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Tumori

«Coccola mamma» al day hospital pediatrico

Immagine: Coccola mamma. Benessere con estetista oncologica 2.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Prendersi cura di sé e dedicare tempo al proprio benessere è fondamentale nel percorso di cura di un paziente oncologico. Il trucco, un massaggio, un trattamento diventano quindi preziosi alleati nell’affrontare le difficoltà della malattia. Da qui è nato «Coccola mamma»: un pomeriggio al day hospital pediatrico all’insegna della cura di sé, del relax e della condivisione, durante il quale mamma e figlia hanno accantonato per qualche ora il pensiero della malattia e delle terapie. L’iniziativa, pensata ad hoc per l’imminente festa della mamma, è stata promossa da Anvolt Trento in collaborazione con Apeo, l’Associazione professionale di estetica oncologica che forma e certifica le professioniste al trattamento delle persone in terapia oncologica. Anvolt promuove da tempo iniziative dedicate al benessere delle pazienti oncologiche adulte, ma per la prima volta ha voluto organizzare un momento specifico dedicato alle ragazze seguite dal day hospital pediatrico di Trento e alle loro mamme.

Premio Pezcoller, stamani la cerimonia di consegna alla vincitrice Titia de Lange

Immagine: Titia de Lange.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Con una cerimonia ufficiale al Teatro Sociale di Trento è stato consegnato a Titia de Lange, biologa molecolare di origini olandesi, il 27° Premio Pezcoller – Aacr alla ricerca oncologica. Ad accogliere la vincitrice, il presidente della Fondazione Pezcoller Enzo Galligioni e il presidente dell’Associazione americana di ricerca sul cancro (AACR) Philip Greenberg, insieme al presidente onorario della Fondazione Gios Bernardi, 101 anni. Il Premio, del valore di 75.000 euro, viene assegnato ogni anno in collaborazione con la AACR, la più antica e rappresentativa associazione a livello mondiale. I candidati alla selezione vengono proposti da un comitato scientifico composto da 9 scienziati di fama internazionale, che viene rinnovato ogni anno. Alla cerimonia sono intervenuti la vicepresidente e l'assessore alla salute della Provincia autonoma di Trento.

Delegazione dell’Alto Adige in visita al Centro di protonterapia

Immagine: 20240517_152346.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Una delegazione della Provincia autonoma di Bolzano ha visitato oggi il Centro di protonterapia di Trento. Ad accogliere l’assessore alla salute, il direttore del dipartimento salute e la direttrice della ripartizione salute della provincia di Bolzano vi erano oltre all’assessore alla salute del Trentino, il direttore generale di Apss, il direttore del Centro e la direttrice della fisica sanitaria con il personale della struttura. L’obiettivo della visita è stato quello di approfondire, con uno sguardo al futuro, alcune tematiche oggetto della collaborazione di confine tra le due provincie autonome e conoscere da vicino le attività e potenzialità della protonterapia.

A Trento il 2° workshop «Proton Beam Line Facility»

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A tre anni dalla prima edizione torna il workshop «Trento Proton Beam Line Facility». L’ evento sarà un’occasione importante per presentare e discutere le attività di ricerca portate avanti negli ultimi anni nella sala sperimentale del Centro di protonterapia di Trento, struttura altamente specialistica dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari dedicata all’attività preclinica, e non solo, che impiega la sofisticata e innovativa tecnologia protonica. Il workshop si terrà il prossimo 17 e 18 giugno nell’Aula Kessler del Dipartimento di sociologia dell’Università di Trento ed è organizzato da TIFPA (Trento Institute for Fundamental Physics and Applications).

Tumore testa collo: al via la campagna europea di prevenzione

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Anche il Trentino aderisce alla XII ͣedizione della Make Sense Campaign, la campagna europea di sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore cervico-cefalico che ha l’obiettivo di “educare” al riconoscimento di eventuali sintomi delle neoplasie testa collo e ricordare come la prevenzione sia una buona pratica da coltivare ogni giorno. Grazie all’impegno dell’Unità operativa di otorinolaringoiatria dell’ospedale Santa Chiara di Trento dal 16 al 18 settembre dalle 9 alle 12.30 sarà possibile effettuare delle visite gratuite negli ambulatori del Crosina Sartori al secondo piano, dopo aver prenotato all’indirizzo mail segreteriaotorinos.chiara@apss.tn.it. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica (AIOCC).

Papilloma Virus, estesa la vaccinazione gratuita

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E' stata estesa l'offerta gratuita della vaccinazione anti Papilloma Virus Umano (HPV) alla popolazione femminile di età compresa tra 16 e 40 anni e maschile di età compresa fra 16 e 30 anni. Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, aggiornando il calendario vaccinale: "Abbiamo deciso di aumentare l'età nella quale offrire gratuitamente questi vaccini, che attualmente sono gratis fino a 26 anni di età per ambo i sessi, con l'obiettivo di migliorare la copertura vaccinale - ha commentato l'assessore Tonina -. Si tratta di un'opportunità importante che consente di prevenire non solo infezioni, ma anche gravi patologie come il tumore al collo dell'utero e altre malattie correlate all'HPV. Questa deliberazione - prosegue l'assessore - conferma l'impegno che abbiamo assunto nella Strategia provinciale approvata due mesi fa, riguardante il forte tema della prevenzione, tra l'altro la nostra Provincia, tramite l'Azienda sanitaria, è la prima in Italia ad estendere la vaccinazione a queste fasce di età. L'invito che vogliamo rivolgere è quello di cogliere questa opportunità, perché vaccinarsi significa prendersi cura della propria salute, ma anche dimostrare responsabilità verso il benessere collettivo".

Protonterapia, accordo con l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige

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Novità per i pazienti dell’Alto Adige che necessitano di trattamenti di protonterapia. È stato deliberato lo schema di accordo tra l’Azienda provinciale per i servizi sanitari del Trentino e l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige per l’erogazione di prestazioni di protonterapia a favore dei pazienti residenti in provincia di Bolzano. In sintesi l’accordo, stipulato in base a “Accordo di confine tra le Province autonome di Bolzano e Trento nel settore salute 2022-2024” prevede l’accesso ai trattamenti di terapia protonica senza autorizzazione preventiva dell’Asl ma solamente con prescrizione del servizio sanitario nazionale e nullaosta, sulla base di specifiche indicazioni cliniche, da parte del Servizio di radioterapia oncologica dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.

Al via il Mese Rosa per la prevenzione del tumore al seno

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Nel 2023 l’unità di senologia dell’Ospedale di Trento ha contato 691 prese in carico fra pazienti con prima diagnosi di tumore al seno e con recidive. Un totale di 555 interventi chirurgici eseguiti a cui si aggiungono i 262 dei primi sei mesi del 2024. Solo poco più di un terzo di queste donne sono arrivate da un programma di screening, quindi con tumori a uno stadio iniziale, mentre quasi due donne su tre si sono accorte del tumore in seguito a sintomi o segni, ma va detto che 150 su 691 donne hanno meno di 50 anni, che significa che sono al di fuori dei programmi di screening mammografico e 26 meno di 40 anni. Sono alcuni dei dati raccontati dalla dottoressa Antonella Ferro – coordinatrice della Breast Unit dell’Ospedale Santa Chiara Trento - in occasione della conferenza stampa della Campagna Nastro Rosa dedicata alla prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno, organizzata da LILT Trento e da LOTUS a Palazzo Trentini per fare il punto sui nuovi servizi in città dedicati a persone che stanno vivendo un tumore mammario, sulla propria pelle o con un familiare o amico, alla quale ha preso parte anche l'assessore alla salute della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina.

Dieci anni di protonterapia a Trento: 2400 pazienti trattati

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Era il 22 ottobre di dieci anni fa quando ha preso ufficialmente il via, con il primo paziente trattato, l’attività clinica del Centro di protonterapia di Trento. Un percorso iniziato alla fine del 2014, con il primo paziente adulto, e proseguito l’anno successivo con il primo caso pediatrico in Italia trattato con i protoni. Oggi il centro di Trento è una struttura all’avanguardia nella cura dei tumori che ha trattato con i protoni 1.800 adulti e 600 bambini, senza contare l’importante attività di ricerca non solo in campo biomedico pre-clinico, ma anche in campo aerospaziale e dei materiali. Questa mattina, alla presenza dell’assessore alla salute Mario Tonina, del direttore generale di Apss Antonio Ferro e di quanti in questi anni hanno collaborato con il centro di Trento, sono stati illustrati i traguardi raggiunti e le prospettive future dell’unico centro italiano pubblico di protonterapia.

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