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Al via le vaccinazioni Covid per i bimbi tra i 6 mesi e i 4 anni

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Al via in Trentino, le somministrazioni delle prime dosi del vaccino contro il Covid per i bambini tra i 6 mesi e i 4 anni. Nei magazzini di Apss sono arrivate le dosi pediatriche inviate dal Ministero alla salute per permettere alle famiglie che lo desiderano di vaccinare i propri figli. A partire da martedì 27 dicembre sarà possibile prenotare un appuntamento nei centri vaccinali dell’Apss attraverso il Cup-online (https://cup.apss.tn.it) dove sarà disponibile un’apposita card per accedere alla prenotazione.

Coronavirus, bollettino settimanale: aggiornamento del 23 dicembre 2022

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Coronavirus: il bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari diffuso oggi, 23 dicembre 2022 – con i casi dal 16 al 22 dicembre – riporta il decesso di 1 persona. I nuovi casi sono 780, i tamponi effettuati 6694, la positività è all’11,7%, l’incidenza è a 144 per 100.000. Le persone guarite sono 1039. I pazienti ricoverati sono 41 (variazione settimanale - 10), di cui 0 in terapia intensiva (variazione settimanale -2).

Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione: approvato il Piano biennale

La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute Stefania Segnana, ha approvato il Piano biennale delle attività individuate dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari finalizzate a potenziare la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione. Si tratta complessivamente di 227.500 euro di finanziamento statale, di cui 136.500 euro per il 2022 e 91.000 euro per il 2023. "Questo Fondo istituito dallo Stato punta a percorsi di miglioramento dell’assistenza alle persone con Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, sia in termini di efficacia clinica che di adeguamento organizzativo.

PNRR, Missione 5: approvati gli schemi di accordo col Ministero

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Corrispondono a un totale di 1.900.000 euro le proposte progettuali della Provincia autonoma di Trento per l’inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili a valere sulla Missione 5 del PNRR. Si tratta in particolare di due distinti interventi che prevedono la realizzazione di 9 progetti sul territorio provinciale per il sostegno delle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini e per il rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno del burn out tra gli operatori sociali. I progetti sono stati ammessi a finanziamento a seguito dell’adesione da parte della Provincia al bando indetto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali lo scorso marzo. La Giunta provinciale ha approvato gli schemi di accordo con il Ministero, che saranno sottoscritti nei prossimi giorni dall'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, delegata dal presidente Maurizio Fugatti. "Si tratta di due distinti percorsi, il primo rivolto a supportare i genitori, in particolare le famiglie vulnerabili, proprio allo scopo di ridurre il rischio di allontanamento improprio dei bambini dalle proprie famiglie, un obiettivo che si persegue rafforzando il Programma P.I.P.P.I già attivo sul nostro territorio - commenta l'assessore Segnana -. Il secondo provvedimento mira a rafforzare le identità di ruolo dei professionisti impegnati nei servizi sociali. Per entrambi si prevede di coinvolgere tutte le Comunità di valle oltre che i Comuni di Trento e di Rovereto".

Interventi prioritari sulle strutture sanitarie e adeguamento tecnologico e normativo del Santa Chiara

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Stabilito dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, il finanziamento per una serie di interventi di edilizia sanitaria molto importanti per le strutture del Sistema sanitario provinciale. Si tratta complessivamente di oltre 52 milioni di euro, di cui 25,5 milioni di euro è l'impegno di spesa per il 2022. Con l'approvazione di questo provvedimento, l'Azienda sanitaria potrà adottare entro il 31 dicembre, il Piano degli investimenti di edilizia sanitaria, da allegare al Bilancio di Previsione 2023-2025.

Approvate le direttive 2023 delle Rsa pubbliche e private

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Approvate oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, le Direttive per l'assistenza sanitaria ed assistenziale a rilievo sanitario nelle Residenze sanitarie e assistenziali pubbliche e private a sede territoriale del Servizio sanitario provinciale per il prossimo anno. "Le nuove direttive, oltre a dare le indicazioni per l'assistenza ad Azienda sanitaria e agli enti gestori e a definire il finanziamento dei posti letto convenzionati - spiega l'assessore Segnana -, tengono conto del nuovo assetto organizzativo di Apss, con il quale vengono messi al centro i Distretti sanitari, a garanzia di una maggior prossimità delle cure e migliore gestione integrata di attività sociali e sanitarie; il nuovo assetto APSS ha previsto anche l'istituzione del Dipartimento transmurale anziani e longevità, proprio per qualificare i percorsi di presa in carico dell’anziano fragile con l’apporto e la valorizzazione di tutte le competenze professionali e specialistiche sia ospedaliere che territoriali. Inoltre, con la messa a regime il prossimo anno dello Spazio Argento su tutto il territorio provinciale, le Rsa vengono ad acquisire un ruolo sempre più importante come presidio territoriale per gli anziani fragili, anche in una prospettiva di sviluppo di interventi differenziati e innovativi. Per la retta alberghiera base 2023 - precisa infine l'assessore - non si ritiene opportuno prevedere la possibilità per gli enti gestori di aumentarla, stante la situazione di difficoltà economica delle famiglie; di contro proprio per sostenere gli enti gestori in difficoltà economica a causa del rincaro dei prezzi, prevederemo nel corso del 2023 un intervento che individui le risorse necessarie; in tal senso ricordo anche il contributo appena stanziato con la legge di stabilità 2023 per la rivalutazione dei Tfr 2022".

Aggiornato il calendario vaccinale degli adulti

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Aggiornato il calendario provinciale delle vaccinazioni per gli adulti: lo ha deciso oggi la Giunta provinciale su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana. Nel dettaglio per i vaccini antipneumococcici, per la coorte dei 65enni e per i soggetti fragili a partire dai 18 anni, viene sostituito il vaccino 13-valente con il più recente vaccino 20-valente e viene completata la vaccinazione con vaccino 23-valente, mentre per il vaccino per l'herpes zoster viene introdotto, sempre per i 65enni e i soggetti fragili dai 18 anni, il nuovo vaccino ricombinante adiuvato, in sostituzione del vaccino vivo attenuato che sino ad oggi era l'unico in commercio. "Questo aggiornamento - commenta l'assessore Segnana - garantisce alla alla popolazione una più elevata tutela della salute dai rischi di complicanze che possono derivare dal pneumococco e dall'Herpes Zoster, poiché i nuovi vaccini hanno un'efficacia maggiore. Nel dettaglio il vaccino antipneumococcico 20-valente ha una maggiore copertura rispetto al precedente, mentre quello contro l'Herpes Zoster ha un'efficacia intorno al 97% nei 50enni e al 91% nelle persone ultrasettantenni, quando il precedente si fermava al 70% nei 50enni".

Avis comunale Trento dona un abbattitore alla Banca del sangue

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Con la donazione di un congelatore rapido continua l’impegno dell’associazione Avis comunale Trento a sostenere l’attività della Banca del sangue. Questa mattina, alla presenza dell’assessore alla salute Stefania Segnana, del direttore generale di Apss Antonio Ferro e della direttrice facente funzioni dell’Unità operativa multizonale di immunoematologia e trasfusionale Paola Boccagni, la presidente di Avis comunale Trento Danila Bassetti ha consegnato ufficialmente l’apparecchiatura che servirà per la conservazione del plasma.

Alle Rsa ulteriori 2,5 milioni di euro

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Approvato dal Consiglio provinciale ieri sera l’emendamento alla Legge di stabilità 2023 per consentire il pareggio dei bilanci delle Aziende pubbliche di servizi alla persona che gestiscono le Residenze sanitarie assistenziali. L’emendamento è stato presentato dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ai vertici di Upipa - presenti con la presidente Michela Chiogna e il direttore Massimo Giordani - e del Gruppo Spes, rappresentati dalla presidente Paola Maccani e dal direttore Italo Monfredini. Un incontro nella sede di piazza Dante al quale hanno partecipato i dirigenti di Apss Elena Bravi e Enrico Nava e in videocollegamento il dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia Giancarlo Ruscitti. “Conosciamo la fase di difficoltà che gli enti gestori di Rsa, e non solo, stanno affrontando in questi mesi a causa dalla situazione congiunturale - ha precisato l’assessore Segnana -. In particolare Upipa ci ha sottoposto due problematicità, il caro energia e l’incremento legato al TFR del proprio personale. Con questo emendamento abbiamo quindi voluto sostenere un comparto fondamentale per il benessere sociale e socio-sanitario della nostra comunità, in grado di dare una risposta ai tanti anziani e ai loro familiari”. Le risposte contenute nel dispositivo vanno nella direzione di garantire il sostegno ad un servizio fondamentale per gli ospiti e la comunità. Ed è proprio questo l’importante obiettivo, sul quale è attenta l’Amministrazione provinciale, delle direttive per il 2023 alle Rsa, che conterranno le indicazioni e i finanziamenti alle strutture pubbliche e private per il prossimo anno. La delibera è in corso di elaborazione e verrà portata in Giunta questa settimana, ha anticipato l’assessore.

Approvate le direttive per i Centri diurni per gli anziani 2023

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La Giunta provinciale ha adottato le direttive 2023 per i Centri diurni provinciali e il relativo finanziamento e ha stabilito ulteriori disposizioni su progetti in materia di demenza e iniziative a sostegno della domiciliarità della popolazione anziana. "Le direttive - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana - sono state riviste tenuto conto degli esiti di un gruppo di lavoro allargato del quale facevano parte rappresentanti del Dipartimento salute e politiche sociali, dell'Azienda sanitaria ma anche dei servizi sociali delle Comunità e degli enti gestori afferenti a UPIPA e Consolida. L'obiettivo era quello di valutare complessivamente l’attività dei Centri diurni in una prospettiva di potenziamento, di miglior appropriatezza e di maggior integrazione nella rete complessiva dei servizi per gli anziani. Il passaggio successivo è stato il coinvolgimento della Fondazione Demarchi - ha proseguito l'assessore - attraverso la quale sono stati organizzati incontri territoriali e distribuito un questionario, per coinvolgere nell’analisi tutte le parti interessate, dai servizi sociali e sanitari agli enti gestori. In generale, con la messa a regime di Spazio Argento, la cui équipe territoriale è formata da operatori del sociale e della sanità, il centro diurno verrà maggiormente valorizzato come un nodo della rete a supporto della domiciliarità, migliorando la presa in carico integrata sociale e sanitaria".

Approvato l'Accordo provinciale dei medici pediatri di libera scelta

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Approvato dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, l'Accordo provinciale transitorio dei pediatri di libera scelta. "Lo scorso 7 dicembre con le organizzazioni sindacali avevamo siglato la bozza di accordo con la quale venivano modificati due articoli, riguardanti sostanzialmente i massimali di scelta, questo al fine di adeguare le disposizioni provinciali al nuovo Accordo collettivo nazionale - spiega l'assessore Segnana -. Proprio il nuovo Accordo prevede per i pediatri la soglia massima di 1000 scelte e la possibilità di attivare scelte in deroga, oltre il limite di 1000, per specifiche necessità assistenziali in relazione a particolari situazioni locali o a particolari assetti organizzativi".

Accoglienza: inaugurato a Trento il nuovo dormitorio permanente di via Lavisotto

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Inaugurato stamani in via Lavisotto, a Trento Nord, un nuovo dormitorio permanente con 24 posti letto, a disposizione dei senzatetto inviati dallo Sportello provinciale per persone senza dimora. Presenti alla piccola cerimonia - la struttura è già operativa dalla fine di novembre - l'arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, l'assessore provinciale alla salute e politiche sociali Stefania Segnana e il sindaco di Trento Franco Ianeselli. Con loro, gli operatori della Fondazione comunità solidale, responsabile della gestione, assieme a numerosi volontari facenti parte della comunità di Trento Nord. Sì, perchè la struttura, di proprietà provinciale, che sorge su un terreno concesso in comodato d'uso gratuito dal Comune di Trento, è inserita nel tessuto urbano, che è fatto naturalmente anche di reti di solidarietà, di rapporti, di relazioni, come sottolineato in apertura da don Cristiano Bettega, delegato vescovile all'impegno sociale, e ribadito dal vescovo mons. Tisi. "Questo era il nostro intento, - ha spiegato l'assessore Segnana - dar vita ad una struttura che fosse accettata dalla comunità. Il progetto è partito nel 2018 ed è frutto della collaborazione fra le istituzioni coinvolte, che hanno tutte cooperato per il raggiungimento di questo importante risultato. Oggi abbiamo una struttura nuova, ben gestita, in grado di trasmettere un senso di casa a chi vi farà ingresso. A breve apriremo anche il piano sottostante, che sarà adibito all'housing sociale. Un altro tassello importante, che è fatto non solo di numeri, ma di percorsi quanto più possibile individualizzati e rispettosi dei bisogni delle persone, che vengono aiutate anche a superare la fase del bisogno". Di sinergia feconda ha parlato anche il sindaco Ianeselli. "Quest’anno possiamo contare su 50 posti in più durante tutto l’anno che diventano 74 in inverno proprio grazie al lavoro sinergico fatto con Provincia e comunità cristiana. Abbiamo dato anche una prima risposta al problema dei richiedenti asilo con i 24 posti delle scuole Bellesini aperti in soli tre giorni. Da quando abbiamo avuto l’onore di essere nominati Capitale europea del volontariato per il 2024 la nostra vocazione di accoglienza è ancora aumentata. Dobbiamo dimostrare di meritarci i nostri volontari”.

Integrato il finanziamento del Servizio sanitario provinciale 2022

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Integrato il finanziamento del Servizio sanitario provinciale per il 2022: lo ha stabilito la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana. Nel dettaglio l'esecutivo ha definito il finanziamento della sanità per l'anno in corso, pari a complessivi 1.338.150.064,15 euro e contestualmente, tenendo conto di alcuni risparmi effettuati nel 2022, ha assegnato all'Azienda sanitaria una quota di 34 milioni di euro in acconto a copertura del fabbisogno 2023. "Abbiamo innalzato di circa 20 milioni di euro il finanziamento complessivo del nostro Servizio sanitario, sia per far fronte ai costi legati al virus Covid-19, sia per quelli legati all'incremento dei prezzi dei materiali e delle fonti energetiche, ma anche per la chiusura, con soddisfazione da entrambe le parte, dei contratti collettivi di lavoro per il triennio 2019-2021 - spiega l'assessore Segnana -. Con questo provvedimento poi approviamo alcune direttive su specifici settori della sanità, fra le quali il nucleo di cure intermedie e la sperimentazione della progettualità palliativa attivati presso l'ospedale di Tione".

Servizio sanitario provinciale: prime direttive per il finanziamento triennio 2023-2025

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Oggi la Giunta provinciale ha approvato le prime disposizioni e direttive per il finanziamento delle funzioni ed attività del Servizio sanitario provinciale per il triennio 2023-2025, e assegnato in acconto all'Azienda provinciale per i servizi sanitari una quota del fabbisogno per il 2023. Con questo provvedimento, oltre a consentire ad Azienda di adottare entro fine anno il proprio Bilancio di previsione, come previsto dalla legge provinciale sulla tutale della salute, vengono determinate le risorse a disposizione della sanità trentina - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana -. Il finanziamento complessivo per il 2023 è di 1,3 miliardi di euro all'incirca, di cui 332 milioni di euro assegnati a copertura delle spese del primo trimestre 2023. Anche per il 2023 le previsioni di spesa del settore sanitario sono condizionate dall’incremento dei costi delle fonti energetiche e delle materie prime - conclude l'assessore -, nonché dalla necessità di mantenere alcune misure legate al contrasto alla diffusione del Covid, a cui si aggiungono anche le novità legate all’implementazione del nuovo modello organizzativo dell'Azienda sanitaria".

Coronavirus, bollettino settimanale: aggiornamento del 16 dicembre 2022

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Coronavirus: l’aggiornamento settimanale diffuso oggi, venerdì 16 dicembre 2022, – con i casi dal 9 al 15 dicembre 2022 – riporta due decessi per Covid in Trentino. I nuovi casi sono 957, i tamponi effettuati 7.635. La positività è al 12,5%, l’incidenza è a 177 per 100.000. Le persone guarite sono 1.280. I pazienti ricoverati sono 51 (variazione settimanale -13), di cui 2 in terapia intensiva (variazione settimanale +2).

Zecche, zanzare e malattie trasmesse: la situazione in Trentino

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Il 20 dicembre alle 14 al MUSE si svolgerà un incontro con gli esperti del tavolo provinciale di coordinamento sulle malattie trasmesse da vettori, coordinato dalla Fondazione Edmund Mach. Un momento per presentare e discutere assieme i dati aggiornati sulla situazione epidemiologica delle principali malattie trasmesse da vettori nel Triveneto, con particolare riferimento a quelle trasmesse da zecche e zanzare, come nel caso della Febbre del Nilo Occidentale e dell’encefalite virale da zecche (TBE). I principali enti coinvolti sono: la Fondazione Edmund Mach, il MUSE, il Museo civico di Rovereto, la Fondazione Bruno Kessler, l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e la Provincia autonoma di Trento.

A Mezzolombardo un ospedale di comunità

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A Mezzolombardo sta nascendo un ospedale di comunità: presso il centro servizi sanitari, grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, verranno riorganizzati i 20 posti attualmente strutturati al terzo piano del centro sanitario San Giovanni. Nel dettaglio, entro il 2023 vi saranno 6 posti di hospice in stanza singola e altri 15 posti destinati all'ospedale di comunità, che erogheranno cure intermedie. La progettazione definitiva sarà conclusa entro marzo 2023 e i lavori, che dovrebbero essere ultimati entro il prossimo anno, non dovrebbero comportare alcuna interruzione dell'attività sanitaria, poiché si tratterà di un intervento non strutturale, per un importo complessivo massimo di mezzo milione di euro. Proprio oggi l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana ha incontrato il sindaco di Mezzolombardo Christian Girardi con l’assessore comunale Sara Martinatti. Accanto all'assessore Segnana erano presenti il dirigente generale del Dipartimento salute Giancarlo Ruscitti, il dirigente del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza Andrea Maria Anselmo con Chatia Torresani, il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro con il direttore del Dipartimento infrastrutture dell'Apss Debora Furlani e il direttore del Distretto Nord Chiara Francesca Marangon.