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Tumori

Il vaccino riduce la probabilità di contrarre l’infezione da HPV. Di conseguenza, vaccinandosi contro l’HPV, si ha un minor rischio di sviluppare le lesioni pre-cancerose che con gli anni, se non trattate, potrebbero evolversi in tumore.

Attualmente viene usato il vaccino nonavalente che protegge contro i seguenti genotipi virali: 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58. Il vaccino è costituito da particelle simil-virali che non hanno alcuna capacità di riprodursi o infettare ma hanno solamente l’aspetto esterno simile a quello del virus. Il sistema immunitario, quindi, viene stimolato e produce gli anticorpi contro le proteine della superficie del virus. Questo permette, nel caso la persona entri in contatto con il virus, di avere già in circolo gli anticorpi pronti a entrare in azione e neutralizzare il patogeno impedendogli di penetrare nelle cellule delle mucose. In passato venivano usate due formulazioni diverse di vaccino: il vaccino bivalente che proteggeva contro i sierotipi 16 e 18, e il vaccino quadrivalente che conferiva immunità nei confronti dei sierotipi 6, 11, 16 e 18.

Il vaccino contro l'HPV offre una protezione efficace, particolarmente elevata nelle persone che non hanno ancora contratto l’infezione, come coloro che non hanno mai avuto rapporti sessuali. L’efficacia è ridotta in chi ha già avuto rapporti sessuali, poiché aumenta la probabilità di aver contratto o di essere stati esposti a un’infezione da HPV. Tuttavia, il vaccino non solo previene l’infezione da nuovi genotipi del virus, ma impedisce anche la reinfezione da parte dello stesso genotipo precedentemente contratto. Inoltre, la risposta anticorpale indotta dalla vaccinazione è più intensa e duratura rispetto a quella generata dall’infezione naturale. Questo permette di beneficiare comunque dell’effetto protettivo del vaccino, anche in caso di pregressa esposizione all’HPV.

No. Le raccomandazioni internazionali non prevedono, per chi ha completato il ciclo vaccinale con vaccino bivalente o quadrivalente, di sottoporsi a rivaccinazione con vaccino nonavalente.

Con la delibera provinciale n. 1483 del 20 settembre 2024 viene estesa la gratuità della vaccinazione contro l’HPV alla popolazione femminile fino ai 40 anni compresi* e maschile fino ai 30 anni compresi, che non abbia già completato il ciclo vaccinale (anche con altro vaccino) e che risulti iscritta al servizio sanitario provinciale. Inoltre, viene confermata la gratuità del vaccino a tutte le persone infette da HIV, per i soggetti a rischio elevato di infezioni che si rivolgono all’ambulatorio IST (Infezioni Sessualmente Trasmesse) e per le donne che hanno subito trattamenti per lesioni HPV-correlate fino ad un massimo di 3 anni dal trattamento stesso.

*tutte le donne nate dal 1984 e gli uomini nati dal 1994 mantengono la gratuità alla vaccinazione per tutta la durata della campagna vaccinale, anche se effettuano la somministrazione dopo i 40 anni per le donne e i 30 anni per i maschi (la gratuità fa riferimento alla coorte di nascita e non all'età effettiva).

Dalle 9 alle 12 di ogni secondo sabato del mese ci si potrà vaccinare senza necessità di prenotazione nei centri vaccinali di:

  • Arco: largo Arciduca Alberto D'Asburgo 1 (Palazzo Le Palme)
  • Borgo Valsugana: viale Vicenza 9
  • Cavalese: via Fratelli Bronzetti 64 (Palafiemme Congressi) 
    SOLO PER LA GIORNATA DEL 9 MAGGIO: la sede vaccinale è nella palazzina di igiene e sanità pubblica a fianco dell'ospedale di Cavalese in via Dossi 21.
  • Cles: via Degasperi 41 (sala riunioni)
  • Mezzolombardo: via degli Alpini 7
  • Pergine Valsugana: via Spolverine 84 (Villa Rosa)
  • Rovereto: vicolo Paiari 13 (Casa della comunità)
  • Tione di Trento: via Dante 25 (Condominio Plazze)
  • Trento: via Conci 84 (Madonna Bianca)

È possibile anche prenotare un appuntamento per le tradizionali sedute vaccinali settimanali. In questo caso il vaccino va prenotato al Cup online o telefonico (0461 379400), oppure tramite il portale TreC+ o l’app TreC+.

I minorenni saranno chiamati alla vaccinazione con una lettera di invito nella quale verrà indicato l’appuntamento, mentre i maggiorenni potranno prenotarsi attraverso il portale TreC+, l'app Trec+, o telefonando (0461 379400).

La vaccinazione nel maschio è fondamentale non solo per prevenire i condilomi genitali ma soprattutto le lesioni pre-cancerose e i tumori dell’ano, pene e distretto testa-collo (carcinomi orofaringei). Inoltre, vaccinando anche i maschi si potrà ridurre la circolazione del virus comportando benefici per entrambi i sessi.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda di somministrare il vaccino (sia ai maschi che alle femmine) prima dell’inizio dei rapporti sessuali in modo tale da indurre un’efficace protezione prima di venire a contatto con il virus HPV. Inoltre, il sistema immunitario in questa fascia di età risponde molto bene alla vaccinazione. È fortemente sconsigliato posticipare la vaccinazione poiché così facendo si perde l’opportunità di somministrare il vaccino prima dell’esposizione al virus HPV che avviene solitamente con i primi rapporti sessuali.

Sì. La vaccinazione è in grado di stimolare la risposta anticorpale anche in uomini e donne adulti e quindi di proteggerli dall’infezione da HPV. In questa popolazione la probabilità di esser già entrati in contatto almeno una volta con il virus è più elevata rispetto agli adolescenti e quindi il vaccino conferirà protezione nei confronti dei genotipi HPV non ancora incontrati.

Il vaccino contro l'HPV è assolutamente sicuro. È possibile, in alcuni casi dopo la vaccinazione, la comparsa di alcuni effetti collaterali ma di lieve entità quali: dolore, rigonfiamento e rossore nel sito di iniezione, mal di testa, sensazione di malessere generale o febbre. Tutti questi effetti si risolvono spontaneamente nell’arco di qualche giorno senza alcuna conseguenza. Inoltre, il vaccino se somministrato prima di entrare in contatto con il virus, conferisce una protezione del 90-100% nei confronti di lesioni pre-cancerose causate dai genotipi di HPV contenuti all’interno del vaccino.

Gli studi effettuati sui soggetti vaccinati da lunga data indicano che la protezione si è mantenuta alta per almeno 10 anni. Essendo però la vaccinazione estesa su larga scala solo negli ultimi 10 anni, non è ancora possibile sapere in modo definitivo quanto duri l’efficacia. Continuano quindi gli studi per valutare se in futuro sarà necessaria una dose di richiamo.

L’unica controindicazione assoluta è la reazione allergica grave (anafilassi) a una dose precedente dello stesso vaccino o a uno dei suoi componenti.

Il vaccino non è raccomandato nelle donne in gravidanza poiché le prove di non pericolosità in questa categoria sono limitate. Sono in corso ulteriori studi. Nonostante ciò, nel caso una donna venisse vaccinata durante una gravidanza non ancora nota, non è indicata l’interruzione della gravidanza in quanto gli studi condotti non hanno dimostrato particolari problemi per la madre o per il feto in tali casi.

Fino all’età di 14 anni inclusi vengono somministrate due dosi a distanza di 6-12 mesi l'una dall’altra. A partire dai 15 anni compiuti vengono somministrate 3 dosi: le prime due a distanza di 1-2 mesi l’una dall’altra, e la terza dose a distanza di 6 mesi dalla prima. Le tre dosi devono essere somministrate preferibilmente entro un periodo di un anno. Non è mai indicato ricominciare il ciclo vaccinale dall’inizio. Il vaccino viene iniettato per via intramuscolare nella regione deltoidea del braccio.

Assolutamente sì! Il vaccino è un alleato degli screening ma non li sostituisce. Esistono diversi genotipi di HPV non contenuti nel vaccino che possiamo contrarre nell’arco della vita; quindi, è fondamentale continuare a sottoporsi periodicamente agli screening in modo tale da individuare precocemente le lesioni pre-cancerose dovute all’infezione da HPV e quindi trattarle in tempo prima che queste evolvano in tumori.

Se vuoi sapere di più:

Per prenotazioni:

CEM esperienze a confronto

Si discuterà della tecnica CEM, del suo utilizzo in contesti diagnostici e organizzativi differenti e dei futuri ambiti applicativi.

I medici del reparto di ematologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento saranno a disposizione nel mese di dicembre per fornire informazioni utili sulle patologie trattate e sensibilizzare sull’importanza della lotta ai tumori del sangue.

 


 

"Un lavoro di squadra per contrastare i tumori femminili"

Immagine: 20241125_134259.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Le nuove metodologie di cura e l'approccio multidisciplinare sono al centro del convegno "Bre(ast)nnero – Autostrada di conoscenza senza limiti di velocità", in corso di svolgimento in questi giorni all'Itas Forum di Trento. Alla convention dedicata alle recenti novità mediche riguardanti il cancro al seno, hanno partecipato numerosi esperti operanti nei maggiori centri ospedalieri toccati dall'autobrennero. Prima dell'avvio dei lavori ha portato il suo saluto l'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina: "Eventi come quello odierno – ha dichiarato l'assessore Tonina - rappresentano un'occasione preziosa di confronto e di aggiornamento e sono fondamentali per affrontare al meglio le patologie che coinvolgono la scienza medica, la vita e il benessere di tante donne e le loro famiglie. Il tumore al seno è un ambito in cui l'approccio multidisciplinare è decisivo e la Provincia è sempre impegnata al fianco di chi ogni giorno lavora in questo settore: una rete di professionisti che collaborano in modo sinergico e che garantisce il raggiungimento di risultati importanti. A oggi, infatti, il 90% delle donne sopravvive a 5 anni dalla diagnosi".

Tumori dell'esofago: Apss partecipa allo studio internazionale PROTECT

Immagine: PROTECT trial logo tagline.png Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Ottimizzare i protocolli di trattamento con la radiochemioterapia neoadiuvante per i tumori dell’esofago, migliorando la qualità di vita dei pazienti e facendo progredire gli standard di cura. È questo l’obiettivo dell’innovativo studio internazionale PROTECT a cui partecipa anche l’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Lo studio coinvolge tredici centri europei e intende esplorare come le tecniche avanzate di radioterapia – in particolare le terapie con fotoni e protoni – possano migliorare i risultati nei pazienti affetti da tumori esofagei e della giunzione esofago-gastrica. PROTECT – finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma HORIZON – è ora aperto all’arruolamento dei pazienti a Trento. Lo studio rappresenta un significativo passo avanti nell’ottimizzazione dell’approccio terapeutico per questi tumori aggressivi delle prime vie digestive.

Hpv: sabato 8 febbraio torna l’open day vaccinale

Immagine: Hpv .jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L'8 febbraio, dalle ore 9 alle ore 12, si svolgerà in tutti i centri vaccinali del Trentino, come ogni secondo sabato del mese, l'Open day vaccinale HPV. Potranno vaccinarsi gratuitamente le donne fino a 40 anni e gli uomini fino a 30 anni, iscritti al servizio sanitario provinciale e non precedentemente vaccinati contro il papilloma virus umano. L’accesso è prioritario per chi ha prenotato ma è possibile accedere anche senza prenotazione.

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