie e servizi – con gli effetti che si sono generati anche nell’ambito delle Rsa - è stato oggetto dell’incontro che si è tenuto questa mattina presso il palazzo della Provincia tra l’assessore alla salute Stefania Segnana e i rappresentanti di U.P.I.P.A e Spes. Alla riunione hanno partecipato anche il dirigente generale del Dipartimento Salute e politiche sociali, Giancarlo Ruscitti, e il dirigente generale dell’Umst per l'innovazione nei settori energia e telecomunicazioni, Paolo Simonetti. Durante l’incontro si è parlato dunque dell’aumento dei costi che le strutture stanno sopportando e di come far fronte ad una situazione complessa e in evoluzione. Il confronto si è focalizzato in particolare sulle possibilità di intervenire - anche con risorse dedicate e il supporto della Provincia - per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e l’organizzazione dei servizi di assistenza e cura.

Spazio Argento: estensione del modulo a tutto il territorio provinciale

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Sarà esteso a tutto il territorio provinciale il modulo "Spazio Argento", dopo l'avvio sperimentale nei tre territori della Valle dell’Adige, delle Comunità delle Giudicarie e del Primiero; lo ha disposto oggi la Giunta provinciale, secondo le indicazioni dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia. Le Linee di indirizzo, come spiega l'assessore provinciale, sono state predisposte sulla base dell'attività di monitoraggio e di valutazione della Fondazione Demarchi, ente incaricato dell'attività di monitoraggio e di supporto ai territori nel corso della sperimentazione, e a seguito di un percorso partecipato che ha visto il coinvolgimento di rappresentanti di diversi soggetti esperti in materia di Welfare Anziani, quali Azienda Sanitaria, Servizi Sociali territoriali, Unione Provinciale Istituzioni Per l'Assistenza, Federazione Trentina della Cooperazione, Federazione Nazionale Pensionati FNP CISL, Sindacato Pensionati Italiani /Cgil del Trentino, UIL Pensionati del Trentino, nonché alcuni organi collegiali con funzioni consultive e propositive quali il Comitato per la Programmazione Sociale e le Consulte provinciali per la Salute e delle Politiche Sociali. Gli esiti della sperimentazione, aggiunge l'assessore, hanno evidenziato i numerosi punti di forza nonché gli aspetti sui quali porre particolare attenzione e di cui si è tenuto conto nella predisposizione delle linee di indirizzo. Gli enti locali territoriali hanno espresso soddisfazione per questa iniziativa che punta a rispondere in modo innovativo e flessibile ai bisogni degli anziani, dei caregiver e delle loro famiglie. Dall’esercizio finanziario 2023 l'esecutivo ha messo in campo complessivi 2.138.500 euro annui.

Ex Centro don Ziglio di Levico Terme: approvato lo studio di fattibilità

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Oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, ha approvato lo studio di fattibilità relativo alla riqualificazione dell'ex Centro don Ziglio di Levico Terme, per una spesa complessiva stimata di 15 milioni di euro. Si tratta di un passaggio funzionale alla presentazione della domanda di contributo al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, nell'ambito del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”- PINQuA, che consente di finanziare non più di due proposte, ciascuna per un importo massimo di 15 milioni di euro.

Aggiornato il Piano degli interventi agevolati su immobili per le Rsa e le altre strutture socio-sanitarie

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Oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, ha aggiornato il Piano degli interventi agevolati su immobili relativo alle Rsa e alle altre strutture socio-sanitarie. Nel dettaglio è stato ammesso a finanziamento un contributo integrativo dell'Apsp "Giovanni Endrizzi" di Lavis, pari a 869.726,26, riguardante l’intervento di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione con ampliamento del corpo “Avisio”. Come commenta l'assessore provinciale, l'integrazione si è resa necessaria a causa dell'aumento del prezziario provinciale, con la conseguente necessità di finanziare i maggiori costi del progetto esecutivo, oltre a coprire la minore capacità di autofinanziamento dell’Ente, causata dagli ultimi due anni di pandemia.

MuoverSI, segnalati disagi dagli utenti. La Provincia convoca le aziende e chiede di garantire il servizio

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La Provincia autonoma di Trento con l’assessorato alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia coinvolti e le strutture tecniche si è attivata immediatamente per fare luce sui disservizi emersi oggi per il servizio MuoverSI, dedicato al trasporto e accompagnamento delle persone diversamente abili per le diverse necessità, lavoro, visite mediche o altro. Sono infatti arrivate segnalazioni da parte di diversi utenti che questa mattina sono dovuti rimanere a casa, in quanto il mezzo che attendevano non si è presentato: questo quanto riportato all’Umse disabilità ed integrazione socio-sanitaria della Provincia, che gestisce il servizio in affidamento a cooperative e ditte di trasporto, e sul quale sono in corso le verifiche dell’Amministrazione provinciale. Nel frattempo, la stessa Umse disabilità (Dipartimento Salute e politiche sociali) ha inviato un richiamo alle ditte interessate al rispetto della convenzione tutt’ora valida (scade a fine 2023) e una convocazione urgente per un incontro per lunedì mattina. Questo quanto precisa l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, che sottolinea l’assoluta necessità di garantire appieno il servizio. MuoverSI, precisa l’assessore alla salute, è una parte importante nell’ambito dell’insieme di progetti, prestazioni e attività, offerti anche in collaborazione tra pubblico e privato, rivolti a garantire l’inserimento sociale e lavorativo delle persone diversamente abili e i loro progetti di vita.

La felicità ha il sapore della salute

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Negli ultimi decenni il lavoro ha subito cambiamenti fondamentali che hanno posto, all’attenzione delle aziende, pubbliche e private, la questione del benessere dei lavoratori. È sempre più diffusa l’idea che adottare all’interno degli ambienti di lavoro pratiche volte alla promozione del benessere della persona porti benefici sia ai lavoratori che alle organizzazioni. Gli studi dimostrano, infatti, che le persone più felici sono anche le più produttive in termini di performance. In questo contesto si inserisce la conferenza “La felicità ha il sapore della salute”, progettata dall’Unità benessere della persona, sviluppo organizzativo e ambito sociale di Tsm-Trentino School of Management, che si è tenuta questa mattina a Trento, nella sede della scuola di formazione della Provincia. Protagonista dell’iniziativa il professor Luigi Fontana, medico e scienziato trentino, direttore scientifico del Charles Perkins Centre Royal Prince Alfred Clinic dell’Università di Sidney.

Progetto sport Paralimpico in Trentino, primo incontro del Comitato promotore

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Si è tenuta ieri presso l’Ospedale Riabilitativo Villa Rosa a Pergine Valsugana la prima riunione operativa del Comitato promotore per l’avvio del progetto sullo sport Paralimpico in Trentino. Obiettivo del progetto riguarda l’avvio delle attività sportive per persone con disabilità presso l’Ospedale Riabilitativo Villa Rosa e la realizzazione di un Centro per lo Sport paralimpico di rilievo extraprovinciale. All'incontro hanno partecipato l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia e i rappresentati di APSS, Comitato Italiano Paralimpico Trento, CONI Trento, INAIL, Comune di Pergine, Comunità Alta Valsugana e Bersntol, Trentino Marketing e Trentino Sviluppo. Il primo incontro è stata l’occasione per illustrare le finalità del progetto, definire le diverse attività future e visionare gli spazi della struttura. L'assessore alla salute ha in particolare ringraziato i presenti per l’adesione al Comitato e ha sottolineato come la sfida per il futuro sia quella di mettere al centro le competenze presenti nell’ospedale Villa Rosa per farlo diventare punto di riferimento per gli sport paralimpici e centro di recupero e riabilitazione.

Sport e inclusione: a Cles il trofeo sportivo GSH con 150 partecipanti

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Discipline individuali come il salto in lungo, il lancio del vortex, i 50 metri in piano e i 30 metri in carrozzina, ma anche un torneo di calcetto e tante attività multisport da sperimentare nell'arco della giornata, grazie alla collaborazione con le associazioni locali: è il trofeo sportivo GSH, giunto all'undicesima edizione, che si è svolto oggi a Cles all'insegna dell'inclusività e dello sport per tutti. Circa 150 gli atleti provenienti da varie parti del Trentino, assieme ai loro accompagnatori delle cooperative sociali partecipanti: oltre all'organizzatrice dell'evento GSH, Casa Sebastiano, Iter, Grazie alla Vita, Amalia Guardini, C.S.4, Incontra, Iris . Alla giornata hanno partecipato, in apertura, l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia e, alle premiazioni del pomeriggio, l'assessore alla promozione, sport e turismo della Provincia autonoma di Trento. L'assessore alla salute ha portato i saluti del presidente della Provincia autonoma e ha evidenziato come, dopo lo stop dovuto alla pandemia che ha subito il trofeo, ripreso quest'anno dopo l'ultima edizione del 2019, la giornata rappresenti un segnale di ripresa e ripartenza, all'insegna dell'amicizia e dello stare insieme. Per questo ha ringraziato gli organizzatori, le associazioni, le cooperative e i volontari che hanno operato per la buona riuscita dell'evento.

Forum Europeo di Alpbach: nella giornata di apertura protagonista l'Euregio

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Da dieci anni l'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino organizza la "Giornata del Tirolo" nell'ambito del Forum Europeo Alpbach, che si propone come luogo di incontro e vetrina nel panorama della ricerca internazionale. La Giornata di oggi è coincisa proprio con l'apertura del Forum e il programma ha previsto nel corso della mattinata, dopo la Santa messa e la sfilata tradizionale, con la banda locale e il saluto a salve degli Schützen di Alpbach, i saluti istituzionali e gli interventi sul tema "Salute e Regionalità: Scienze della vita nell'Euregio", ospitati presso il centro congressi della cittadina austriaca. Presenti all'evento il presidente dell'Euregio nonché della Provincia autonoma di Trento, la vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano e il capitano del Tirolo Günther Platter, che hanno sottolineato come la salute sia fattore chiave per un Euregio sostenibile. Il presidente dell'Euregio ha evidenziato che dopo due anni di grande emergenza appare sempre più importante interrogarsi sul ruolo che può avere la collaborazione transfrontaliera nel settore della Sanità. La pandemia ha mostrato come sia stato fondamentale collaborare tra territori, per questo motivo la scelta dell’EuregioLab 2022 e la sua attenzione rivolta a bambini e adolescenti - la fascia di età che maggiormente ha subito le conseguenze della pandemia - risulta particolarmente significativa. Il tema della sanità è stato affrontato anche nel corso delle ultime due riunioni della Giunta Euregio: il presidente del GECT ritiene infatti fondamentale la creazione di un sistema sanitario che metta a fattore comune le eccellenze dei tre territori, sotto il profilo strutturale, tecnologico e organizzativo, in un’ottica di miglioramento degli esiti, ma anche di consolidamento e ampliamento delle competenze e dei servizi. Per questo l’EuregioLab può considerarsi un tassello vincente per realizzare uno sforzo coordinato e multisettoriale di tutti gli attori coinvolti. L’incontro di oggi rappresenta dunque il primo passo di una intensa collaborazione, un momento iniziale per la definizione degli aspetti da approfondire e le modalità di lavoro da attuare nei prossimi mesi. Nel dettaglio, le tematiche proposte in questa prima fase sono state: la salute mentale di bambini e adolescenti, il rapporto tra salute e nutrizione, la prevenzione sanitaria. Ad Alpbach erano presenti anche Il segretario generale dell'Euregio Marilena Defrancesco e alcuni rappresentanti dell’ufficio Innovazione e ricerca del Dipartimento Salute della Provincia autonoma di Trento e di FBK.

Nef ospedèl de Fiem, Fascia e Cembra, se à beleche serà su la istrutoria tecnica

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L president se à scontrà coi aministradores. L ejam del Navip l é belebon inant, se speta la responetes del proponent su la mudazions domanèdes La istrutoria del Navip (Grop de valutazion e verifica di investimenc publics de la Provinzia) su la proponeta de partenariat publich privat per l Nef Ospedèl de Fiem, Fascia e Cembra la é beleche fenida. Te la setemènes che vegn se speta che rue la responetes de la firma poponenta su la domanes de mudazion portèdes dant dal organism tecnich, mudazions per cheles che se se à confrontà per n muie de setemènes. Se chesta mudazions les vegnarà toutes su, sarà possibol serèr su con ejit positif la istrutoria en relazion ai perfii del equilibrie economich finanzièl che serf. Col parer a favor del Navip, l dossier l ruarà sun desch de la Jonta provinzièla che la podarà declarèr l enteres publich de l’opera. Se trata de n passaje che darà l met de envièr via l iter urbanistich, ambientèl e tecnich sul nef ospedèl che se perveit de fèr su a Masi de Ciavaleis e – element dassen emportant per l’Aministrazion provinzièla – l percors de partezipazion e de scout di teritories, che podarà aer n ejit positif o negatif. Chest l é chel che à deschiarì l President de la Provinzia autonoma de Trent endèna la scontrèda stata te auditorium de la Cassa Rurèla de Fiem a Tieser coi aministradores de Fiem, de Fascia e de Cembra, te chela che l é stat fat na valutazion generèla sui agiornamenc do da l’ultima scontrèda stata de jené.

Bonus covid anche a personale RSA e strutture convenzionate

Con un emendamento presentato stamane dall’assessore provinciale alla salute, la Giunta provinciale di Trento ha formalizzato la decisione di corrispondere un bonus anche al personale (sanitario e sociosanitario) dipendente presso le RSA e presso le strutture ospedaliere private convenzionate con APSS. Per le strutture private il servizio sanitario provinciale comparteciperà alla spesa nella misura del 50%. Come ha spiegato l’assessore, si calcola un fabbisogno di circa 3 milioni di euro per un provvedimento che tiene conto dell’onere straordinario che ha gravato su questi professionisti nei periodi più difficili della pandemia. A loro un rinnovato ringraziamento da parte dell’Amministrazione per la tenacia e la dedizione al lavoro che hanno saputo dimostrare.

Coronavirus, dal bollettino di lunedì 25 luglio 2022

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Coronavirus: il report di oggi dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari riporta il decesso di una persona. Si tratta di un uomo, di oltre 90 anni, vaccinato e affetto da altre patologie. I nuovi casi sono 174. Di questi, 1 è stato rilevato al molecolare (su 51 test effettuati) e 173 all’antigenico (su 764 test effettuati). I molecolari poi confermano 2 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. I pazienti ricoverati sono 95, di cui 3 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 7 nuovi ricoveri e 6 dimissioni.

Cohousing ad Albiano

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"Casa dei Banai" é il progetto di cohousing che il Comune di Albiano promuove in un edificio recentemente ristrutturato e riqualificato grazie a un finanziamento della Provincia autonoma di Trento, i cui appartamenti saranno locati per un periodo di dieci anni con un canone di affitto dimezzato rispetto a quello di mercato. Il bando prevede l’assegnazione di cinque appartamenti; nell’edificio è presente anche una grande sala comune che diventerà il luogo della condivisione. Le domande di partecipazione possono essere presentate entro il 31 agosto 2022. E’ ammessa la partecipazione di qualsiasi tipologia familiare, dai single alle famiglie con figli, dai giovani agli anziani, ed è richiesto il raggiungimento di un reddito minimo (derivante da lavoro o pensione) e la presentazione di una lettera motivazionale che descriva la predisposizione alla socialità, alla collaborazione e alla condivisione. Contattando il comune di Albiano è possibile anche visitare gli appartamenti.

Assistenza infermieristica in RSA, oggi l’incontro

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Si è tenuto oggi, presso il palazzo della Provincia a Trento, un incontro sul tema dell’assistenza infermieristica nelle RSA che ha visto la partecipazione dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e dei rappresentanti di Upipa, Spes, Consulta provinciale per la salute, sindacati e Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Trento. Hanno partecipato anche Giancarlo Ruscitti, dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia, in collegamento, e Enrico Nava, direttore del Distretto est di Apss. “Da parte della Provincia autonoma di Trento – sottolinea l’assessore Segnana – c’è la massima volontà di lavorare assieme ai diversi attori coinvolti per trovare, in un confronto che proseguirà anche nei prossimi mesi, soluzioni praticabili di fronte ad un problema, come quello della carenza di personale infermieristico nelle RSA, complesso e che richiede interventi in ambiti diversi”.

"Ma non dovevamo lasciarci più?", la campagna contro l'abbandono degli animali

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Inizia con una frase significativa, "Ma non dovevamo lasciarci più?", la campagna contro l'abbandono degli animali d'affezione promossa dall'Assessorato provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, insieme all'Azienda sanitaria e all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. In Italia abbandonare un animale è un reato eppure sono decine di migliaia gli abbandoni di cani e gatti ogni anno, fenomeno che purtroppo si intensifica durante l'estate. Per contrastare questo gesto di inciviltà che, oltre a essere perseguito dalla legge, può anche causare la morte dell'animale, la Provincia ha organizzato questa campagna di sensibilizzazione diffusa sui principali canali social.