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Tumore al seno: a Tione il momento formativo

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“Un’iniziativa lodevole che, in un atmosfera coinvolgente, avvicina la gente a una tematica importantissima, quella della prevenzione e della diagnosi precoce”. Queste le parole dell’assessore alla salute, cooperazione e politiche sociali Mario Tonina a margine del momento infomativo organizzato ieri sera nel teatro di Tione da Lilt in collaborazione con l’Unità operativa Senologia clinica e Screening Asuit e il suo direttore, Marvi Valentini e il coordinatore tecnico sanitario di Radiologia Medica Michele Caliari. “Fin dal primo giorno del mio insediamento – ha proseguito l’assessore Tonina - la prevenzione è una delle priorità del mio assessorato e in questo ciclo di incontri tutti abbiamo potuto constatare quanto si può fare e quanto lontano si può arrivare se tutte le parti coinvolte - cittadini, associazioni di volontariato ed ente pubblico - lavorano insieme per un unico obiettivo. Colgo l'occasione per incoraggiare tutti i cittadini a sottoporsi senza esitazione a screening ed esami preventivi. C'è in gioco la vostra salute".

Migliorare la qualità dei dati per vincere la sfida contro il cancro

Cancer Watch Utrecht Registro Tumori

Rendere i dati oncologici sempre più precisi, omogenei e comparabili a livello europeo è condizione fondamentale per valutare l’efficacia delle terapie, orientare le scelte di salute pubblica e ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure. Parte da qui, la sfida europea contro il cancro che vede anche il Trentino in prima linea. Negli scorsi giorni il Registro tumori di popolazione del Trentino ha partecipato a Utrecht (Paesi Bassi) alla General Assembly di CancerWatch, la Joint Action europea finanziata dal programma EU4Health che coinvolge 92 organizzazioni di 29 Paesi, con l’obiettivo di migliorare qualità, comparabilità e tempestività dei dati oncologici in Europa. Il Trentino è tra i partner del progetto attraverso il Registro tumori afferente al Servizio di epidemiologia clinica e valutativa di Asuit.

La campagna Nastro Rosa contro il tumore al seno, Tonina: “Prevenzione fondamentale”

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“Il Nastro Rosa è un simbolo conosciuto e riconoscibile, ma soprattutto è un messaggio di salute, responsabilità e prevenzione. È importante quindi che questo messaggio non rimanga legato soltanto a una campagna, ma diventi un impegno che ci accompagni durante tutto l’anno. Perché prevenire significa volerci bene e significa anche voler bene alla nostra comunità. La prevenzione oncologica ci ricorda che la salute è anche capacità di prenderci cura della nostra vita e del nostro benessere, prima che emerga un problema. Ringrazio quindi Lilt, a Lotus, i professionisti sanitari, i volontari e a tutte le persone che rendono possibile questa importante iniziativa. E tutte le cittadine e a tutti i cittadini che raccoglieranno questo invito”. Così l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina che oggi ha partecipato alla presentazione della campagna “Nastro Rosa”, promossa da Lilt e Lotus Oltre il Tumore al seno per favorire la prevenzione e diagnosi precoce della patologia. “Ognuno di noi, in fatto di prevenzione, può fare la propria parte: aderendo ad uno screening, incoraggiando una persona cara a fare un controllo, ma anche sostenendo un’associazione: tanti piccoli gesti che si sommano e diventano una grande azione di salute pubblica” ha aggiunto l’assessore.

La cura passa anche dagli spazi: il dono di Lilt alla Senologia

La cura passa anche dagli spazi: il dono di Lilt alla Senologia

In un momento tanto delicato come quello in cui si riceve una diagnosi di malattia, anche uno spazio accogliente e rassicurante può accompagnare emotivamente le persone. Nella convinzione che anche gli ambienti possano contribuire al benessere e alla cura Lilt Trentino ha scelto di finanziare la decorazione e l’arredo di una stanza dedicata dell’Unità operativa radiologia senologica e screening mammografico di Trento. La donazione è stata presentata questa mattina nella palazzina C1 del Centro per i servizi sanitari di Trento alla presenza dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, del direttore generale di Asuit Antonio Ferro, della direttrice della Senologia Marvi Valentini e del presidente della Lilt Trentino Mario Cristofolini con la direttrice Valentina Cereghini. Presenti anche il direttore del dipartimento di Scienze radiologiche e imaging medico Carlo Cosimo Quattrocchi e ovviamente il personale dell’U.o radiologia senologica e screening mammografico.

Lo screening è rivolto a tutti gli abitanti della Provincia di Trento di età compresa tra 50 e 69 anni, iscritti al Servizio Sanitario Provinciale.

Il programma prevede la raccolta di un campione di feci a casa, da consegnare successivamente in uno dei punti di raccolta dedicati sul territorio. In caso di esito positivo, viene programmata una colonscopia di approfondimento.

Per aderire allo screening è sufficiente ricevere la lettera di invito dal programma provinciale e seguire le indicazioni riportate. Non servono altri documenti particolari.

I campioni devono essere consegnati in uno dei punti di conferimento riportati sul retro della lettera di invito.

Lo screening permette di individuare precocemente eventuali lesioni o tumori del colon-retto, migliorando le possibilità di trattamento e sopravvivenza. I dati raccolti in Trentino mostrano un impatto positivo sulla salute della popolazione target.

La partecipazione allo screening colon-retto è su base volontaria.

Lo screening colon-retto è gratuito.

Tumore al seno: incontro aperto al pubblico a Trento sabato 9 maggio

Tumore al seno: incontro aperto al pubblico a Trento sabato 9 maggio

“Tumore al seno: perché parlarne può salvare la vita?”: clinici, associazioni di pazienti e rappresentanti delle Istituzioni si riuniranno a Trento sabato 9 maggio 2026 alle ore 10.00 presso la Sala del Consiglio Regionale – Palazzo della Regione. L’evento aperto al pubblico è promosso da Salute Donna e Salute Uomo con il contributo di Novartis e il patrocinio della Provincia autonoma di Trento e della Presidenza del Consiglio regionale; per la Provincia saranno presenti il presidente Maurizio Fugatti e l'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina.

Tumori: più screening e diagnosi, ma il rischio non cresce

Tumori: più screening e diagnosi, ma il rischio non cresce

"In merito alle notizie diffuse in questi giorni su un presunto aumento anomalo dei tumori in alcune aree del Trentino, è importante riportare il tema su basi scientifiche solide, evitando letture parziali dei dati. I dati del Registro Tumori della Provincia autonoma di Trento, aggiornati al 2021, non evidenziano situazioni di allarme né criticità territoriali. L’analisi del periodo 2007–2021 mostra infatti un quadro complessivamente stabile, con segnali di diminuzione dell’incidenza in particolare nella popolazione maschile. L’aumento del numero assoluto di diagnosi registrato negli ultimi anni è un fenomeno noto, spiegato principalmente da fattori strutturali come l’invecchiamento della popolazione, la sua crescita e il miglioramento delle capacità diagnostiche, anche grazie alla maggiore diffusione degli screening. Questo significa che oggi si individuano più tumori perché si cercano meglio e prima, non perché il rischio individuale sia in aumento. I dati, nel complesso, ci indicano una situazione sotto controllo e confermano l’importanza di continuare a investire nella prevenzione, nella promozione di stili di vita sani e nella partecipazione agli screening, soprattutto in un contesto di progressivo invecchiamento della popolazione". E' questo il commento dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, in merito alle notizie diffuse sulla stampa locale.

Asuit: primi pazienti trattati nello studio PROTECT

Asuit: primi pazienti trattati nello studio PROTECT

Nell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit) sono stati trattati i primi pazienti nell’ambito dello studio internazionale PROTECT, che sperimenta approcci avanzati di radiochemioterapia per i tumori dell’esofago e della giunzione gastroesofagea. L’obiettivo è ottimizzare i protocolli di trattamento e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Dall’inizio del 2025 Asuit ha avviato un arruolamento attivo dei pazienti. I primi quattro hanno completato il trattamento con radioterapia a fotoni o protoni e le Unità operative di Radioterapia, Protonterapia e Fisica medica hanno completato lo study audit con successo nell’ottobre del 2025.

“Pump up the jam” e i progetti di Aquilab: il basket a Trento come strumento di inclusione e benessere

“Pump up the jam” e i progetti di Aquilab: il basket a Trento come strumento di inclusione e benessere

Presso la Sala Belli, nel Palazzo provinciale di Piazza Dante a Trento si è tenuta la presentazione della seconda edizione di “Pump up the jam”, il torneo di basket per bambini e adolescenti che sono in cura o sono stati in cura per malattie oncologiche e che sono accomunati dalla passione per lo sport e per la pallacanestro in particolare: nella giornata di domenica 8 marzo si giocherà a Trento presso il palazzetto dello sport “Sanbapolis”” di Trento con tante mini-partite e gare di tiro e la presenza speciale degli atleti della Dolomiti Energia Trentino. Alla conferenza erano presenti: Mario Tonina, assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione; Mattia Gottardi, assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette; Silvia Arlanch, presidente Gruppo Dolomiti Energia; Dott. Pietro Soloni, dirigente medico dell’Unità Operativa Multizonale di Pediatria - ASUIT.

L’HPV (Human Papilloma Virus) è il virus responsabile del tumore del collo dell’utero (carcinoma della cervice uterina), il primo tumore riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come totalmente riconducibile a un’infezione virale. Esistono oltre 200 genotipi di virus HPV che possono infettare l’essere umano, di cui un terzo è associato a patologie del tratto ano-genitale (sia benigne che maligne). Il genotipo 16 è responsabile di circa il 50% dei casi di cancro della cervice uterina, mentre il genotipo 18 del 20%; gli altri genotipi sono correlati con il restante 30%. I genotipi 6 e 11 invece sono responsabili di lesioni benigne o di basso grado a livello della mucosa genitale, respiratoria, orale e congiuntivale.

L’HPV è l’infezione più comunemente trasmessa attraverso i rapporti sessuali. Anche i rapporti sessuali non completi, come un semplice contatto con l’area genitale, possono trasmettere il virus. Molto spesso le persone che contraggono il virus sono asintomatiche; quindi, non manifestano alcun sintomo, ma possono comunque infettare altri individui. Sia gli uomini che le donne possono trasmettere il virus. L’utilizzo del preservativo non garantisce una completa protezione nei confronti del virus HPV e per questo è fondamentale la prevenzione attraverso la vaccinazione.

Non esistono sintomi specifici causati dall’infezione da HPV. La maggior parte delle persone che contraggono il virus guariscono spontaneamente e senza conseguenze. Esiste però una minoranza di persone in cui l’infezione persiste, ed il virus, rimanendo per anni all’interno dell’organismo, può indurre la comparsa di lesioni pre-cancerose. È fondamentale che queste lesioni vengano individuate il prima possibile attraverso i test di screening (PAP test/HPV-DNA test) in modo tale da poter esser trattate in modo appropriato impedendone l’evoluzione in cancro della cervice uterina.

Non esiste una cura specifica per tale infezione. Risulta quindi fondamentale la prevenzione attraverso: l’utilizzo del profilattico, la vaccinazione contro il virus HPV e l’adesione ai test di screening periodici. Le lesioni pre-tumorali e tumorali possono essere oggetto di trattamento specifico.

Quando si contrae il virus HPV il sistema immunitario risponde e nella maggioranza dei casi si ha la risoluzione dell’infezione senza conseguenze. I genotipi 16 e 18 tendono più facilmente a causare infezioni croniche e quindi, dopo anni, a dare origine al cancro della cervice uterina.

No. Il virus è responsabile anche del cancro di vulva, vagina, ano, pene e carcinomi orofaringei in entrambi i sessi, oltre che dei condilomi genitali. Il cancro della cervice uterina è quello più frequentemente causato da tale virus: nel 99,7% dei carcinomi della cervice viene riscontrato il virus HPV.

Sì, è possibile infettarsi nuovamente con lo stesso genotipo di HPV anche se in passato si era già stati infettati. Questo può succedere perché le difese, in seguito all’infezione naturale, sono intense ma di breve durata. La vaccinazione è in grado di determinare una difesa più duratura e almeno 10 volte superiore a quella causata dall’infezione naturale.

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