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Metù adum i ambic pediatrics de Fiem e Fascia

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La dezijion de la Jonta, aldò de la proponeta de l’assessora Stefania Segnana L é stat metù adum i ambic de Fiem e Fascia per chel che vèrda l’assistenza pediatrica. Dezijion touta su en vender ai 4 de mèrz da la Jonta provinzièla, aldò de la proponeta de l’assessora a la sanità, politiches sozièles, empedimenc e familia Stefania Segnana, per miorèr la perferida assistenzièla da man di dotores di bec che laora te chisc ambic e arsegurèr na maor desponibilità de cernita di utenc enciasé te chisc raions. Vegn smendrà donca a 11 i ambic pervedui: Primier, Bassa Valsugana e Tesino, Auta Valsugana, Trent e Valle dei Laghi, Rotaliana Paganella – Cembra, Val de Non, Val de Sole, Vallagarina, Alto Garda e Ledro, Giudicaries e Rendena, Fiem e Fascia. “La dezijion, che à abù l parer positif da man del Comitat provinzièl di dotores di bec, la tegn cont de la situazion assistenzièla en esser – disc l’assessora Segnana – e ence di penscionamenc che vegn. Col meter adum chisc ambic se pel seghitèr a ge arsegurèr na cernia ledia ai utenc del raion”.

Fiemme e Fassa, Segnana: ascolto e confronto con le amministrazioni locali

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Ascolto e confronto con il territorio. Il Consiglio della salute delle valli di Fiemme e Fassa, ospitato negli spazi del Comune di Predazzo, si è svolto alla presenza dell’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana e del direttore del servizio ospedaliero provinciale Pier Paolo Benetollo, invitati dal commissario della Comunità Val di Fiemme Giovanni Zanon e dal procurador della Val di Fassa Giuseppe Detomas. L’incontro è stato un’occasione importante anche per presentare il nuovo dirigente medico per le cure primarie delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra, Stefania Aloisi: un punto di riferimento importante per i sindaci.

Welfare anziani e terza età in piazza S. Maria Maggiore

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Gli anziani “tra ordine e disordine pandemico” sono beneficiari e protagonisti attivi dell’innovazione che la Fondazione Franco Demarchi racconterà in piazza Santa Maria Maggiore, a partire dal prossimo 3 giugno in occasione del Festival dell’Economia di Trento. Sul racconto di esperienze concrete che negli ultimi anni hanno provato a creare valore generativo sul nostro territorio se ne parlerà alle ore 10 nel talk “Il welfare generativo e la terza età”, mentre alle ore 15, nell’incontro su “Spazio Argento e CuraInsieme”, saranno presentati gli esiti principali per la Riforma del welfare e il miglioramento della qualità della vita della popolazione anziana, delle famiglie e dei caregiver. Sempre in piazza, in apertura, è previsto anche l’intervento dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana.

Terzo tempo. Alla ricerca dell’ordine nel disordine fra formazione e aggregazione

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Dal 2 al 5 giugno anche quest’anno la Fondazione Franco Demarchi proporrà in piazza Santa Maria Maggiore a Trento, in occasione del Festival dell’Economia, una kermesse di appuntamenti e iniziative all’insegna del tema definito “Tra ordine e disordine”. Gli anziani del nostro paese, anche in questo delicato periodo, hanno cercato strategie innovative per portare un po' di ordine nel disordine pandemico. È a queste strategie innovative che con il programma di "Terzo Tempo - Alla ricerca dell’ordine nel disordine fra formazione e aggregazione" la piazza nei giorni del Festival vuole dare voce, ascoltando e raccontando storie ricche di quotidiana innovazione e proponendo laboratori, mostre, performance e il progetto site specific “Cantiere tempo”, ideato e realizzato dall’artista internazionale Anna Scalfi Eghenter. Allestito dal mese di maggio sulla facciata della Fondazione Demarchi, il cantiere punta al ripristino di relazioni in presenza con iniziative di dialogo, tutorial, escursioni, seminari dedicati e azioni collettive. L’accesso è libero e gratuito, possibile anche per leggere, fare riunioni o “square working”.

L'assessorato alla salute incontra la Consulta provinciale della salute

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L'assessore alla salute, il dirigente generale dell'Apss Antonio Ferro e il dirigente generale del Dipartimento salute, Giancarlo Ruscitti, e Gino Gobber, direttore facente funzione dell'Integrazione socio-sanitaria dell'Apss, hanno incontrato ieri pomeriggio la Consulta provinciale della salute sul tema delle Case di Comunità e sui fondi del PNRR relative, rispondendo alle sollecitazioni contenute nella nota inviata alla Provincia autonoma dalla stessa Consulta della salute.

La prima riunione del Tavolo di Medicina di Genere

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Si è tenuto nel pomeriggio il primo incontro con i componenti del Tavolo di Medicina di Genere promosso dall'Assessorato alla Salute. Oltre l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, erano presenti il dirigente generale del dipartimento salute Giancarlo Ruscitti, la presidente della CPO Paola Taufer insieme alla referente regionale del servizio medicina di genere Rosalba Falzone, Maurizio Del Greco referente per l'Ordine dei Medici e Danila Bassetti quale rappresentante della Consulta provinciale per la Salute, oltre a Laura Castegnaro dell'Ufficio provinciale Pari opportunità e contrasto alla violenza sulle donne.

Fornace e Civezzano, assistenza medica garantita ai residenti

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Milleseicentoventicinque. Tanti sono i posti disponibili per la scelta medica da parte dei cittadini nell’ambito dell’Alta Valsugana. Un risultato reso possibile grazie alla disponibilità all’aumento del massimale del numero di assistiti, garantito da alcuni medici di medicina generale del territorio, in seguito alla richiesta avanzata dall’Assessorato alla salute e dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari, alla luce della grave carenza di camici bianchi che peraltro interessa tutta Italia. Un medico dell’Altopiano della Vigolana, in particolare, ha aperto a inizio mese un ambulatorio secondario a Fornace, subentrando di fatto alla collega in pensione a partire dallo stesso periodo. “I residenti nei comuni di Fornace e Civezzano hanno dunque la possibilità di rivolgersi ad un medico, che ha dato la disponibilità ad aprire l’ambulatorio per un’ora al giorno a Fornace, e potrà così garantire le visite a domicilio per i propri assistiti, qualora le ritenga necessarie, come previsto dal loro contratto di lavoro” ha spiegato l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, nel corso di un incontro con i sindaci di Fornace (Mauro Stenico) e Civezzano (Katia Fortarel), alla presenza del direttore generale dell’Apss, Antonio Ferro - intervenuto in videocollegamento - e della direttrice dell’Ufficio formazione e sviluppo delle risorse umane, che si occupa della gestione dell’assistenza sanitaria, Franca Bellotti.

Anticipate alle APSP le risorse per l'adeguamento dei contratti

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Sono in corso di liquidazione i primi 3.936.036,64 euro relativi all'adeguamento del rinnovo del contratto collettivo provinciale di lavoro per il triennio 2016/2018 e per il riconoscimento dell'indennità di vacanza contrattuale, area non dirigenziale, per il personale delle Azienda pubbliche per i Servizi alla Persona. "Il sistema delle Rsa trentine è stato fortemente provato dalla pandemia - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana -, proprio pochi giorni fa abbiamo stabilito i criteri di concessione dei contributi straordinari, pari a 10 milioni di euro, da assegnare alle Rsa pubbliche e private per sostenere i bilanci messi sotto pressione dal Covid. Va nella stessa direzione questo provvedimento, con il quale si imposta una programmazione quadrimestrale per liquidare i rimborsi degli oneri contrattuali".

Fugatti: “PNRR per il Trentino, il tema delle risorse è centrale”

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Per i dettagli: https://www.provincia.tn.it/Argomenti/Focus/PNRR-Piano-Nazionale-di-Ripresa-e-Resilienza Mobilità sostenibile, sanità territoriale, pubblica amministrazione digitale. Sono alcune delle direttrici di sviluppo del PNRR per il “Trentino di domani”. “Una sfida – così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – che la nostra Autonomia può sicuramente affrontare e vincere”. Ma riguardo al Piano di ripresa e resilienza, ha aggiunto Fugatti, occorre fare i conti con il rapido mutamento della situazione internazionale, in particolare con i rincari di materie prime ed energia. “Il tema centrale - ha detto - è capire se a fronte di un mondo che è cambiato le attuali risorse del PNRR siano in grado di soddisfare i numerosi progetti messi in campo. I sindaci, come quelli trentini, lo sanno: devono rifare i conti e rischiano di doversi fermare di fronte a costi per una stessa opera, scuola o asilo nido, cresciuti del 20 o 30%. Occorre dunque un ragionamento, da parte del governo, su un riequilibrio territoriale dei fondi. A favore magari dei territori che si sono mossi velocemente, come il Trentino, per realizzare le iniziative”. È il messaggio espresso dal presidente della Provincia nella tappa a Trento di “Italia Domani - Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, il ciclo di incontri promosso dalla presidenza del consiglio dei ministri per comunicare i contenuti e le opportunità del PNRR. Accanto al ministro per l’università e la ricerca Maria Cristina Messa sono intervenuti, nella sala della Cooperazione, il capo del Dipartimento per la programmazione economica della presidenza del consiglio Marco Leonardi, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il rettore dell’università di Trento Flavio Deflorian. A seguire il confronto l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli e numerosi rappresentanti della comunità, tra cui l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, nonché studenti universitari e delle scuole superiori trentine.

Emergenza Ucraina, da oggi operativa Villa Anita a Baselga di Pinè

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Villa Anita di Baselga di Pinè, gestita dalla cooperativa “C.a.S.a.”, si aggiunge da oggi alle strutture ricettive che accolgono nuclei familiari ucraini in fuga dalla guerra. Vi trovano sistemazione, in particolare, mamme con bambini (a regime una quarantina di persone), rispondendo così a una specifica esigenza nell’ambito del sistema coordinato dal Cinformi. L'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, accompagnata dalla responsabile del Servizio politiche sociali PAT Federica Sartori, si è recata in visita alla struttura, che ha accolto oggi 19 persone e ne attende un altro gruppo lunedì prossimo. Presenti anche il sindaco di Baselga di Piné Alessandro Santuari, il vicesindaco Piero Morelli, gli assessori comunali alle politiche sociali Graziella Anesi e alle associazioni sportive e volontariato Umberto Corradini e alcuni volontari. Ad accogliere i rappresentanti istituzionali il direttore della cooperativa che gestisce l'accoglienza, Stefano Mattivi e la presidente della stessa "C.a.S.a", Maria Grazia Andreatta. "Nel darvi il benvenuto da parte della Provincia, ringrazio il sindaco, l'amministrazione comunale e soprattutto la cooperativa C.a.S.a. che in pochi giorni ha sistemato questa struttura per renderla più accogliente, ma anche tutta la comunità di Baselga di Piné che vi ospita", ha detto Segnana. Anche il sindaco ha rivolto al gruppo di mamme e bambini il benvenuto a nome di tutta l'amministrazione comunale e dei cittadini, rinnovando la massima disponibilità delle istituzioni e dei volontari a venire incontro alle esigenze che dovessero presentarsi.

“Unione Ciechi e Ipovedenti, un grande sostegno umano e materiale”

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“Il vostro ruolo è stato determinante durante la fase acuta della pandemia per le persone che avete assistito, non solo sul piano materiale, ma anche sul piano umano, con la vostra costante vicinanza e attenzione. Un ruolo determinante anche in questa fase di ripartenza nella quale come Provincia, ma anche come Regione, continueremo a starvi vicini con tutto il sostegno possibile.” Così il presidente Fugatti ha salutato e ringraziato direttivo e soci della sezione trentina dell’Unione italiana Ciechi e Ipovedenti che stamane, nella Sala di Rappresentanza della Regione, ha celebrato la propria assemblea generale. L’associazione accoglie, rappresenta e tutela tutti i ciechi e gli ipovedenti presenti sul territorio provinciale e offre sostegno ai famigliari, attivando a richiesta servizi che possano rispondere a diverse esigenze. Nel proprio intervento, il presidente della sezione trentina dell’associazione Dario Trentini ha ringraziato la Provincia per il concreto sostegno e ha ricordato le particolari difficoltà che i soci hanno vissuto durante il periodo più difficile della pandemia. Difficoltà alle quali l’Unione ha risposto attraverso l’impegno di tanti volontari e agevolatori attivi sull’intero territorio provinciale. Fra i principali temi all’attenzione del direttivo vi sono l’inclusione sociale, l’istruzione, la formazione, il lavoro, la mobilità, l’autonomia, la prevenzione, le pari opportunità e la tecnologia di supporto, ma anche sport e turismo. All’assemblea generale è intervenuto anche, fra gli altri, Mario Girardi, componente della direzione nazionale.

Ripartono da Cembra gli “Open Day” del Comitato Paralimpico

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Ripartono da Cembra gli “Open Day” organizzati dal Comitato Paralimpico di Trento. Questo pomeriggio, sul ghiaccio del “Palacurling”, adulti e ragazzi sulla carrozzina hanno potuto provare il “Wheelchair Curling”, sotto lo guardo attento di Amos Mosaner, oro olimpico alle Olimpiadi di Pechino, e di Sebastiano Arman. A Cembra hanno portato il loro saluto anche gli assessori provinciali Stefania Segnana e Mirko Bisesti.

Emergenza Ucraina: accolto un bimbo in Azienda sanitaria, in collaborazione col Centro Clinico NeMO Trento

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Attivato un corridoio umanitario per far arrivare in Trentino un bimbo di 3 mesi, in fuga dall'Ucraina, affetto da una grave forma di SMA. Il piccolo è stato accolto stanotte presso l'Unità operativa di pediatria dell'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto per le prime valutazioni. La Provincia, insieme all'Azienda sanitaria e al Centro Clinico NeMO Trento hanno infatti raccolto l'appello lanciato dall''Associazione Famiglie SMA. "Appena ci è arrivata la richiesta urgente, per questo bimbo, di accedere al centro specialistico più vicino, ovvero quello trentino, abbiamo subito dato la nostra disponibilità - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana -. Ciò che sta succedendo è terribile, il nostro sistema di accoglienza anche dal punto di vista sanitario è a disposizione ed è già attivo. Ringraziamo l'Associazione che, da quando è scoppiata questa drammatica emergenza, è rimasta in contatto con alcune famiglie residenti in Ucraina con minori affetti da questa malattia degenerativa". E poco fa l'assessore Segnana ha voluto sincerarsi di persona delle condizioni del piccolo: "Mi sono recata presso l'ospedale di Rovereto per incontrare la mamma con il suo bimbo, stanno entrambi bene e sono affidati alle cure del reparto di pediatria, che vorrei davvero ringraziare per l'attenzione e la sensibilità che stanno dimostrando". Con l'assessore vi erano anche il direttore dell'U.O Ugo Pradal e il direttore dell'ospedale Michele Sommavilla, nonché una mediatrice culturale.

Approvati i Protocolli di intesa per le Case della comunità di Predazzo e Cles

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Approvati oggi dalla Giunta i Protocolli di intesa per la realizzazione delle Case della comunità di Predazzo e di Cles; gli accordi che uniscono Provincia, Azienda sanitaria e i rispettivi comuni, prevedono di realizzare le due strutture grazie ai fondi previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo. "Come anticipato nei giorni scorsi - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana - arrivano a compimento i due Protocolli di intesa, frutto di un percorso di collaborazione con le amministrazioni comunali di Predazzo e di Cles. Le Case della comunità - conclude l'assessore - dovranno diventare il punto unico di accesso dei servizi sanitari e socio-sanitari del territorio in coordinamento con la rete ospedaliera, con l'obiettivo di garantire servizi di prossimità ai residenti".

Pandemia influenzale: ecco il Piano strategico operativo provinciale

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Adottato oggi dalla Giunta provinciale il Piano strategico operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale e approvato il relativo Piano Pandemico provinciale. "Il PanFlu provinciale è uno strumento operativo che traduce a livello locale le indicazioni del Piano nazionale: esso punta a rafforzare la preparazione di fronte a una possibile pandemia e, quindi, a controllare l'eventuale diffusione del virus e garantire un'assistenza adeguata - commenta l'assessore alla salute Stefania Segnana -. A inizio mese il Ministero della salute ci ha restituito l’analisi preliminare del nostro PanFlu, quindi nel corso una riunione straordinaria della Commissione Salute si era concordato che tutte le Regioni e Province autonome avrebbero dovuto adottare una prima versione del Piano pandemico entro fine mese, da aggiornare nei prossimi mesi in coordinamento con l'autorità nazionali, concluso lo stato di emergenza per il Covid".

Borgo, la stamperia braille di Apc Onlus intitolata a Lucia Guderzo

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Nella giornata nazionale del Braille - il codice a puntini in rilievo che permette alle persone con disabilità visiva di leggere e scrivere - l’associazione Progresso ciechi Onlus di Borgo Valsugana ha intitolato a Lucia Guderzo la propria stamperia, dotata di attrezzature e macchinari all’avanguardia, che consente la produzione di testi accessibili in modo rapido ed efficace. Accanto al presidente di Apc e direttore di Abc Irifor del Trentino (polo di riferimento per i servizi rivolti ai disabili sensoriali) Ferdinando Ceccato, sono intervenuti - tra gli altri - gli assessori provinciali Stefania Segnana (salute, politiche sociali, disabilità e famiglia) e Mirko Bisesti (istruzione, università e cultura), oltre alla senatrice Elena Testor, al consigliere provinciale Denis Paoli, al sindaco di Borgo Valsugana Enrico Galvan, al vicesindaco di Trento Roberto Stanchina e al presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti. “L’Amministrazione provinciale conferma la propria vicinanza alla vostra realtà, con l’obiettivo di avvicinare le persone con disabilità visiva alla cultura, diventandone produttori, consumatori e diffusori nella maniera più semplice e naturale possibile” sono state le parole dell’assessore Segnana, che ha rivolto un grazie sincero a chi ha reso possibile iniziative che puntano a migliorare la quotidianità di ciechi e ipovedenti: “Forte è l’impegno di associazioni e volontari che promuovono l’alleanza tra associazionismo e attività imprenditoriali. La Provincia sarà sempre al vostro fianco”. Parole di sostegno sono state espresse anche dall’assessore Bisesti, che ha evidenziato come la stamperia di Borgo rappresenti “un’eccellenza del Trentino, che si caratterizza sempre più come un territorio attento e aperto al mondo della disabilità, affinché tutti abbiamo la possibilità di accedere anche a ciò che il mondo della cultura offre. Affinché tutti si sentano parte di un unico sistema, con un occhio di riguarda alle scuole”.

Predazzo: fondi PNRR per la Casa della comunità

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Un punto di riferimento sul territorio per la promozione, la prevenzione della salute e la presa in carico dei pazienti, in particolare dei malati cronici. Si tratta della Casa della Comunità di Predazzo, per la quale la Provincia, il Comune e l'Azienda sanitaria sottoscriveranno un Protocollo di intesa che consentirà anche di intercettare, per la sua realizzazione, i fondi previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo. "La casa - spiega l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana - dovrà diventare il punto unico di accesso dei servizi sanitari e socio-sanitari del territorio in coordinamento con la rete ospedaliera, sia per le prestazioni sanitarie, sia per le valutazioni dei bisogni socio-sanitari in raccordo con i servizi sociali e assistenziali. L'obiettivo, come sempre, è quello di garantire servizi di prossimità alla popolazione residente nel Comune e, più in generale, in Valle di Fiemme", conclude l'assessore Segnana.

Una sala per i volontari in ricordo del dottor Nardelli

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«Siamo qui oggi numerosi per ricordare un collega e un apprezzato uomo di scienza con questa intitolazione, che testimonierà la memoria del dottor Luca Nardelli alle generazioni future. Ricordiamo oggi, con profondo riconoscimento, il contributo che il dottor Nardelli ha dato alla sanità pubblica trentina e in particolare a quella delle Valli di Fiemme e Fassa. Un uomo sempre disponibile, con un profondo senso del dovere e del sacrificio che, soprattutto durante la pandemia Covid, non si è mai sottratto al lavoro facendosi apprezzare sia dai colleghi sia dai pazienti per la sua grande umanità e disponibilità. Sosteniamo questa iniziativa ma sarà nostra cura dare vita a ulteriori proposte a memoria di Luca Nardelli, anche ad esempio per i nostri giovani medici».