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Coronavirus: situazione di domenica 17 gennaio

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Con circa 2500 tamponi analizzati, sono 49 i nuovi casi positivi individuati nelle ultime ore in Trentino dopo un test molecolare; a questi si aggiungono altri 86 casi trovati positivi all’antigenico. 104 invece i positivi confermati dal molecolare dopo che nei giorni scorsi il contagio era stato rilevato dall’esame rapido. I dati sono contenuti nell’ultimo bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che riporta inoltre l’avvenuto decesso attribuibile al covid-19 di altre 4 persone: sono tutti uomini, di età compresa fra i 72 ed i 90 anni; 3 di loro sono venuti a mancare in ospedale. 88 invece le nuove guarigioni.

Coronavirus: dal bollettino di sabato 16 gennaio

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Mentre siamo ormai prossimi alle 10.500 dosi di vaccino somministrate, i dati del bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari dimostrano quanto sia ancora pericoloso il Sars-CoV-2. Si registrano infatti altri 7 decessi (4 donne e 3 uomini di età compresa fra gli 80 ed i 95 anni), quasi tutti (6) avvenuti in ospedale e ci sono circa 200 nuovi positivi, a fronte di 3.500 tamponi effettuati.

Attenzione ai falsi addetti che propongono il vaccino contro il Covid a domicilio

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In questi giorni alcuni cittadini, soprattutto della zona di Rovereto, hanno segnalato di essere stati contattati telefonicamente da persone che spacciandosi per “operatori dell’azienda sanitaria” cercano di introdursi nelle case con il pretesto di effettuare le vaccinazioni anti Covid-19.

Coronavirus: la situazione di venerdì 15 gennaio 2021

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Il bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari oggi indica 10 nuovi decessi da Covid-19, 65 nuovi casi positivi al molecolare e 128 ai test rapidi. Fra gli altri dati, importante quello relativo ai vaccini che nel primo pomeriggio era pari a 9.807 dosi somministrate (di queste, 2.900 ad ospiti di residenze per anziani).

Il Trentino rimane zona gialla

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Prima la comunicazione informale, poi la conferma ufficiale, il Trentino è una delle sei regioni, l'unica peraltro del Nord Italia, a restare in zona gialla e una delle poche che in questa seconda ondata pandemica è rimasta zona gialla, secondo la classificazione "a colori" adottata da Governo e Istituto Superiore di Sanità. Oggi, nel consueto punto stampa che si è tenuto in diretta Facebook, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, assieme all'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, al dirigente generale del Dipartimento Salute Giancarlo Ruscitti e al direttore sanitario di Apss Antonio Ferro, ha voluto richiamare ancora una volta alla responsabilità e alla prudenza. "Sono necessari anche in futuro quella responsabilità e quel rispetto delle regole che i trentini hanno dimostrato finora, seguendo le indicazioni che sono state date dal nostro comitato tecnico/scientifico - sono state le sue parole -, è stato premiato il grande sacrificio fatto dai trentini. I territori rimasti gialli sono davvero pochi a livello nazionale, perché i parametri sono più restrittivi rispetto alla settimana scorsa, e il rischio di andare in una zona diversa esiste ancora. Però va evidenziato che questa classificazione riconosce le scelte fatte in questi ultimi mesi; siamo l’unico territorio che nel Nord Italia rimane in zona gialla e questa è una forte responsabilità".

Sanità e mobilità: confronto con i sindaci della Val di Fiemme

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Confrontarsi per decidere, questo l'obiettivo di un incontro in videoconferenza fra il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e l'assessore Stefania Segnana con i sindaci della val di Fiemme che nel 2026 sarà sede olimpica. Due i temi al centro del confronto, quello della sanità e quello della mobilità. Sulla prima questione, l'assessore Segnana, accompagnata dal dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali, Giancarlo Ruscitti e da Pier Paolo Benetollo, direttore dell'Azienda sanitaria, ha ribadito la volontà della Giunta provinciale di capire quali siano le richieste del territorio, analizzale attentamente e mettere in campo una progettazione condivisa.

Vaccinazioni: si perfezionano le modalità della campagna rivolta al personale medico-sanitario

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Prosegue lo sforzo congiunto di Provincia e Apss Prosegue lo sforzo di Provincia autonoma e Azienda provinciale per i servizi sanitari sul fronte della campagna vaccinale. Stamani un nuovo incontro in Provincia fra il presidente Maurizio Fugatti e l’assessore alla salute Stefania Segnana, assieme al dirigente generale del settore Giancarlo Ruscitti e al responsabile del Dipartimento Prevenzione dell'Apss Antonio Ferro, e il presidente dell’Ordine dei medici Marco Ioppi. Si è parlato soprattutto dei criteri relativi alla campagna di vaccinazioni rivolta al personale medico-sanitario. Tutte le single sindacali sono concordi nel sostenere questo importante sforzo, che comporterà, a regime, la vaccinazione di almeno 200 persone al giorno. Fra le categorie coinvolte per prime, quella dei medici di famiglia. Verrà definito nei prossimi giorni il relativo cronoprogramma, compatibilmente con l’’afflusso di dosi di vaccini in Trentino. In generale – ha detto Ioppi – la percezione sul territorio è quella di una forte e convinta adesione alla campagna vaccinale.

Apss, assunti 154 infermieri a tempo indeterminato

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Il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Pier Paolo Benetollo ha disposto l’assunzione a tempo indeterminato per 154 infermieri che lavoreranno in diverse strutture di Apss, sia ospedaliere, sia territoriali. Le assunzioni sono frutto in gran parte di un concorso pubblico indetto a dicembre 2019 e la cui graduatoria è stata approvata lo scorso novembre, dopo alcuni rallentamenti nelle procedure di selezione dovute alle normative anti Covid previste anche per i concorsi pubblici. Apss ha voluto fortemente investire sulla stabilità delle professioni sanitarie nonostante le difficoltà di questo periodo storico.

Coronavirus: dal bollettino del 13 gennaio 2021

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Altri 8 decessi. 110 nuovi positivi al molecolare, 241 all’antigenico. 144 guariti. Somministrati 8.721 vaccini. Oltre 4200 tamponi Anche oggi il bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari mostra la persistente aggressività del Sars-CoV-2 cui sono attribuiti altri 8 decessi e oltre 350 contagi. Nello specifico, sono 110 i nuovi casi risultati positivi al molecolare e 241 quelli evidenziati dai test rapidi. Il controllo con il tampone molecolare ha poi confermato la positività riscontrata nei giorni scorsi con l’antigenico in 65 soggetti.

Coronavirus: dal bollettino di giovedì 14 gennaio

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4 decessi, 190 guariti. Quasi 4000 tamponi, 81 positivi al molecolare e 176 all’antigenico. 9.123 vaccini somministrati Mentre si attende la classificazione del Trentino secondo il sistema 'a colori' adottato da Governo e Istituto superiore di sanità, i dati contenuti nel bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari mostrano una situazione in lieve miglioramento rispetto agli ultimi giorni. Diminuiscono i pazienti covid in ospedale e - a fronte di quasi 4000 tamponi - i nuovi positivi sono circa 250. I lutti oggi sono 4, la metà dei quali avvenuta in ospedale.

Ansia, stress e disturbi del sonno: come il microbioma influenza la nostra salute mentale

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Stipulato un accordo di ricerca tra FEM, Università di Southampton e OptiBiotix Health per esplorare gli effetti benefici del microbioma I probiotici e il microbiota intestinale stanno dimostrando di avere effetti benefici sulla qualità del sonno, aprendo così gli studi sull’effetto degli integratori a base di probiotici. In questa direzione si muove il recente accordo sottoscritto tra la Fondazione Edmund Mach, la School of Human Development and Health (HDH) della Facoltà di Medicina dell'Università di Southampton e l’azienda OptiBiotix Health che hanno appena avviato un progetto di ricerca per esaminare il ruolo di integratori a base di probiotici che possono modulare il microbioma per migliorare il sonno, lo stress e l'ansia.

#Resta a casa passo io

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Per ascolto e sostegno attivo il numero gratuito 0461 495244 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 E' tornato alla sua piena funzionalità il servizio "#Resta a casa, passo io", il progetto che valorizza le espressioni del territorio che supportano le persone fragili, in difficoltà, ammalate, messe particolarmente in crisi da questa pandemia, iniziativa promossa dal Dipartimento Salute e Politiche Sociali con la collaborazione di Protezione civile, Comunità di Valle, Nu.Vol.A., Psicologi per i Popoli e anche gruppi locali e associazioni. A livello provinciale il numero di telefono gratuito 0461 495244 è attivo ormai fin dal mese di settembre: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 ci si può mettere in contatto con volontari professionisti degli Psicologi per i Popoli - Trentino Odv, che offrono ascolto, sostegno psicologico e orientamento verso i servizi presenti sul territorio. Accanto al numero del servizio #Resta a casa, passo io, vi sono poi numerose organizzazioni di supporto alle persone che desiderano avere un aiuto o confrontarsi con qualcuno sulle difficoltà che stanno vivendo. In questi giorni il Servizio politiche sociali della Provincia sta distribuendo a tutte le realtà la nuova edizione di una locandina dove sono raccolti alcuni numeri utili e i servizi di riferimento.

Coronavirus: aggiornamenti del 12 gennaio 2021

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10 nuovi decessi. Oltre 3000 tamponi. 62 positivi al molecolare, 153 all’antigenico. 256 guariti. Vaccini: superate le 8.000 dosi somministrate Il Covid-19 causa altri 10 lutti in Trentino. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari informa che i decessi sono avvenuti tutti in ospedale: si tratta di 8 uomini e di 2 donne di età compresa fra i 71 e gli 88 anni. Nel bollettino di oggi sono riportati inoltre i contagi rilevati nelle ultime ore: 62 nuovi casi positivi al molecolare e 153 all’antigenico. Sono state inoltre confermate dai test molecolari 172 positività intercettate nei giorni scorsi dai tamponi rapidi.

Conferenza Stato-Regioni, Fugatti: “Ristori certi per le attività che hanno subìto uno stop”

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Ristori, conteggio dei test rapidi e distribuzione dei vaccini. Intorno a questi argomenti si è concentrato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, nel corso del proprio intervento nell'ambito del vertice tra Regioni e Governo, alla presenza dei ministri per gli Affari regionali Francesco Boccia e per la Salute Roberto Speranza. Accanto al capo dell'esecutivo erano presenti anche gli assessori Stefania Segnana (sanità) e Roberto Failoni (turismo).

Coronavirus: la situazione di domenica 10 gennaio 2021

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Altri 7 decessi, 90 nuovi casi positivi al molecolare e 137 all’antigenico. Sono 184 i nuovi guariti Prosegue anche in Trentino l’attività di vaccinazione anti Covid: nel primo pomeriggio di oggi, secondo il bollettino dell’azienda provinciale per i sevizi sanitari, erano 7.284 le dosi somministrate, di cui 2.439 ad ospiti di residenze per anziani. Sul fronte del monitoraggio dei contagi invece, risultano 90 nuovi casi positivi al molecolare e 137 all’antigenico. Il test molecolare ha inoltre confermato 255 casi positivi che i tamponi rapidi avevano individuato nei giorni scorsi. Si allunga purtroppo la lista dei decessi: 7 nelle ultime ore, di cui 5 in ospedale. Si tratta di 4 uomini e 3 donne, di età compresa fra i 73 e gli 88 anni.

Coronavirus: dal bollettino di sabato 9 gennaio 2021

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Altri 8 decessi, 94 nuovi positivi al molecolare, 279 all’antigenico, 221 guariti Il dato del primo pomeriggio indica 7.120 vaccini somministrati in Trentino, di cui 2.407 ad ospiti di residenze per anziani: una lotta contro il tempo per costruire quella cintura di protezione a difesa di un virus che continua a contagiare e a mietere vittime. Sono 8, secondo il consueto bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, i decessi registrati nelle ultime ore: 6 sono avvenuti in ospedale e nel complesso riguardano 3 uomini e 5 donne di età compresa fra i 60 ed i 91 anni. I nuovi contagi rilevati dai test molecolari sono invece 94. Altri 279 sono risultati positivi all’antigenico. Sempre i molecolari hanno poi confermato 48 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Coronavirus: il Trentino rimane in zona gialla

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Per la definizione del nuovo DPCM in programma lunedì 11 gennaio un vertice Governo-Regioni Il piano vaccini anti Covid-19 procede spedito, il Trentino rimane in zona gialla con un conseguente allentamento delle misure e una circolare del Ministero della Salute ha fatto oggi chiarezza sull’uso dei tamponi antigenici e molecolari, certificando così di fatto la “via trentina” in questi mesi applicata. Sono questi i temi principali tratti oggi dal consueto aggiornamento della Task force provinciale. “Il dato del monitoraggio di ieri – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti - ha confermato il Trentino in zona gialla. Questa vuol dire che alcune restrizioni non saranno più applicate, alcune attività economiche potranno riaprire, non ci saranno limiti di spostamento tra i comuni all’interno del territorio provinciale. Rimanere in zona gialla è la dimostrazione che il lavoro fatto dalle nostre strutture in questi mesi è stato considerato preciso e puntuale. Ricordo inoltre che dal 7 gennaio abbiamo aperto le scuole con il 50% di presenza per le scuole superiori. Un vanto per la nostra Autonomia e per questo voglio ringraziare tutto il mondo scolastico e del trasporto pubblico locale. Speriamo in questa continuità”. Nei prossimi giorni sono in programma delle manifestazioni da parte delle categorie economiche, in particolare di baristi e ristoratori. “Si tratta di proteste legittime – ha sottolineato il presidente Fugatti – tanto più giustificate dai limitati ristori ad oggi ricevuti. Le chiusure non colpiscono solo gli imprenditori, ma anche i dipendenti, i fornitori e tutti coloro che ruotano attorno alle attività economiche colpite. Non aiuta inoltre questo continuo alternarsi giornaliero tra zona gialla, arancione e rosso. Come Amministrazione provinciale siamo al fianco di queste categorie e chiederemo nelle interlocuzioni che avremo nei prossimi giorni con il Governo di dare continuità alle regole, mantenendo quindi la zona gialla per tutta la settimana”. Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha infatti convocato per lunedì mattina una riunione con Regioni, Anci e Upi con all'ordine del giorno le misure per il nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio.

Scuola di formazione specifica in medicina generale: Mauro Larcher alla guida fino al 30 giugno 2021

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Proroga di sei mesi per l'incarico di direttore Proroga di sei mesi, fino al 30 giugno 2021, Mauro Larcher in qualità di direttore della Scuola di formazione specifica in Medicina generale. A stabilirlo è stato oggi la Fondazione Bruno Kessler, su indicazione dell'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana: "Questa decisione ci consentirà di assicurare la continuità della formazione in questo particolare momento di pandemia sanitaria - commenta l'assessore provinciale -, un ringraziamento va quindi al dottor Larcher, che ha manifestato la sua disponibilità a garantire la direzione di questa Scuola, situata presso Fbk a Povo, che rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità trentina, poiché forma i nuovi medici di assistenza primaria e assicura un continuo legame formativo e di ricerca con i medici già in attività, coinvolti nella funzione di tutor, e con i medici dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, chiamati a conseguire gli obiettivi formativi e le competenze professionali specifiche della medicina territoriale, con il supporto dell'Ordine provinciale dei medici chirurghi ed odontoiatri".

Vaccini: la Provincia autonoma di Trento tra le realtà in testa per somministrazioni

Un errore materiale nella tabella nazionale restituisce un valore sbagliato delle dosi consegnate Il Trentino si conferma a tutt'oggi tra i territori in testa all'elenco delle Regioni e Province autonome per percentuale di vaccini somministrati in rapporto alle dosi ricevute: lo comunica l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, che riferisce anche il dato con i numeri trasmessi ufficialmente al Ministero della Salute; si tratta di 5.954 dosi iniettate (registrate alle ore 16 di oggi) a fronte delle 9.750 consegnate fino ad ora alla Provincia autonoma di Trento, con un tasso del 61,06%. Un errore materiale nel "Report vaccini Anticovid-19" pubblicato da Ministero della Salute, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Commissario straordinario Covid-19 indica al momento un numero diverso di dosi pervenute, che porta ad un calcolo percentuale differente. La richiesta di correzione della tabella è già stata inoltrata alle autorità competenti, per l'opportuna modifica.