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Antinfluenzale: da lunedì vaccinazioni extra ai drive through

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Iniziativa dedicata agli over 65 residenti in Trentino Ultima chiamata per la vaccinazione antinfluenzale per chi ha più di 65 anni. Il 28, 29 e 30 dicembre ci sarà una sessione di vaccinazione straordinaria al drive through di Trento e mercoledì 30 anche al drive di Mezzolombardo. L’iniziativa è dedicata agli over 65 che ancora non sono riusciti ad accedere alla campagna di vaccinazione antinfluenzale. L’accesso al drive di Trento sarà dalle 9 alle 12 per chi ha prenotato al CUP telefonico o al CUP online (https://cup.apss.tn.it/), mentre dalle 10 alle 11 l’accesso è libero. Al drive through di Mezzolombardo si accede invece su prenotazione dalle 13 alle 15 e dalle 13 alle 14 con accesso libero.

Approvate le Direttive alle Rsa per il 2021

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La spesa a carico dell'Azienda sanitaria è di 137 milioni di euro Ammonta a 137.190.802,30 euro la spesa a carico dell'Azienda sanitaria connessa all'attività delle RSA per l’anno 2021. Un finanziamento importante per un settore cruciale all'interno del sistema delle politiche sociali e sanitarie del Trentino. Oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana ha approvato le Direttive annuali per le Rsa, che contengono le indicazioni all'Azienda sanitaria e agli enti gestori per l'assistenza e stabiliscono appunto il finanziamento dei posti letto convenzionati con il servizio sanitario provinciale. "Le nuove Direttive - commenta l'assessore Segnana - tengono conto della situazione emergenziale, basti pensare che, in linea con quanto abbiamo previsto nella legge di stabilità provinciale 2021, per sostenere gli enti gestori in difficoltà economica a causa della pandemia si istituisce un accantonamento specifico di 10 milioni nel bilancio dell'Azienda sanitaria. Sappiamo infatti che questo settore è stato, e lo è tuttora, particolarmente colpito dall'emergenza coronavirus, e non mi riferisco solo alla situazione economica, ma anche a quella degli affetti e delle reti sociali. Da questo punto di vista le Direttive contengono importanti indicazioni in merito al nuovo assetto organizzativo, come anche l'individuazione di specifiche figure che potranno fornire un valido supporto ad ospiti e operatori messi alla prova da questa pandemia".

Cles, a gennaio riprende l’attività del day hospital oncologico

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«Come promesso a tutti i sindaci dei comuni delle valli di Non e di Sole e ai commissari delle rispettive Comunità di Valle nell’incontro che si era tenuto nelle scorse settimane dopo la sospensione del day hospital oncologico dell’ospedale Valli del Noce di Cles, comunico con soddisfazione che l’11 gennaio riprenderà a pieno regime l’attività oncologica e internistica del day hospital dell’Unità operativa di medicina». La comunicazione è stata data oggi dall’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, che, nel pomeriggio, insieme al dirigente generale Giancarlo Ruscitti e al direttore generale dell’Apss Pier Paolo Benetollo, ha incontrato gli amministratori locali delle valli di Non e Sole.

Coronavirus: i dati di martedì 22 dicembre

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13 decessi, quasi 3500 tamponi, 57 nuovi positivi al molecolare e 222 all’antigenico. Confermate dai molecolari 79 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi Scendono leggermente i ricoverati in ospedale, e sono più contenuti i numeri dei nuovi positivi, ma la situazione decessi rimane ancora molto severa. Lo certifica il rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che oggi riporta 57 nuovi casi positivi al tampone molecolare, mentre quelli individuati dai test rapidi sono 222. I molecolari hanno poi confermato 79 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Anche oggi ci sono 13 nuovi decessi (9 donne e 4 uomini), 6 dei quali avvenuti in ospedale. La vittima più giovane aveva 71 anni, quella più anziana 100 (età media 86 anni). Fra i nuovi positivi, 117 sono asintomatici ed altri 137 paucisintomatici, tutti seguiti a domicilio. Sempre fra i nuovi casi, troviamo 6 bambini di età inferiore ai 5 anni (2 di questi hanno età compresa tra 0 e 2 anni) e 52 ultra settantenni.

Scuola di Medicina e Chirurgia, approvato l'accordo quadro

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Oggi la decisione della Giunta provinciale, il protocollo unisce la Provincia, l'Azienda sanitaria e le Università degli Studi di Trento e di Verona Approvato l'Accordo quadro per l'attivazione della scuola di medicina e chirurgia interateneo di Trento. Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, con una deliberazione congiunta che porta la firma degli assessori alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti. L'accordo, che unisce Provincia, l'Azienda sanitaria e le Università degli Studi di Trento e di Verona, fissa le finalità e gli impegni fra le parti, la composizione dei comitati tecnico e di indirizzo. "Fra gli impegni che ci assumiamo con questo accordo - spiega l'assessore Segnana - vi è la volontà di valorizzare le diverse professionalità che abbiamo all'interno dell'Azienda sanitaria e di coinvolgere l'intero sistema sanitario trentino secondo un approccio di 'medicina della popolazione', per mettere al centro il paziente, ma anche gli studenti e il personale in formazione. La pandemia ha messo ancor più in luce l'importanza del nostro personale sanitario e, più in generale, la necessità di puntare sulla ricerca medica e scientifica. Ecco riteniamo che Medicina rappresenterà una risorsa fondamentale per il Trentino, nell'immediato futuro". "Il sistema della ricerca trentina, lo ha dimostrato in questa pandemia, è capace di innovarsi, di proporre soluzioni, di fare rete - commenta a sua volta l'assessore Bisesti -. Medicina siamo convinti che si innesterà in questo virtuoso sistema di eccellenza, valorizzando le elevate professionalità che abbiamo sul territorio e dando un contributo ulteriore all'innovazione tecnologica, alle conoscenze biomediche e, più in generale, alla ricerca".

Coronavirus: i dati di lunedì 21 dicembre

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13 decessi. 373 guariti. Altri 43 nuovi casi positivi al molecolare e 40 all’antigenico. Confermati dai molecolari 16 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi Sono ancora numeri severi quelli riportati dal bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che annovera tra i decessi causati dal Covid-19 altre 13 persone; sul fronte dei nuovi contagi emergono altri 43 nuovi casi individuati dai test molecolari mentre gli antigenici ne rilevano altri 40. Da segnalare poi che il controllo con il tampone molecolare ha confermato la positività di 16 casi individuati nei giorni scorsi dai test rapidi.

Domenica 27 dicembre anche in Trentino il “Vaccine Day”

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Le prime 100 dosi saranno diffuse in 7 ospedali e 7 Rsa Anche in Trentino, come nel resto d’Europa, domenica 27 dicembre partiranno le vaccinazione per contrastare il Coronavirus, in quello che è stato ribattezzato come il “Vaccine Day”. Lo ha annunciato nel tardo pomeriggio l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana nel corso del consueto aggiornamento della situazione relativo alla diffusione della pandemia. “La scelta che abbiamo fatto – ha spiegato l’assessore – è quella di una diffusione capillare sul territorio e non concentrata in alcuni luoghi. Le prime 100 dosi che avremo a disposizione saranno quindi utilizzate, domenica 27 dicembre, in 7 ospedali e in 7 RSA. L’Azienda sanitaria sta organizzando il tutto, con 14 postazioni e altrettanti team specializzati che si occuperanno delle vaccinazioni”.

Coronavirus: i dati di sabato 19 dicembre

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I nuovi positivi al molecolare sono 149, quelli al test rapido 263. Confermati dal molecolare 34 già positivi all’antigenico. Oggi 4 decessi. Altri 680 guariti Il numero dei tamponi analizzato è importante, si avvicina ai 6000 tra molecolari e antigenici e i casi positivi riportati nel bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari sono 149 per i molecolari e 263 per gli antigenici. Ci sono poi da annotare altri 34 casi già risultati positivi nei giorni scorsi al test rapido e che ora si confermano tali anche al test molecolare.

Coronavirus: dal 24 dicembre si applicano le nuove norme nazionali

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L’ordinanza provinciale firmata ieri resterà in vigore fino al giorno 23 dicembre; dal 24 si dovranno applicare le norme contenute nel decreto adottato ieri dal Governo. Lo ha spiegato lo stesso presidente Fugatti nel corso della conferenza stampa online convocata nel pomeriggio di oggi. “Ci rendiamo conto – ha detto il presidente della Provincia – di quanto possa essere difficile accettare le limitazioni in questa fase, ma è molto importante rispettare le regole soprattutto per tutelare la popolazione più anziana. Capiamo anche i giovani ma è il momento della pazienza e della responsabilità. Dopo questa fase di sacrificio, che servirà ad abbassare i contagi, ci avvineremo al momento in cui saranno fatte le vaccinazioni e quindi posso dire che cominciamo a vedere una luce in fondo al buio”.

«Invito alla vita»: riunito il tavolo provinciale

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Condividere le attività messe in campo, le esperienze maturate quest’anno e delineare la progettualità per il 2021: questi gli obiettivi del tavolo di coordinamento provinciale «Invito alla vita» che si è riunito «virtualmente» questa settimana per il tradizionale incontro semestrale. Alla luce della pandemia e dell’emergenza nazionale in atto – con le inevitabili ricadute anche sul piano psicologico e sull’esistenza di ognuno di noi – risulta fondamentale rinsaldare il legame e la collaborazione tra i vari attori del tavolo e rafforzare ancora di più gli strumenti di supporto e le risorse messe a disposizione per le persone in difficoltà. Il progetto di prevenzione del suicidio «Invito alla vita» si occupa dal 2008 di sensibilizzare e formare su questo tema, oltre a sostenere i cittadini in difficoltà e le persone che hanno perso un loro caro per suicidio in provincia di Trento. Da alcuni anni il progetto è coordinato dall’associazione di volontariato A.M.A. (Auto Mutuo Aiuto) in collaborazione con l’area salute mentale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

Coronavirus: i dati di venerdì 18 dicembre

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135 nuovi casi positivi al molecolare. 262 all’antigenico. I molecolari confermano poi 116 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. 14 decessi, quasi 4500 tamponi, 428 guariti C’è un dato nei numeri dei contagi che quotidianamente vengono forniti dall’azienda provinciale per i servizi sanitari che non viene ancora preso nella giusta considerazione, ed è quello che riguarda la pericolosa diffusione del virus fra la popolazione più anziana. Anche oggi sono una novantina gli ultra settantenni che hanno contratto il coronavirus. E le autorità sanitarie rinnovano l’appello affinché tutti rispettino il distanziamento e le regole igieniche per salvaguardare i nostri anziani. Anche oggi si registrano in Trentino 14 decessi causati dal Covid-19 (12 sono avvenuti in ospedale). Si tratta di 8 uomini e 6 donne, la vittima più giovane aveva 70 anni, quella più anziana 91: rispetto a ieri l’età media scende di un paio di punti ma rimane comunque elevata (83 anni).