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Vaccinazioni anti Covid-19: accordo con i medici di medicina generale

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Fra qualche settimana i medici di medicina generale potranno effettuare le vaccinazioni anti Covid-19 ai propri assistiti, o agli assistiti dei medici appartenenti alla stessa forma associativa. Si dovrà comunque attendere la disponibilità del vaccino AstraZeneca o simili in quanto di più facile uso per la medicina territoriale, poiché non richiede una conservazione estremamente fredda come invece prevede il vaccino Pfizer attualmente somministrato dall'Azienda sanitaria. Oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute Stefania Segnana, recepisce l'Accordo siglato lo scorso 12 gennaio fra la Provincia e i sindacati della categoria: "Prosegue l'impegno preciso di questo esecutivo, di concerto con l'Azienda sanitaria, nell'ambito della somministrazione del vaccino anti Covid - spiega l'assessore Segnana -. In base all'accordo sottoscritto saranno coinvolti i medici di famiglia e, compatibilmente con la dotazione di vaccini che saranno disponibili, stiamo individuando il cronoprogramma per la somministrazione delle dosi secondo i criteri di priorità indicati dal Governo. Il provvedimento ci consentirà di garantire una maggiore copertura vaccinale, in attuazione del Piano strategico e in coerenza con gli obiettivi nazionali, in particolare nei confronti di alcune fasce di popolazione considerate più a rischio".

Coronavirus: la situazione di venerdì 22 gennaio 2021

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Il numero dei pazienti covid scende ancora e si posiziona a 260, ma la notizia incoraggiante sta anche nel forte calo dei decessi che oggi si fermano ad 1 solo caso. Lo riporta il consueto bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che dà conto anche dei nuovi positivi emersi dalle ultime 24 ore di screening condotto attraverso quasi 4000 tamponi. Sono 59 i nuovi casi positivi emersi dal molecolare, mentre quelli scoperti dall’antigenico sono 120. I test molecolari hanno inoltre confermato la positività di 98 persone il cui contagio era stato intercettato nei giorni scorsi dai test rapidi.

FARē 2021: al via gli incontri sul disagio mentale

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La pandemia non ferma il ciclo di incontri di FARē, il programma formativo e di sensibilizzazione sul disagio mentale che torna con sei nuovi appuntamenti. L’emergenza in atto e il diffuso senso di incertezza, con le inevitabili ricadute anche sul piano psicologico, hanno evidenziato ancora di più la necessità di una rete di supporto per chi è in difficoltà. Nel rispetto della normativa anti Covid-19 quest’anno gli appuntamenti saranno in videoconferenza: sei incontri per approfondire le varie sfaccettature del disagio psichico insieme a operatori, medici e familiari. Il primo appuntamento, mercoledì 27 gennaio dalle 17 alle 19, sarà dedicato alla depressione. Per partecipare è necessario iscriversi, entro due giorni dall’evento.

Coronavirus: situazione di giovedì 21 gennaio

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Da una parte la conferma anche oggi della diminuzione dei ricoverati covid in ospedale, dall’altra i nuovi 7 decessi registrati oggi nel bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. È una guerra lunga e difficile quella contro il Sars-CoV-2, ed i numeri lo testimoniano giorno dopo giorno. Oggi ad esempio i circa 4.000 tamponi e le oltre 12.000 vaccinazioni ci parlano del grande impegno delle strutture sanitarie trentine. Ma ci sono sempre nuovi contagi a ricordarci che il virus mantiene intatta la sua pericolosa capacità di propagazione: 51 i nuovi positivi al molecolare, 113 quelli all’antigenico.

Coronavirus: alle 18 conferenza stampa

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Anche oggi è previsto un aggiornamento sulla situazione contagi in Trentino, al termine della riunione della Task force provinciale. Appuntamento alle 18 circa in diretta Facebook sulla pagina ➡ https://www.facebook.com/provincia.autonoma.trento/ Nonostante la modalità ‘in remoto’, siete invitati gentilmente ad inviare comunque entro le 17.45 una mail di richiesta accredito all’indirizzo uff.stampa@provincia.tn.it

Coronavirus: dal report di martedì 19 gennaio 2021

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420 nuove guarigioni che portano il totale a superare il tetto dei 22.000 (22.028 per la precisione). Nel rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari si tratta di uno dei dati più alti finora registrati sotto questa voce. E continua a far sperare anche il trend dei ricoveri Covid, anche oggi in leggera flessione. Rimangono purtroppo valori negativi in altri campi, come il numero dei decessi (oggi 5) che continuano a colpire le classi più anziane.

Task Force: in primo piano il tema dei vaccini, ci si aspetta la compensazione tra Regioni

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Covid: il tema dei vaccini è stato in primo piano durante la conferenza stampa odierna della Task Force, dopo le recenti notizie sulla riduzione di consegne da parte della Pfizer. “Abbiamo espresso il nostro sconcerto – ha sottolineato il presidente Fugatti – per il taglio immotivato fatto a diversi territori e per le differenze di riduzione delle dosi che riguardano alcune Regioni mentre per altre non vi saranno riduzioni. Il rischio è che coloro che hanno rispettato le regole sulla somministrazione siano più penalizzati. Il commissario Arcuri ci ha però assicurato che con i nuovi arrivi di vaccini si farà una compensazione tra i territori in favore di quelli più penalizzati”.

Coronavirus: la situazione di lunedì 18 gennaio

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È un bollettino pesantemente caratterizzato dal numero di decessi quello emesso oggi dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari: 14 nuovi lutti, 9 dei quali avvenuti in ospedale, riferiti a 7 donne e ad altrettanti uomini, di età compresa fra i 62 ed i 98 anni. I nuovi contagi rilevati dal tampone molecolare sono invece 38, mentre quelli con l’antigenico 18. Dai molecolari arriva inoltre la conferma della positività individuata nei giorni scorsi tramite test rapidi in 57 persone. Dei nuovi casi positivi, 26 sono asintomatici e 15 pauci sintomatici. Ci sono 5 bambini o ragazzi in età scolare di cui uno con meno di 5 anni. Sono 19 invece i contagi fra gli ultra settantenni.

Vaccinazioni: da domani la seconda dose per chi si era vaccinato il 27 dicembre

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Nonostante la decisione, unilaterale, presa da Pfizer di ridurre le dosi di vaccino destinate all’Italia, la campagna di vaccinazioni anti Covid in Trentino va avanti come previsto, per lo meno nell’immediato”. Questa la precisazione dell’assessore provinciale alla Salute, Stefania Segnana, dopo che Pfizer ha ridotto di 165 mila dosi la fornitura di vaccini che doveva arrivare in Italia la prossima settimana.

Coronavirus: dal bollettino di sabato 16 gennaio

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Mentre siamo ormai prossimi alle 10.500 dosi di vaccino somministrate, i dati del bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari dimostrano quanto sia ancora pericoloso il Sars-CoV-2. Si registrano infatti altri 7 decessi (4 donne e 3 uomini di età compresa fra gli 80 ed i 95 anni), quasi tutti (6) avvenuti in ospedale e ci sono circa 200 nuovi positivi, a fronte di 3.500 tamponi effettuati.

Coronavirus: situazione di domenica 17 gennaio

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Con circa 2500 tamponi analizzati, sono 49 i nuovi casi positivi individuati nelle ultime ore in Trentino dopo un test molecolare; a questi si aggiungono altri 86 casi trovati positivi all’antigenico. 104 invece i positivi confermati dal molecolare dopo che nei giorni scorsi il contagio era stato rilevato dall’esame rapido. I dati sono contenuti nell’ultimo bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che riporta inoltre l’avvenuto decesso attribuibile al covid-19 di altre 4 persone: sono tutti uomini, di età compresa fra i 72 ed i 90 anni; 3 di loro sono venuti a mancare in ospedale. 88 invece le nuove guarigioni.

Sanità e mobilità: confronto con i sindaci della Val di Fiemme

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Confrontarsi per decidere, questo l'obiettivo di un incontro in videoconferenza fra il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e l'assessore Stefania Segnana con i sindaci della val di Fiemme che nel 2026 sarà sede olimpica. Due i temi al centro del confronto, quello della sanità e quello della mobilità. Sulla prima questione, l'assessore Segnana, accompagnata dal dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali, Giancarlo Ruscitti e da Pier Paolo Benetollo, direttore dell'Azienda sanitaria, ha ribadito la volontà della Giunta provinciale di capire quali siano le richieste del territorio, analizzale attentamente e mettere in campo una progettazione condivisa.

Attenzione ai falsi addetti che propongono il vaccino contro il Covid a domicilio

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In questi giorni alcuni cittadini, soprattutto della zona di Rovereto, hanno segnalato di essere stati contattati telefonicamente da persone che spacciandosi per “operatori dell’azienda sanitaria” cercano di introdursi nelle case con il pretesto di effettuare le vaccinazioni anti Covid-19.

Il Trentino rimane zona gialla

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Prima la comunicazione informale, poi la conferma ufficiale, il Trentino è una delle sei regioni, l'unica peraltro del Nord Italia, a restare in zona gialla e una delle poche che in questa seconda ondata pandemica è rimasta zona gialla, secondo la classificazione "a colori" adottata da Governo e Istituto Superiore di Sanità. Oggi, nel consueto punto stampa che si è tenuto in diretta Facebook, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, assieme all'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, al dirigente generale del Dipartimento Salute Giancarlo Ruscitti e al direttore sanitario di Apss Antonio Ferro, ha voluto richiamare ancora una volta alla responsabilità e alla prudenza. "Sono necessari anche in futuro quella responsabilità e quel rispetto delle regole che i trentini hanno dimostrato finora, seguendo le indicazioni che sono state date dal nostro comitato tecnico/scientifico - sono state le sue parole -, è stato premiato il grande sacrificio fatto dai trentini. I territori rimasti gialli sono davvero pochi a livello nazionale, perché i parametri sono più restrittivi rispetto alla settimana scorsa, e il rischio di andare in una zona diversa esiste ancora. Però va evidenziato che questa classificazione riconosce le scelte fatte in questi ultimi mesi; siamo l’unico territorio che nel Nord Italia rimane in zona gialla e questa è una forte responsabilità".

Coronavirus: la situazione di venerdì 15 gennaio 2021

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Il bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari oggi indica 10 nuovi decessi da Covid-19, 65 nuovi casi positivi al molecolare e 128 ai test rapidi. Fra gli altri dati, importante quello relativo ai vaccini che nel primo pomeriggio era pari a 9.807 dosi somministrate (di queste, 2.900 ad ospiti di residenze per anziani).

Apss, assunti 154 infermieri a tempo indeterminato

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Il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Pier Paolo Benetollo ha disposto l’assunzione a tempo indeterminato per 154 infermieri che lavoreranno in diverse strutture di Apss, sia ospedaliere, sia territoriali. Le assunzioni sono frutto in gran parte di un concorso pubblico indetto a dicembre 2019 e la cui graduatoria è stata approvata lo scorso novembre, dopo alcuni rallentamenti nelle procedure di selezione dovute alle normative anti Covid previste anche per i concorsi pubblici. Apss ha voluto fortemente investire sulla stabilità delle professioni sanitarie nonostante le difficoltà di questo periodo storico.

Vaccinazioni: si perfezionano le modalità della campagna rivolta al personale medico-sanitario

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Prosegue lo sforzo congiunto di Provincia e Apss Prosegue lo sforzo di Provincia autonoma e Azienda provinciale per i servizi sanitari sul fronte della campagna vaccinale. Stamani un nuovo incontro in Provincia fra il presidente Maurizio Fugatti e l’assessore alla salute Stefania Segnana, assieme al dirigente generale del settore Giancarlo Ruscitti e al responsabile del Dipartimento Prevenzione dell'Apss Antonio Ferro, e il presidente dell’Ordine dei medici Marco Ioppi. Si è parlato soprattutto dei criteri relativi alla campagna di vaccinazioni rivolta al personale medico-sanitario. Tutte le single sindacali sono concordi nel sostenere questo importante sforzo, che comporterà, a regime, la vaccinazione di almeno 200 persone al giorno. Fra le categorie coinvolte per prime, quella dei medici di famiglia. Verrà definito nei prossimi giorni il relativo cronoprogramma, compatibilmente con l’’afflusso di dosi di vaccini in Trentino. In generale – ha detto Ioppi – la percezione sul territorio è quella di una forte e convinta adesione alla campagna vaccinale.