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Come si esprime la volontà di donare?

  1. Si può manifestare la propria volontà presso tutti i distretti della Provincia dove è attivo uno sportello per la dichiarazione di volontà; i dati della dichiarazione vengono immessi, da personale autorizzato e in condizioni di sicurezza informatica, nel Sistema Informativo Trapianti (SIT). Per ottenere informazioni sull’ubicazione esatta dello sportello preposto a questo servizio, sono riportati in questa pagina, per ogni Distretto i numeri telefonici da contattare;
  2. aderendo alla proposta di dichiarazione fatta al momento del rinnovo della carta d’identità presso gli uffici anagrafe dei comuni trentini (ha aderito la quasi totalità dei comuni trentini);
  3. l’iscrizione all’AIDO di per sé è già una dichiarazione di volontà; i testamenti AIDO vengono registrati nel SIT;
  4. è possibile fare la dichiarazione all’AIDO direttamente da app https://aido.it/scarica/ o sito web https://aido.it/esprimi-il-tuo-si/ tramite Speed;
  5. compilando il tesserino blu consegnato nel 2000 a tutti i cittadini italiani in quel momento maggiorenni, barrando la casella SÌ;
  6. scrivendo su un foglio qualsiasi (da tenere preferibilmente con sé) la propria volontà di donare avendo cura di indicare: nome e cognome, data e firma.

È importante informare chi ci è vicino riguardo alla nostra scelta: nonostante siano argomenti difficili da affrontare, parlare di queste cose arricchisce tutta la famiglia.

Per i minorenni sono sempre i genitori a decidere in merito alla donazione; se uno dei due è contrario, il prelievo non può essere effettuato.

È possibile dichiarare che non si desidera donare?

Se una persona ha dei validi motivi personali per rifiutare l’opportunità di donare può esprimerlo nelle seguenti modalità:

  1. si può manifestare la propria volontà di non donare presso tutti i distretti della Provincia dove è attivo uno sportello per la dichiarazione di volontà; i dati della dichiarazione vengono immessi, da personale autorizzato ed in condizioni di sicurezza informatica, nel Sistema Informativo Trapianti (SIT). Per ottenere informazioni sull’ubicazione esatta dello sportello preposto a questo servizio, sono riportati in questa pagina, per ogni Distretto i numeri telefonici da contattare mettere link;
  2. compilando il tesserino blu consegnato nel 2000 a tutti i cittadini italiani in quel momento maggiorenni, barrando la casella NO;
  3. scrivendo su un foglio qualsiasi (da tenere preferibilmente con sé) la propria indisponibilità alla donazione, avendo cura di indicare: nome e cognome, data e firma.

Esistono donazioni da vivente?

È possibile donare anche da vivente: organi e tessuti.

Donazione di organi verso un familiare o una specifica persona: capita frequente che per una persona con insufficienza d’organo grave il coniuge o altri parenti diano la disponibilità alla donazione destinata al loro congiunto. Altrettanto spesso i sanitari che hanno in cura il paziente propongono l’opportunità di un trapianto da familiare. Nella maggior parte dei casi questo riguarda le problematiche renali.

È possibile anche rendersi disponibili per la donazione di un rene verso chi non si conosce: si chiama donazione samaritana. Qualora un cittadino pensi a questa possibilità si può rivolgere al Centro regionale trapianti.

Da vivente si possono donare anche tessuti come sangue cordonale, membrana amniotica, testa del femore in caso di artroprotesi d’anca e vene in caso di intervento per safenectomia.