Protezione contro il virus respiratorio sinciziale
Servizio attivo
L’anticorpo monoclonale viene offerto gratuitamente a tutti i bambini residenti in provincia di Trento che affrontano la loro prima stagione epidemica invernale per proteggerli contro un’infezione virale.
A chi è rivolto
Tutti i bambini nati dal 1° aprile al 30 settembre saranno invitati dai centri vaccinali territoriali per la somministrazione dell’anticorpo monoclonale.
I bambini che nasceranno dal 1° ottobre al 31 marzo saranno immunizzati, direttamente nei punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale.
Cos'è
Il virus respiratorio sinciziale (VRS) è un virus molto contagioso che, nel nostro emisfero, circola da novembre a marzo e colpisce persone di tutte le età. Il VRS è responsabile della maggior parte delle infezioni acute delle basse vie respiratorie nei primi due anni di vita.
L’infezione si manifesta con febbre, tosse, starnuti, respiro sibilante. Nei bambini nel corso del primo anno di vita può determinare lo sviluppo di complicanze, in particolare di bronchioliti e polmoniti, che possono causare difficoltà respiratoria con conseguente ospedalizzazione.
Durante la stagione invernale l’infezione richiede il ricovero in ospedale di un bambino ogni 50 e un bambino ricoverato ogni quattro necessita di cure in terapia intensiva.
Il virus respiratorio sinciziale si diffonde da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie
rilasciate nell’aria o depositate sulle superfici da una persona infetta quando respira, parla, tossisce o starnutisce. Per questo la trasmissione è comune nei neonati e nei bambini piccoli che toccano superfici e giocattoli infetti o li mettono in bocca. Anche i contatti stretti, quali i baci tra genitori e figli, possono diffondere il virus.
Tutti i bambini sono a rischio di sviluppare una forma grave di infezione delle basse vie aeree
da virus respiratorio sinciziale, come bronchiolite e polmonite, tale da richiedere cure mediche,
ambulatoriali o ospedaliere. Il rischio di infezione grave da VRS dipende da più fattori, tra cui
in particolare la stagionalità (in Italia solitamente nel periodo autunno-primavera) e l’età inferiore
a un anno.
Vi sono fattori di rischio aggiuntivi per una prognosi più grave, quali nascita pretermine, displasia bronco-polmonare, cardiopatie congenite emodinamicamente significative e altre malattie che implicano deficit immunitari o neuromuscolari.
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Domande frequenti
Il virus respiratorio sinciziale si diffonde da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie rilasciate nell’aria o depositate sulle superfici da una persona infetta quando respira, parla, tossisce o starnutisce. Per questo la trasmissione è comune nei neonati e nei bambini piccoli che toccano superfici e giocattoli infetti o li mettono in bocca. Anche i contatti stretti, quali i baci tra genitori e figli, possono diffondere il virus.
Tutti i bambini sono a rischio di sviluppare una forma grave di infezione delle basse vie aeree da virus respiratorio sinciziale, come bronchiolite e polmonite, tale da richiedere cure mediche, ambulatoriali o ospedaliere. Il rischio di infezione grave da VRS dipende da più fattori, tra cui in particolare la stagionalità (in Italia solitamente nel periodo autunno-primavera) e l’età inferiore a un anno. Vi sono fattori di rischio aggiuntivi per una prognosi più grave, quali nascita pretermine, displasia bronco-polmonare, cardiopatie congenite emodinamicamente significative e altre malattie che implicano deficit immunitari o neuromuscolari.
Per ridurre il rischio di trasmettere l’infezione è necessario rispettare le norme igieniche raccomandate per tutte le infezioni trasmesse per via aerea:
- lavare accuratamente le mani;
- evitare di toccarsi occhi, naso o bocca;
- pulire le superfici che potrebbero essere contaminate;
- se possibile, mantenere una distanza di almeno 1,5-2 metri da persone con tosse o che starnutiscono;
- evitare l’esposizione al fumo di tabacco, che aumenta il rischio di infezione;
- evitare il contatto stretto con persone malate.
L’anticorpo monoclonale viene offerto gratuitamente a tutti i bambini residenti in provincia di Trento che affrontano la loro prima stagione epidemica invernale per proteggerli contro un’infezione virale. La somministrazione consiste in un’iniezione intramuscolare nella coscia.
I bambini nati dal 1° aprile al 30 ottobre sono invitati dai centri vaccinali territoriali per la somministrazione dell’anticorpo monoclonale.
I bambini nati dal 1° novembre al 31 marzo sono immunizzati, direttamente nei punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale.
Ulteriori informazioni
L'anticorpo monoclonale è un farmaco che protegge il bambino immediatamente dopo la somministrazione per l’intero periodo in cui circola il virus (novembre - marzo).
L’anticorpo monoclonale ha dimostrato grande efficacia riducendo dell’80% i ricoveri ospedalieri dei bambini nel loro primo anno di vita.
Per ridurre il rischio di trasmettere l’infezione è necessario rispettare le norme igieniche raccomandate per tutte le infezioni trasmesse per via aerea:
• lavare accuratamente le mani;
• evitare di toccarsi occhi, naso o bocca;
• pulire le superfici che potrebbero essere
contaminate;
• se possibile, mantenere una distanza di almeno
1,5-2 metri da persone con tosse
o che starnutiscono;
• evitare l’esposizione al fumo di tabacco,
che aumenta il rischio di infezione;
• evitare il contatto stretto con persone malate.
Parliamo di
Ultimo aggiornamento: 01/09/2026 - 13:57
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